TAB SOCI LATERALE
facebook_lan
twitter_lan
youtube_lan
Newsletter_icon
blog_icon_BG
 
titolo

Comunicati stampa

 
Comunicati stampa
30/09/2013
"Mamma per mamme": arriva nell'Alto Milanese e nel Varesotto
Venerdì 4 ottobre a Legnano è in programma la presentazione del progetto "Tagesmutter", gestito dalla cooperativa EnergicaMente di Castellanza e sostenuto dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate

Arriva anche nell'Alto Milanese e nel Varesotto la "Tagesmutter", figura professionale specificamente formata per educare e curare uno o più bambini di altre famiglie al proprio domicilio. La presentazione al pubblico, in vista del corso di formazione della "mamma per mamme", che darà il via al servizio sul territorio nei primi mesi del 2014, è in programma venerdì 4 ottobre alle 21.00 a Legnano, nel Palazzo Leone da Perego di via Gilardelli 10. Relatori della serata saranno i rappresentanti della cooperativa EnergicaMente di Castellanza, che gestirà il servizio, e di Domus, l'associazione nazionale che sostiene e promuove in Italia l'esperienza delle Tagesmutter organizzando corsi di formazione per le donne interessate a cogliere l'opportunità di un lavoro che concilia l'essere mamma che si mette al servizio di altre mamme. Sarà presente all'incontro l'assessore dell'Assessore Politiche sociali e coesione sociale Gian Piero Colombo. Nata e diffusasi a partire dagli anni Sessanta nell'Europa del Nord, e in particolare nell'area tedesca, la figura della Tagesmutter si ispira a un modello di assistenza infantile basato sull'affettività, sull'accoglienza e la cura dei bambini nell'ambiente domestico.
«Chi sceglie di diventare "mamma per mamme" sceglie di mettere in gioco la propria casa, quindi anche le persone che in questa vivono, e di proporre uno stile educativo - afferma Ada Benigna, la Coordinatrice del Progetto per la cooperativa EnergicaMente-. Chi sceglie di appoggiarsi a una Tagesmutter sa che il rapporto con il bambino sarà particolare, perché per ogni bambino si prepara un Progetto Educativo specifico, studiato nella maniera più opportuna per conciliare le esigenze lavorative della famiglia, e modulato sulle caratteristiche della Tagesmutter più adatta ad accogliere il bambino».

Partner del progetto è la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate; «Quello delle tagesmutter è un progetto nato da un'associazione del territorio per dare un servizio al territorio ed è naturale per noi Bcc, unica banca locale nell'Altomilanese e nel Varesotto, crederci e dare un supporto -spiega il presidente Roberto Scazzosi-. In un momento difficile, in cui le esigenze di conciliazione tra famiglia e lavoro sono sempre più complesse, un progetto come questo rappresenta un vantaggio reciproco; per gli utenti che sanno di poter contare sulla persona cui affidano i figli e per chi, acquisita una professionalità, lavora. Si attua così quel principio del mutuo soccorso che, come banca di credito cooperativo, ci è molto caro».

Particolarità e punto di forza del servizio Tagesmutter, oltre alla dimensione familiare dell'ambiente e alla personalizzazione del rapporto con il bambino, è la flessibilità oraria; operando in casa, infatti, la "madre di giorno" può disporre di orari diversi e più ampi di quelli osservati dalle strutture esistenti. «È bene precisarlo: non si tratta di un servizio in concorrenza con quelli istituzionali (asilo nido o scuola dell'infanzia) -aggiunge Ada Benigna- ma che può integrare e completare i servizi già presenti. Anche per le Amministrazioni locali può rivelarsi uno strumento economico ed efficace per rispondere alle esigenze di una comunità lavorando direttamente sull'utenza con un percorso specifico e personalizzato. Non dimentichiamoci poi che con questo servizio sono abbattuti quei costi di struttura ricompresi nella specifica figura stessa della tagesmutter che mette a disposizione la propria casa».

Un cenno alla figura della tagesmutter, che si differenzia dalla classica baby sitter perché professionalmente formata (la durata del corso, fra lezioni, laboratori e tirocinio, è di 3-4 mesi, al termine dei quali c'è un esame), perché segue una linea pedagogica precisa e concordata con la famiglia del bambino e perché in regola grazie al contratto stipulato dagli utenti del servizio con la cooperativa. Quest'ultima, oltre a garantire gli aspetti legali, assicurativi e di tutela socio sanitaria, certifica il rispetto degli standard qualitativi previsti, sia ambientali sia educativi.