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07/12/2010
Bancomat clonati, grazie alla nostra Bcc fermate tre persone

La nostra Bcc è stata determinante nel fermare la banda che da qualche tempo stava clonando i bancomat. L'intervento di alcuni dipendenti, che si sono accorti della presenza di uno skimmer -l'apparecchio utilizzato per la clonazione delle tessere magnetiche- e di una piccola telecamera per riprendere il codice della tessera, ha permesso ai carabinieri del compagnia di Legnano di fermare tre persone tutte di nazionalità bulgara, ritenute responsabili della clonazione di alcune tessere bancomat. Tutto si è svolto sabato 4 dicembre quando un dipendente della nostra Bcc ha notato che, all'interno del bancomat della filiale di Villa Cortese del Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, c'erano due apparecchiature elettroniche per la clonazione delle tessere.
E' scattata la segnalazione ai carabinieri della stazione di Busto Garolfo che, immediatamente, hanno messo sotto controllo l'intera area di prelievo automatico. Poche ore dopo l'appostamento, un uomo è stato notato entrare nella zona del bancomat ed allontanarsi alcuni istanti più tardi, diretto verso un'auto. I carabinieri sono quindi intervenuti fermando l'uomo, identificato in T.T. ventunenne bulgaro, e la donna che era alla guida dell'auto: M.I. di 37 anni, anche lei di nazionalità bulgara. Lo skimmer, prima presente sul bancomat, è stato trovato nel giubbotto del ventunenne. I carabinieri hanno perquisito dapprima l'auto, quindi l'abitazione dei bulgari a Busto Garolfo: qui hanno trovato altro materiale per la clonazione dei bancomat, alcune carte di credito e delle bande magnetiche. In casa c'era anche un altro bulgaro, V.T. di 35 anni, che è stato ritenuto complice dei due connazionali.
I due uomini sono stati arrestati con l'accusa di clonazione di apparecchiature bancomat in concorso e portati nel carcere milanese di San Vittore. Solo denunciata la donna perché madre di un bambino piccolo.