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LEZIONE D'OPERA IN TEATRO PER GLI STUDENTI DI VARESE E PROVINCIA
Il "Barbiere di Siviglia" di Gioachino Rossini arriva nelle scuole per insegnare musica, grazie ad un accordo tra Provincia di Varese e Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate

L'opera arriva nelle scuole. Dopo il successo degli anni scorsi, l'Orchestra Microkosmos diretta dal maestro Fabio Gallazzi, torna nelle scuole per un appuntamento particolare: una lezione d'opera con "Il Barbiere di Siviglia" di Gioachino Rossini, dedicata agli studenti di Varese e Provincia.
Il progetto, realizzato dalla Provincia di Varese con il contributo della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e in collaborazione con l'amministrazione comunale di Busto Arsizio, l'Ufficio Scolastico Provinciale di Varese, l'ILOpera©, la fondazione Labus-Pullè, il Teatro Politeama di Varese e il Teatro Sociale di Busto Arsizio, prevede un doppio spettacolo: per gli alunni alla mattina e per tutti i cittadini alla sera.
Il progetto, che è rivolto alle classi di ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, coinvolge circa 3.000 ragazzi e ha il preciso scopo di avvicinare gli studenti alla pratica e alla cultura del teatro-musicale. Gli studenti sono infatti accompagnati in teatro per assistere all'esecuzione dell'opera lirica "Il barbiere di Siviglia" di Rossini. Un'intera orchestra sinfonica, il cast dei cantanti lirici ed un narratore li guidano in uno spettacolo ideato appositamente per loro.
Sono stati previsti cinque appuntamenti per gli studenti: due il 5 marzo a Varese, al Teatro Politeama, due l'11marzo al Teatro Sociale di Busto Arsizio e uno il 12 marzo sempre a Busto Arsizio. Come conclusione, è previsto un concerto serale aperto al pubblico il 12 marzo a Busto Arsizio.
Tre le fasi del progetto: dapprima viene distribuito del materiale didattico alle scuole su cui poter iniziare a fare lezione in classe. In seconda battuta, vengono realizzati dei laboratori tecnico-artistici in classe per costruire costumi, scenografie e maschere, insomma, un teatro d'opera in scala ridotta. In questo modo gli studenti possono scoprire i "mestieri" dello spettacolo e tutto quello che sta dietro alla realizzazione di un'opera lirica. Finito questo percorso, gli alunni vanno a teatro per scoprire dal vivo la musica lirica. Gli studenti partecipano così ad una vera "Lezione d'Opera" in teatro. L'Orchestra Microkosmos dal vivo e il suo direttore, il maestro Fabio Gallazzi, i cantanti lirici ed un narratore calano gli spettatori nel magico mondo dell'Opera con una presentazione degli strumenti musicali, dei registri vocali (basso, tenore, contralto o soprano), con l'ascolto della trama della storia e di arie scelte de "Il barbiere di Siviglia" con l'attiva partecipazione del pubblico.
«La valenza educativa dell'approccio alla musica è la risposta che la scuola deve poter offrire ai ragazzi come occasione e opportunità di crescita culturale, ma anche di ampliamento alle nozioni contemplate nel Piano dell'Offerta Formativa», premette il maestro Gallazzi. Il progetto della lezione d'opera si sviluppa lungo due percorsi. «Innanzitutto quello didattico che, grazie all'ausilio dei docenti, prevede l'approfondimento teorico dell'opera scelta. Viene così attivato un percorso formativo che dà al progetto un carattere interdisciplinare capace di avvicinare le materie umanistiche a quelle tecnico-artistiche». In secondo luogo, il percorso artistico: «Grazie alle attività laboratoriali, i giovani vengono coinvolti attivamente nelle loro competenze e in una comunicazione dei linguaggi creativi».
Il progetto è un fiore all'occhiello dell'educazione musicale e la Provincia di Varese è orgogliosa di offrirlo ai propri studenti.


I commenti


Provincia di Varese
Gianfranco Bottini, vicepresidente

«Dopo la felice esperienza dello scorso anno ho ritenuto, oltre che opportuno, necessario estendere questa occasione di incontro con la musica da parte dei nostri ragazzi. Avendo partecipato personalmente all'incontro del Teatro Politeama della scorsa primavera, ho potuto valutare la spontaneità dell'interesse e del coinvolgimento dei ragazzi che si sono sentiti non passivi fruitori di uno spettacolo, ma attori di un qualcosa che poteva essere l'inizio di un loro nuovo interesse. Mi congratulo e ringrazio tutti coloro che hanno voluto partecipare con il loro aiuto alla fase organizzativa, ma in particolare voglio rivolgere un grazie convinto ai musicisti per la freschezza e la fantasia con la quale hanno saputo interpretare lo spirito dell'evento.
Avvicinare i ragazzi al "bello" significa aiutarli ad allontanarsi dalle molte deteriorità dalle quali sono avviluppati e blanditi con la speranza che possano trovare nella musica un riferimento non solo per facilitare le loro relazioni esterne ma anche, e soprattutto, i loro percorsi interiori».


Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate
Lidio Clementi, presidente

«La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che da anni collabora con il maestro Gallazzi per portare l'educazione musicale nelle scuole, ha voluto essere presente in prima linea nel sostegno di questo progetto. La musica è continuamente presente nel contesto culturale dei ragazzi di oggi: la realtà multimediale che li circonda -cinema, pubblicità, televisione, videogiochi- spesso affida ai codici sonori gran parte del suo potere comunicativo; purtroppo però da tale realtà è escluso il primo grande spettacolo multimediale della storia, la cui origine risale addirittura alla fine del XVI secolo: l'opera lirica. Mirabile fusione di parole-immagine-suono, il melodramma, soprattutto nell'Ottocento, era la forma di spettacolo più seguita dal pubblico e le arie più memorabili delle opere rivestivano un ruolo pari alle canzoni di oggi. Purtroppo però con l'avvento del cinema prima e della televisione poi, l'interesse del pubblico è andato via via scemando fino a far diventare l'opera uno spettacolo per pochi appassionati. Appare quindi evidente che oggi uno dei maggiori problemi è proprio quello che l'opera è poco conosciuta e di conseguenza poco apprezzata. Speriamo con questa nuova iniziativa di farla apprezzare anche da un pubblico più giovane. Come banca, il nostro impegno per la crescita del territorio si esplica in molti fronti, dal sociale al sostegno all'economia locale, alla cultura. Vogliamo portare una proposta educativa di qualità nelle scuole del nostro territorio. È evidente la necessità di educare a conoscere l'opera perché chi è stato educato a conoscerla ha le chiavi per accedere a questo patrimonio. Chi non lo è, rischia di restarne escluso per sempre».


Comune di Busto Arsizio
Claudio Fantinati, assessore alla Cultura e Istruzione

«La nostra amministrazione è molto impegnata nell'offrire ai ragazzi delle scuole cittadine una ampia possibilità di laboratori didattici che vedranno oltre 10.000 studenti aderire nel 2010 alle iniziative della Biblioteca Comunale, del Teatro Sociale, dei due Musei cittadini. Facciamo questo sforzo nella persuasione che non di spese ma di investimenti si tratti quando è in gioco la possibilità per le giovani generazioni di essere educate alla bellezza, estremo argine contro la banalizzazione della vita che la mentalità dominante nella nostra società tende continuamente ad imporre.
Tra le varie iniziative evidenzio con particolare piacere quella qui sviluppata attorno ad una opera lirica così significativa nella storia del nostro paese: il concorso delle migliori forze presenti nella nostra società , imprenditoriali, del mondo del credito, della cultura, delle istituzioni, sottolinea un metodo di collaborazione che è la risorsa più preziosa di fronte alla crisi, economica ma anche valoriale della nostra società».


Ufficio Scolastico Provinciale - Varese
Claudio Merletti, dirigente

«Questo progetto rinnova la collaborazione che sul piano della formazione musicale stiamo cercando di costruire tra le scuole e i soggetti istituzionali, economici e culturali che operano su questo territorio. Lo sforzo organizzativo da parte delle scuole è stato idoneo: sono stati coinvolti 3mila ragazzi, con tutti gli aspetti logistici e didattici che questo comporta, e la partecipazione diretta dei docenti che hanno garantito la loro presenza e il loro impegno. Il risultato è un'azione di sistema per creare un momento di condivisione e crescita dove scuola, cultura e territorio si incrociano. Questo progetto tocca in profondità in senso della formazione dei nostri studenti attingendo direttamente da una delle forme proprie della nostra cultura tradizionale».


L'ILOpera©
Christian Silva, responsabile di progetto

«La collaborazione con l'orchestra Microkosmos e il maestro Gallazzi, consente di dare continuità ad un metodo didattico che ho ideato nel 2002 per l'Accademia del Teatro alla Scala. In sintesi, considero l'Opera lirica un ricchissimo contenitore di spunti educativi e formativi di carattere interdisciplinare. Quale contesto migliore, se non quello scolastico, per far interagire studenti ed insegnanti con le arti (e i mestieri) del teatro musicale? Sarei tentato di dire che l'Opera lirica contiene tutte le arti (e artigianalità) ma non solo, con i laboratori proposti in questo progetto è possibile realizzare costumi, cappelli, scenografie, conoscere le macchine teatrali o interpretare i personaggi dell'Opera rossiniana, suonare e cantare ma anche danzare. Come provato in precedenti esperienze, con bimbi di 3 anni fino a studenti universitari, questo progetto può coinvolgere i giovani con curiosità ed entusiasmo, senza escludere anche insegnanti di materie non specificatamente artistiche».


Fondazione Labus-Pullè
Pierpaolo Cassarà, presidente

«La Fondazione Labus-Pullé per gli Studi letterari e giuridici accoglie con assoluta positività l'ennesima proposizione del progetto del Barbiere di Siviglia, situazione che dà nuova enfasi agli aspetti socio - culturali della città di Varese e soprattutto all'interazione con le scuole. Fondazione Labus-Pullé partecipa a questo evento con vivo interesse».


Teatro Sociale Busto Arsizio
Delia Cajelli, direttore artistico

«Il Teatro Sociale, nel suo Dna, riserva una grande attenzione al lavoro didattico. Già da anni, per quanto riguarda la prosa, lavoriamo con i giovani, privilegiando la formazione: attualmente infatti sono attivi due corsi che coivolgono 60 bambini delle scuole elementari e una trentina di adolescenti. Siamo convinti che il pubblico debba essere educato allo spettacolo; per questo abbiamo aderito a questa iniziativa con grande entusiasmo».