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La banca locale dell'Alto Milanese e del Varesotto ha aderito alla moratoria. «Una scelta in linea con i valori fondanti del Credito Cooperativo», dice il direttore generale Barni
Una scelta per aiutare le famiglie in difficoltà. Una scelta nel rispetto dei valori che sono caratteristici del Credito Cooperativo. La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha aderito alla moratoria sui mutui facendo proprio il documento che è stato sottoscritto da Abi e da tredici associazioni dei consumatori. Per un anno, le famiglie in difficoltà potranno sospendere il pagamento della rata del mutuo della casa. «L'adesione alla moratoria è stata una scelta naturale, in linea con quelli che sono i valori fondanti del Credito Cooperativo», commenta il direttore generale della Bcc, Luca Barni. La proposta presentata dal direttore generale è stata subito accolta dal Consiglio di Amministrazione della Bcc «che ha voluto applicare la sospensione dell'intera rata e non solo della quota interessi», ricorda Barni. «La moratoria è uno strumento offerto a quei nuclei familiari che hanno particolari problemi economici dovuti alla perdita del lavoro, alla messa in cassa integrazione o alla scomparsa di uno dei componenti che garantivano il sostegno economico della famiglia stessa».
La sospensione del pagamento delle rate viene applicata, senza l'aggiunta di spese, per i mutui di importo non superiore ai 150mila euro che sono stati accesi per l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell'abitazione principale. Possono accedervi i clienti della Bcc, titolari di un mutuo, che hanno un reddito fino a 40mila euro annui e che hanno subito o subiscono nel biennio 2009-2010 eventi particolarmente negativi. Sono considerati i casi di lavoratori dipendenti con un contratto a tempo indeterminato che hanno perso il posto di lavoro; i lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato, parasubordinato o assimilato il cui contratto è terminato e non è stato rinnovato. Ma anche i nuclei familiari che hanno vissuto la scomparsa di uno dei componenti che percepiva il reddito di sostegno della famiglia stessa. Nei casi interessati, sono compresi anche i lavoratori che, dall'inizio del 2009 hanno dovuto affrontare la cassa integrazione ordinaria o straordinaria. Per accedere al beneficio della sospensione dei pagamenti è necessario però non aver accumulato un ritardo superiore ai 180 giorni consecutivi nel pagamento delle rate precedenti.
Le richieste possono essere presentate direttamente in una delle 19 filiali della Bcc che si trovano nell'Alto Milanese e nel Varesotto, compilando l'apposita scheda e fornendo tutti i documenti necessari che comprovino il rispetto dei parametri di accesso. Entro due settimane il cliente potrà avere la risposta dell'accettazione o meno della richiesta. La sospensione delle rate partirà quindi nelle settimane immediatamente successive e durerà per un anno intero. La domanda può essere presentata fino al 31 gennaio del 2011, relativamente ad un evento "negativo" vissuto dall'intestatario del mutuo tra il gennaio del 2009 e il dicembre del 2010.
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