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15/03/2010
L'industrializzazione nel Legnanese, una storia di uomini tenaci

È stata una lezione di archeologia industriale legnanese quella che il Maestro del Lavoro, Sergio Sciuccati, ha tenuto venerdì 12 marzo nella sala conferenze di Palazzo Leone da Perego a Legnano. L'incontro, organizzato dall'Itis Bernocchi all'interno delle celebrazioni del Cinquantesimo di istituzione - manifestazioni che la nostra Bcc ha sostenuto fin dall'inizio - ha visto la presenza di un attento pubblico. Anche per l'estrema attualità del tema. «Da questo lavoro di ricerca storica emergono notevolissimi risultati compiuti sotto il profilo dell'industrializzazione a Legnano. Ho cercato di dare una logica compiuta a tutto il modo di avanzare da parte di questo processo nella nostra città e mi ha fatto molto piacere che l'Itis mi abbia chiesto di esporre questo percorso in un incontro pubblico che speriamo poi di veder raccolto un giorno in un museo prima virtuale e poi reale come auspica la mia associazione», ha detto Sciuccati, ex allievo del Bernocchi, attuale presidente dell'associazione Testimonianze Tecnico-Storiche del Lavoro nel Legnanese.
Il processo di industrializzazione del Legnanese è partito dal fiume Olona, ma soprattutto è cresciuto grazie dall'intraprendenza e dal coraggio di alcune persone. «Si è trattato di uomini tenaci e capaci», ha ricordato Sciuccati ponendo l'accento sul lavoro svolto da Eugenio Cantoni.
La storia economica locale è però legata a doppio filo anche agli istituti di formazione che hanno preparato i giovani. «L'Itis Bernocchi ha sempre rappresentato un'eccellenza per la formazione professionale -ha ricordato Sciuccati-. Studiare costa sì impegno e fatica, però senza applicazione e sacrificio non si costruisce mai nulla e la vicenda dei capitani dell'industria nostrani lo insegna per poter arrivare a certi traguardi». E ancora: «L'industria locale si è sempre avvalsa di diplomati dell'Itis ed è cresciuta anche grazie al loro contributo. E ancora oggi la formazione che porta a ricercare ed innovare può fare la differenza nella qualità».