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Il claim "Aiutiamoci a crescere" ha fatto da sfondo alla festa di Natale 2011 dei dipendenti della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Giovedì 22 dicembre 2011, nella sala Don Besana di Busto Garolfo, il consiglio di amministrazione della banca guidato dal presidente Roberto Scazzosi e il direttore generale Luca Barni hanno voluto fare gli auguri per le feste natalizie, cogliendo anche l'occasione per fare il punto della situazione. L'ormai tradizionale appuntamento prenatalizio è diventato un momento di confronto e di rilancio dell'azione della Bcc sul territorio; un momento nel quale guardare al futuro senza dimenticare i valori fondanti che muovono la nostra banca. Punto di partenza è stato il recente congresso nazionale del Credito Cooperativo che si è svolto a Roma in dicembre dal titolo "Futuro da scrivere". «Il futuro non è già scritto, ma è da scrivere», ha ricordato il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate Roberto Scazzosi citando il presidente del Credito Cooperativo lombardo Alessandro Azzi. «Nel quinquennio passato il credito cooperativo ha continuato ad aumentare i numeri; le Bcc sono diventate un punto di riferimento per la piccola e media impresa. E noi sicuramente siamo stati testimoni di questa crescita grazie all'impegno di tutti voi. Nonostante la crisi, abbiamo continuato a svolgere un prezioso ruolo anticiclico nel mercato, esercitando con coerenza il mestiere di banca del territorio, di relazione e di banca mutualistica. Ma, di fronte a questa crescita sono emerse alcune necessità di rafforzamento». I punti fondamentali sono: «Promuovere e sviluppare una cultura gestionale professionale degli organi di governo della Bcc, nel management e negli organi esecutivi in generale; supportare lo sviluppo professionale e organizzato dei collaboratori della banca; favorire sempre di più la partecipazione dei soci». Ha proseguito Scazzosi: «Per uscire dalla crisi che ci ha colpito occorre mettere in campo tutta la nostra vitalità. Servono energie, mobilitazioni e convergenze collettive. Noi Bcc in oltre un secolo di storia dell'Italia siamo stati sempre presenti, con un ruolo crescente: siamo nati per combattere l'usura, siamo cresciuti aiutando le economie locali a crescere, ci siamo stati negli anni della guerra, della dittatura ed in quelli della ripresa. Ci siamo rimasti negli anni della crisi senza arretrare. Ci candiamo ad esserci anche domani». L'attuale momento economico non è semplice. Ha ricordato il direttore generale Luca Barni: «La banca in questo periodo sta soffrendo come il resto del sistema bancario, ma ha due plus importanti: il primo è il cospicuo patrimonio; il secondo -che ci differenzia anche dal resto delle Bcc lombarde- è l'attuale composizione della redditività che rappresenta la conseguenza di una nuova mentalità commerciale nell'operatività quotidiana e cioè la vendita dei servizi». La scelta strategica che però la Bcc ha messo in campo da alcuni mesi è quella del cambiamento. Quando cambiamento significa l'utilizzo di un nuovo strumento che si chiamata CRM: tecnicamente, customer relationship management, ovvero la gestione delle relazioni con i clienti, un concetto legato alla fidelizzazione del cliente stesso. «Per noi però questa sigla significa anche "change routine mentality", ovvero il cambiamento del nostro approccio all'operatività quotidiana», ha sottolineato il direttore Barni rivolgendosi ai dipendenti della Bcc. «Abbiamo fornito uno strumento che per alcuni è già diventato leva importante per la gestione della clientela e per valorizzare al meglio la relationship banking che caratterizza tutto il Credito Cooperativo. E mai come adesso, in un periodo buio in termini di prospettiva, il rapporto "relazionale" assume grande importanza. Ad esempio un campo nel quale la Bcc può esprimersi al meglio è quello della protezione; una protezione da intendersi come mantenimento del valore del capitale/finanza, ma anche del proprio futuro pensionistico. Il progetto è stato completato ed è ragionevole aspettarsi che il 2012 possa essere l'anno della messa a regime». Nella convinzione che il CRM sia uno «strumento che dà forza e che permette di applicare il principio della meritocrazia», i vertici della Bcc hanno voluto premiare quanti hanno raggiunto i risultati migliori. Nell'ambito della festa sono stati premiati sette dipendenti. Sono: Marco Follini vice responsabile della filiale di Busto Arsizio, Roberta Salzano addetta che opera nella sede di Busto Garolfo, Federica Binati, Maria Vittoria Binaghi e Valentina Lolli dipendenti che operano nella sede staccata di Buguggiate, Sergio Raimondi vice responsabile di Cassano Magnano e Massimo Tufano a capo della filiale di Varese.
La serata di è conclusa con l'intervento del parroco di Busto Garolfo, don Ambrogio Colombo. Prima della consueta benedizione natalizia, don Ambrogio ha preso spunto dai contenuti delle relazioni per porgere i propri auguri alla banca. E, partendo dalla sigla CRM, ne ha dato la sua interpretazione: «La "C" come comunità, quindi i valori dello stare insieme e della condivisione», ha detto il parroco. «La "R" è la responsabilità che ci unisce quotidianamente nello svolgere il nostro lavoro: davanti alle difficoltà è anche necessario riuscire a fare un passo indietro per permettere che altri possano crescere. Non certo ultima, la lettera "M", ovvero il massimo: dare sempre il massimo in ciò che facciamo. Sono questi i miei auguri per un Natale di serenità e per un impegno che ci deve vedere tutti protagonisti anche nell'aiutare le persone più bisognose». L'evento si è concluso con un rinfresco e il tradizionale brindisi.
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