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30/10/2015
«Non rinunce ma scelte». La prevenzione inizia dalla tavola
Molto partecipato l’incontro organizzato dal CCR con la nostra Bcc e la LILT sul tema dell’alimentazione e della prevenzione oncologica

La prevenzione inizia dalla tavola. «Non rinunce, ma scelte», ha detto Sergio Fava primario dell’Oncologia medica dell’ospedale di Legnano all’incontro che si è svolto giovedì 29 ottobre in sala Don Besana e che è stato organizzato dal CCR con la nostra Bcc e la delegazione legnanese della LILT. Davanti ad un pubblico particolarmente numeroso e attento, Fava e Antonella Ferzi medico dell’Oncologia medica dell’ospedale di Legnano hanno affrontato i temi della prevenzione oncologica attraverso il “Codice europeo anti cancro”. «Siamo contenti della grande partecipazione a questo incontro», ha introdotto il presidente della nostra Bcc Roberto Scazzosi. «La prevenzione è un tema fondamentale al quale, grazie anche alla collaborazione con la LILT diamo sostegno e spazio nell’ottica di trasmettere un messaggio di benessere e di attenzione al territorio». Da Anna Daverio, coordinatrice della LILT di Legnano e moderatrice dell’incontro, è arrivato il ringraziamento alla nostra banca. «Una Bcc che, attraverso il Circolo Culturale e Ricreativo, è sempre molto attenta alle iniziative che proponiamo e che ci aiuta nel trasmettere il nostro messaggio: prevenire è vivere».
La prevenzione, come ha ricordato il primario, «è lo strumento più efficace che ci consente di vivere bene e più a lungo, un cammino fatto di semplici regole che devono diventare una nostra abitudine quotidiana, una scelta che è anche cultura. Fare prevenzione primaria è ricercare i fattori oncogeni per arrivare alla loro eliminazione o riduzione nell’ambiente; la maggior parte dei tumori infatti è correlata all’esposizione che gli individui hanno nella loro vita a sostanze e situazioni ambientali. La prevenzione primaria si può praticare autonomamente, le buone abitudini di vita infatti sono uno strumento quotidiano per tenere lontano il cancro e per migliorare la qualità della vita». Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’alimentazione. Partendo dal fatto che l’obesità interessa oltre il 30% della popolazione lombarda (dato Istat 2007), Fava ha ricordato che «comunemente si ritiene che l’alimentazione possa essere implicata in circa un terzo di tutte le morti per cancro nei Paesi sviluppati. Infatti, l’obesità è considerata dopo il fumo, il secondo fattore di rischio negli USA per lo sviluppo di tumore e il terzo in Italia preceduta dall’alcol». Di qui l’importanza di seguire una dieta corretta. «La dieta mediterranea, già riconosciuta patrimonio dell’umanità, è un fattore di prevenzione. Prevede un consumo abbondante di alimenti di origine vegetale (frutta, verdura, legumi, cereali e derivati, patate, noci), l’utilizzo di olio di oliva come condimento e di alimenti derivati dal latte, un consumo moderato di pesce, pollame e uova, il consumo saltuario di carne rossa e un consumo moderato di vino durante i pasti».
Ad impreziosire la serata, la testimonianza di due donne - rispettivamente di 60 e 35 anni - che hanno affrontato e superato il cancro anche grazie ad una corretta alimentazione.

lilt 2015 presidente