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20/11/2017
“Il buio della storia”, la seconda guerra mondiale vista da Busto Garolfo

Presentato il nuovo libro del Gruppo di Ricerca Storica realizzato con il sostegno della nostra Bcc

La seconda guerra mondiale vista da Busto Garolfo. È stata presentata venerdì 17 novembre l’ultima fatica editoriale del Gruppo di Ricerca Storica di Busto Garolfo: “Il buio della storia” è il nuovo libro che l’associazione bustese ha realizzato con il contributo della nostra Bcc per non far andar disperse le memorie di quanti hanno vissuto il secondo conflitto mondiale. In una gremita sala consiliare, sono stati rivissuti quegli anni attraverso immagini e testimonianze dirette che i volontari del Gruppo di Ricerca Storica hanno raccolto attraverso un paziente quanto intenso lavoro durato due anni. Passando di casa in casa, rovistando negli archivi della Parrocchia e aprendo cassetti ormai dimenticati, l’associazione ha riportato alla luce cartoline, lettere, documenti ufficiali e ricordi che sembravano andati persi. L’intento è stato duplice: non perdere la memoria del passato e al contempo conservare l’orrore di una guerra che è arrivata fin davanti alle case. Un intento condiviso dalla nostra Bcc. «La storia locale non deve andare dimenticata», ha ricordato il presidente della nostra banca Roberto Scazzosi complimentandosi il Gruppo bustese per il lavoro svolto. «È nella nostra storia che si trovano le nostre radici e perderne memoria sarebbe un po’ come smarrirsi. Si deve partire dal passato per guardare la futuro. Come ha fatto la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate che, proprio nell’anno del 120esimo di fondazione, ha trovato nella sua storia la forza e lo stimolo di guardare ad un futuro prossimo che la vedrà entrare nel Gruppo Bancario Cooperativo».

Per presentare il nuovo libro, il Gruppo di Ricerca Storia si è affidato un video; immagini e parole realizzate ad hoc e che sono partite da un fatto: dei 5.500 abitanti che Busto Garolfo aveva nel 1940, 500 furono chiamati al fronte. 80 non fecero ritorno. I luoghi del paese sono stati riportati indietro di oltre 70 anni, a quando i messaggi del duce venivano dati nel cortile del municipio o a quando sul campanile della chiesetta di San Remigio fu nascosto un partigiano. Il momento più toccante è stata la testimonianza diretta di chi ha vissuto sulla sua pelle quei momenti: dai coniugi Boioli ad Enrico Paganini, che ha raccontato la sua partenza per il fronte il 20 marzo del ’40. A loro, il sindaco Susanna Biondi e il presidente del Gruppo di Ricerca Storica Federica Barbaglia hanno donato una targa e copia del libro.

Alla serata ha fatto seguito la mostra con i materiali raccolti che è stata proposta nei giorni della tradizionale Fiera autunnale, dal 18 al 20 novembre.