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02/12/2008
Le quarte elementari in visita alla Bcc

È stato un viaggio alla scoperta del mondo delle banche quello che 48 alunni delle classi quarte della scuola primaria Arca - Istituto Tirinnanzi di Legnano - hanno vissuto nella mattinata di martedì 2 dicembre nella sede centrale della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate. La nostra Bcc ha infatti aperto le porte ai piccoli studenti mettendo a disposizione i migliori professionisti e facendo scoprire ai bambini luoghi "misteriosi", come il caveau. La struttura, l'organizzazione e gli spazi fisici, ma anche la filosofia che sta dietro ad un istituto bancario, si sono praticamente messi a nudo davanti alle due classi elementari per far comprendere il ruolo di una banca, i suoi compiti e le funzioni. Gli alunni, accompagnati dai loro insegnanti, sono stati accolti nell'auditorium "Don Besana" di Busto Garolfo dal direttore generale della Bcc, Luca Barni. Una breve presentazione, partendo dalla domanda: «A cosa serve una banca?» Senza timori hanno risposto i bambini: «A tenere i soldi». Ma questi soldi «chi li guadagna?», ha insistito Barni per arrivare alla spiegazione che «il ruolo di una banca è quello di sostenere non solamente i vostri genitori nelle spese, ma anche le persone che permettono ai vostri genitori di poter lavorare». Quindi i bambini, accompagnati alla scoperta delle diverse funzioni di una banca, sono approdati a quella "differenza" che rende unico il modo di operare del Credito Cooperativo. Simone Mantovani e Roberto Solbiati (rispettivamente ufficio relazioni esterne e ufficio legale) hanno anche mimato la doppia C caratteristica delle Bcc, illustrando i concetti di mutualità, di cooperazione e di aiuto che muovono tutte le banche di credito cooperativo. «Sono banche locali -ha spiegato Solbiati- cioè sono molto attente al territorio. Non avendo fini di lucro, quello che guadagnano lo riversano su quanti operano nel territorio». E ha aggiunto Mantovani: «Solo se cresce il territorio cresce anche la banca; e solo se la banca cresce può aiutare il territorio».
Divisi in due gruppi, l'uno guidato da Mantovani e Solbiati e l'altro con Barbara Testa (ufficio marketing) e Alberto Croce (servizi commerciali), i piccoli sono partiti nel loro viaggio. Innanzitutto il caveau, tra porte blindate, chiavi di sicurezza e codici: il posto dove vengono convogliati tutti i soldi; poi negli uffici: gli sportelli di contatto con il pubblico e gli spazi per i consulenti. Quindi sono saliti ai piani superiori, dove c'è il motore organizzativo e amministrativo della banca e su su fino ad arrivare all'aula formazione e alla sala del Consiglio di Amministrazione; in ciascuna area gli studenti hanno potuto parlare e confrontarsi con i referenti degli uffici, facendosi spiegare per esempio cosa fa la Ragioneria, e conoscendo direttamente, tra gli altri, chi valuta le richieste di finanziamento e mutuo e chi si occupa del personale. Dopo più di tre ore, il viaggio si è concluso nuovamente in auditorium, dove ai ragazzi e ai docenti sono stati consegnati dei simpatici regali. Pur avendo un'idea un po' più precisa su com'è fatta una banca, in pochi si sono detti pronti a fare il bancario. Il ruolo più ambito? Quello del presidente.
«È bello vedere i giovani che si avvicinano a questo mondo -ha commentato a lato dell'iniziativa il nostro presidente Lidio Clementi- Queste uscite didattiche sono un'occasione unica per spiegare ai ragazzi come funziona una banca, ma soprattutto per illustrare la professionalità e gli obiettivi della nostra Bcc».