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08/07/2014
La nostra Bcc alla festa dell’associazione Gpu

«Diamo valore al sociale perché il sociale aiuta il territorio», l’intervento del consigliere Pinciroli davanti ai Genitori per la Promozione Umana di Busto Garolfo

pinciroli gpu 2Una presenza che testimonia un preciso impegno: il sostegno al territorio e al mondo del sociale. Questa la testimonianza che la nostra Bcc ha portato alla tradizionale festa dell’associazione Genitori per la Promozione Umana - Gpu. Domenica 6 luglio, all’Oasi di via San Domenico Savio a Busto Garolfo, il Gpu ha infatti organizzato la consueta grigliata per ringraziare tutti i numerosi volontari che operano all’interno dell’associazione e le molte persone ed enti che sostengono l’attività. Accanto alla nostra Bcc, sono intervenuti infatti anche il sindaco e l’assessore alla Solidarietà sociale di Parabiago Franco Borghi e Adriana Nebuloni, il sindaco di Casorezzo Pierluca Oldani oltre al sindaco di Busto Garolfo Susanna Biondi. «L’attenzione al sociale è un elemento distintivo della nostra banca. E come banca del territorio siamo vicini a quanti operano nel sociale per creare valore nel territorio», ha detto Vittorio Pinciroli, componente della CdA della nostra Bcc, chiamato a intervenire al termine della santa messa dal presidente del Gpu Sergio Bottini.
L’associazione Genitori per la promozione Umana si occupa di assistere, sostenere e aiutare le famiglie con una persona con disabilità offrendo non solamente spazi e personale di assistenza, ma anche occasioni di incontro, confronto e socialità. La sede dell’Oasi condivide il giardino con il centro diurno per persone con disabilità Il Seme. In oltre 20 anni di attività è cresciuta e si è sviluppata diventando non solamente un punto di riferimento per le famiglie con persone disabili, ma anche quale gruppo capace di promuovere e organizzare momenti educativi e di socialità. Ha portato avanti fin dall’inizio il progetto del “dopo di noi”: ovvero la creazione di una struttura residenziale per accogliere i ragazzi con disabilità qualora la famiglia non riesca o non possa farsene carico. Un progetto che, dopo anni di attesa, sta diventando realtà in un appartamento in via San Remigio.