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18/06/2018
Dalla nostra Bcc quattro borse di studio per gli aspiranti magistrati

Al fianco dei giovani che aspirano a diventare magistrati. La nostra Bcc ha siglato una convenzione con il Tribunale di Varese per quattro borse di studio destinati ai neolaureati che stanno facendo il tirocinio nel tribunale varesino propedeutico per l’esame in Magistratura. L’iniziativa è stata presentata venerdì 15 giugno nella conferenza stampa che si è svolta in Tribunale alla presenza del nostro presidente Roberto Scazzosi, del presidente del Tribunale Vito Piglionica e del presidente della sezione penale del tribunale Orazio Muscato, oltre che dei quattro giovani.

«Siamo onorati di questa collaborazione tra la nostra Bcc e il Tribunale di Varese», ha premesso Scazzosi. «Una collaborazione per noi significativa perché caratterizzata da almeno tre fattori: innanzitutto il sostegno ai giovani. Parliamo di neolaureati che aspirano ad entrare in magistratura e che diventeranno i giudici e i pubblici ministeri di domani. Il secondo, è il sostegno al territorio che diventa contributo concreto, non soltanto economico, al fine di migliorare i tempi e l’operatività dei tribunali che spesso sono costretti a lavorare sotto organico. L’apporto di questi giovani con il loro tirocinio è sicuramente un elemento di aiuto all’attività dei giudici e dei pm. Non certo ultimo, come Banca di Credito Cooperativo, fondata sui valori della mutualità e della cooperazione, ci siamo fatti promotori di un’iniziativa che concretizza il principio della sussidiarietà. Un’iniziativa che auspichiamo possa essere presa ad esempio da altre realtà del territorio».

Tutto è partito da uno dei quattro borsisti otto mesi fa. Giulia Brugnerotto, al termine degli studi alla LIUC di Castellanza, aveva ben chiara la sua strada: entrare in Magistratura. Ma come? «Per affrontare il concorso di magistratura, il tirocinio in tribunale è una delle possibili strade, con la scuola di specializzazione e il titolo di avvocato, che si possono intraprendere: si tratta di affiancare un giudice per 18 mesi, assistere alle udienze e aiutarlo nella stesura dei provvedimenti», spiega. Giulia aveva tutte le carte in regola: laurea con un voto superiore a 105 e meno di 30 anni. E nel settembre 2017 ha iniziato il tirocinio in Tribunale a Varese.

Il tirocinio ha l’obiettivo di “migliorare l’efficienza del sistema giudiziario”, come dice il cosiddetto Decreto del Fare del 2013. E per questo il ministero della Giustizia dal 2015 ha previsto anche un rimborso spese: 400 euro al mese, erogati in base ai parametri ISEE. A fronte però di un raddoppio dei tirocinanti, la somma stanziata è rimasta invariata, costringendo molti giovani a fare tirocinio gratis. «Ho scritto alla Bcc e la Bcc ha risposto», ricorda Giulia. Dalla sua prima lettera dell’ottobre 2017 si è arrivati al giugno 2018 con la sottoscrizione della convenzione che destina 9.600 euro per quattro borse di studio. «È un importante contribuito che, almeno nel mio caso, rappresenta un aiuto fondamentale nell’affrontare le spese per il concorso di magistratura».

Il plauso è arrivato anche dal Tribunale. Sia Piglionica sia Muscato hanno evidenziato l’importante lavoro svolto dai tirocinanti, ringraziando la Bcc per l’intervento. Le borse di studio sono state consegnate a: Giulia Brugnerotto, Giulia Ceruti, Beatrice Stefani e Dario Torricelli.