Comunicati Stampa
In controtendenza rispetto ai grandi istituti, il Credito Cooperativo dell'Alto Milanese e del Varesotto conferma il proprio ruolo vicino alle famiglie e alle imprese
La lungimiranza della politica e dei soci della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate emerge in tutta la sua evidenza dall'ultima assemblea ordinaria che si è svolta domenica 23 maggio nella struttura di Malpensafiere a Busto Arsizio. I soci hanno plaudito la politica di sostegno al territorio attuata dalla banca. «Abbiamo fatto, consapevolmente, delle scelte che hanno penalizzato la redditività, evitando altre manovre che avrebbero portato vantaggi al bilancio, ma che avrebbero soffocato la clientela -sostiene il direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Luca Barni-. Non abbiamo mai smesso di erogare credito, nonostante l'Euribor così basso e i rischi associati. A differenza di altri istituti, abbiamo voluto rimanere vicino al territorio che soffre, aiutandolo. Possiamo permetterci di farlo grazie al credito cooperativo, ma anche grazie al fatto che la nostra banca è ampiamente patrimonializzata e dunque i rischi sono calcolati». E i risultati non sono mancati anche nell'annus horribilis. A fronte delle prime cinque banche italiane che hanno avuto un trend negativo, la Bcc ha registrato una crescita degli impieghi del 3.98%. Prosegue Barni: «Le performance della raccolta sono state brillanti: la credibilità e la solidità del nostro istituto hanno fatto registrare un +15.63% nella raccolta diretta, mentre quella indiretta ha registrato un + 9.39%. La nostra Bcc ha saputo coniugare la fiducia concessa con la capacità di scegliere i prodotti giusti. Il margine dell'interesse è sceso, ma abbiamo gestito al meglio il patrimonio e abbiamo fatto bene sul servizio alla clientela, aumentando la redditività e colmando in parte il "gap" delle rettifiche di valore». Per quando riguarda l'andamento delle altre banche, il quadro è "schizofrenico", come lo definisce Barni: «C'è chi ha perso molto e chi è addirittura riuscito a guadagnare. Le banche di credito cooperativo, che hanno seguito le nostre stesse logiche, hanno registrato una flessione significativa dell'utile, per quanto ci riguarda è stata del 74.35% rispetto all'anno scorso. Bisogna però vedere le cose nella giusta prospettiva: il 2010 si presenta come un anno del tutto simile al 2009 nella criticità dell'economia che si riverbera nel sistema bancario. Abbiamo messo molta cura nella pulizia dei crediti: è vero che il bilancio ne ha risentito, ma stiamo lavorando per ottenere e consolidare i risultati nel medio termine».
Che il 2009 sarebbe stato un anno difficile lo si sapeva. Che sarebbe stato così nero, non tutti l'avevano immaginato. Solo chi ha avuto lungimiranza di prevederlo ha retto l'impatto, preparando fondamenta stabili per reggere l'onda urto che, tra l'altro, non si è ancora esaurita. Del resto dal momento in cui la crisi finanziaria si è riversata sull'economia reale, era inevitabile che le conseguenze ricadessero sul territorio, piccole imprese e occupazione in primis. Questo, tuttavia, non è bastato a fermare la crescita della Bcc: il bilancio 2009 ha confermato il trend di crescita avviato cinque anni fa, con un aumento significativo dei volumi. Alla luce di quanto successo, l'utile lordo è comprensibilmente inferiore a quello 2008: «È inutile vantarsi di essere una banca del territorio, se poi, nei momenti difficili, si tirano i remi in barca e si resta a guardare -aggiunge il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Lidio Clementi-. La nostra Bcc, che dal 1897 dimostra di essere "diversa", lo sta facendo anche oggi, continuando a dare un sostegno al territorio ed erogando finanziamenti alle aziende».
Il bilancio 2009 è la conseguenza di diversi fattori, alcuni esogeni, e altri endogeni. Spiega il direttore generale Barni: «L'elemento esogeno è la crisi, che ci ha messo in una posizione di sofferenza in quanto molti, per svariati motivi, non pagano. Tutto questo va a finire nella rettifica di valore, che ha inciso in maniera superiore dell'anno scorso sul bilancio, anche se in percentuali inferiori rispetto al resto del sistema bancario. Ci sono poi i fattori endogeni, legati alla peculiarità della nostra banca e del sistema di credito cooperativo: il primo è l'Euribor, che è ai minimi storici, tanto che l'unico confronto possibile è quello con la crisi del '29. Essendo il nostro core business non poteva che influire negativamente nel bilancio. Il secondo è ancora da ricondursi alla crisi mondiale, che dalla finanza ha contagiato inevitabilmente l'economia reale, che lavora sulle rettifiche di valori». In questo panorama tutt'altro che roseo, la Bcc ha continuato a portare avanti la missione del credito cooperativo.
Durante l'assemblea sono stati eletti all'interno del Consiglio di Amministrazione della Bcc due nuovi consiglieri: Cecilia Cardani e Graziano Porta. Il CdA risulta quindi così composto: Lidio Clementi (presidente), Ignazio Parrinello (vice presidente vicario), Roberto Scazzosi (vice presidente), Giuseppe Barni, Danila Battaglia, Rinaldo Borsa, Cecilia Cardani, Mauro Colombo, Enzo Papa, Vittorio Pinciroli, Graziano Porta, Mario Pozzi ed Andrea Rinaldi.
Confermata dall'assemblea la Commissione elettorale uscente, eletta secondo il principio della territorialità, tre soci residenti nella provincia di Milano e due soci residenti in quella di Varese. La Commissione elettorale risulta composta da Luigi Barni, Luigi Selmo e Tiziana Plebani (area di Busto Garolfo), Mauro Giardini e Vittorio D'Asta (area di Buguggiate).
Sono state inoltre consegnate le benemerenze ai soci che hanno raggiunto i 25 anni di anzianità sociale: Mario Ambrogio De Bernardi, Teodoro Daverio, Giovanni Marco Raimondi, Franco Donadoni, Giuseppe Dell'Acqua, Franco Zanzottera, Battista Zanzottera, Angelo Zanzottera, Andrea Sorrentino, Flavio Pirotta, Emilio Mazzoleni, Pierino Grimi, Gian Carlo Grimi, Vincenzo Gorla, Gian Luigi Gorla, Pietro Gadda, Marcello Dell'Acqua, Mario Castoldi, Luigi Caccia, Guido Branca, Enrico Bonacina, Virginio Sartorelli, Valentino Ricci, Lorenzo Raimondi, Ezio Raimondi, Dario Sergio Paganini, Virginio Ceriotti, Valentino Ceriotti, Giuseppe Ceriotti, Fausto Ceriotti, Luciano Candiani, Daniele Raimondi, Giordano Lusi, Tarcisio Falessi, Paolo Ceriotti, Claudio Mercandelli, Giuseppe Filippini, Felice Ambrogio Ceriotti, Alfonso Berra, Giuseppe Paganini, Luigi Brognoli, Bruno Paganini, Luigi Crespi, Egidio Ceriotti, Gian Luigi Berra, Francesco Gornati, Francesco Colombo, Virginio Paganini, Angelo Clementi, Rino Zanzottera e Giampaolo Rubagotti.
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