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11/05/2009
Festa del Crocifisso: migliaia di persone in piazza

Sono arrivati da tutto il circondario e anche dal vicino Piemonte per assistere alle celebrazioni di chiusura della Festa del Crocifisso, la manifestazione religiosa più sentita di tutta la zona, che dall'Ottocento si svolge ogni 25 anni a Castano Primo. Per una settimana il Crocifisso che da secoli si trova nella prepositurale di San Zenone è stato portato in processione nelle diverse zone della città, attraversando strade ed edifici addobbati con archi trionfali ed ornamenti floreali. La nostra Bcc è stata presente con diversi totem in paese, lungo le tappe della traslazione. Il Crocifisso ha, infatti, toccato i punti principali della città, in un evento durato un'intera settimana. Tutto il paese è stato mobilitato per le translazioni. "Per la comunità di Castano Primo - commenta il parroco don Giuseppe Monti - questo evento che si ripete ogni 25 anni ha il significato di trasmettere da una generazione all'altra il patrimonio della fede. Un quarto di secolo rappresenta infatti, per ogni essere umano, una fase importante della propria vita. Non a caso la prima uscita del Crocifisso è stata affidata ai giovani che proprio nel 2009 compiranno 25 anni. A loro sarà chiesto di raccogliere il testimone della fede dai loro padri". Ha chiuso le celebrazioni di quest'anno l'arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettatmanzi.
Si tratta di una festa di popolo che ha radici antiche e profonde. Il primo documento che attesta la presenza del Crocifisso risale al 1566; era considerato miracoloso e circondato da una grande devozione. Nel luglio del 1714, a seguito di una grande siccità che colpi la zona, i castanesi invocarono il suo aiuto e - così è stato tramandato - il cielo si coprì di nubi e cominciò a scendere un'abbondante pioggia . Fu però nel 1859, anno in cui si combattè la celebre battaglia nella vicina Magenta durante la seconda guerra d'indipendenza, che si verificò un episodio destinato a legare ancor più profondamente i castanesi alla loro croce. Il 3 giugno gli austriaci entrarono in paese e piazzarono i loro cannoni nella piazza principale per fronteggiare l'avanzata dei piemontesi. La gente si rifugiò in chiesa a pregare davanti al Crocifisso e le loro suppliche furono accolte: gli austriaci si ritirarono senza sparare un colpo e il paese fu salvo. In seguito a questo episodio si stabilì, in segno di riconoscenza, di trasportare solennemente in processione il Santo Crocifisso ogni 25 anni . La promessa fu sempre puntualmente mantenuta e così quest'anno, dal 3 al 10 maggio, si sono ripetute le translazioni. Appuntamento ora per il 2034.