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Comunicati stampa

 
Comunicati stampa
08/05/2015
Bilancio in attivo e rinnovo cariche CdA: la BCC si presenta all’assemblea dei soci

Domenica 10 maggio al Teatro “Sociale” di Busto Arsizio all’ordine del giorno la votazione del bilancio 2014, che chiude con un utile lordo di oltre 2 milioni 630mila euro, e il rinnovo del CdA, che scenderà da 13 a 9 componenti

Il presidente Scazzosi: «I nostri risultati migliorano rispetto al 2013 nonostante la persistenza della crisi. È la prova della nostra solidità, tanto che il patrimonio è aumentato»

Tempo di assemblea dei soci per la BCC di Busto Garolfo e Buguggiate: domenica 10 maggio al Teatro Sociale di Busto Arsizio, all’ordine del giorno spiccano illustrazione, discussione e votazione del bilancio 2014 e il rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2015/2017, che vedrà, come stabilito dall’assemblea stessa nel 2014 la riduzione da tredici a nove dei componenti del CdA. La BCC di Busto Garolfo e Buguggiate chiude l’esercizio 2014 con un utile di 2 milioni 632mila 986 euro ante imposte, un +1% di impieghi alla clientela e un incremento del 7% della raccolta totale, dove spicca, all’interno della voce raccolta indiretta, il balzo della componente “raccolta gestita”, che ha segnato un +26%.
«I nostri numeri migliorano rispetto al 2013 nonostante l’importo delle rettifiche di valore per deterioramento di crediti sia aumentato in modo considerevole rispetto all’esercizio precedente -commenta il presidente Roberto Scazzosi-; è la dimostrazione che, nel 2014, gli effetti della crisi sull’economia reale si sono manifestati ancora. È una situazione che richiede di essere prudenti, di mantenere sempre molto alta la soglia di attenzione sui crediti deteriorati, anche perché l’entrata in vigore nel novembre 2014 della vigilanza unica europea ha determinato norme ancora più stringenti in materia creditizia. La nostra banca, quindi, come succede da diversi anni, produce reddito, ma questa redditività è in buona parte impiegata per la pulizia del credito. È una situazione, questa, che si ripete da qualche anno, ma che dimostra anche la buona salute strutturale della BCC: se è stato sacrificato l’utile, il patrimonio non è stato toccato; anzi, è cresciuto».

Misura della redditività e dell’attività caratteristica della banca, il margine di intermediazione (il MON aziendale) è passato dai 33 milioni 601mila 657 euro del 2013 ai 41 milioni 336mila 355 euro del 31 dicembre 2014; un incremento del 23%.

A evidenziare un trend positivo della BCC negli ultimi anni il direttore generale Luca Barni: «Dal 2009 al 2014 abbiamo risparmiato oltre il 20% di spese di amministrazione, perseguendo una vera spending review. Per noi questa espressione non significa tagli indiscriminati, ma ottimizzazione delle risorse senza intaccare in alcun modo il servizio reso agli utenti. Abbiamo lavorato al nostro interno, focalizzandoci sull’efficientamento dei processi interni alla banca».

Il patrimonio netto civilistico sale da 107milioni 571mila 062 euro a 116 milioni 123mila 102 euro. L’utile, detratte le imposte, ammonta a 1 milione 485mila 786 euro.