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03/07/2009
La Gastroenterologia dell'ospedale di Busto Arsizio diventa eccellenza regionale grazie alla nostra Bcc

La nostra Bcc ha consegnato all'ospedale di Busto Arsizio, Unità Operativa di Medicina I a indirizzo gastroenterologico, un nuovo enteroscopio. Si tratta di un'apparecchiatura moderna che permetterà di limitare gli interventi chirurgici in una zona particolarmente delicata del corpo, abbassando i costi sociali e permettendo di curare in particolare pazienti anziani, persone che non possono sostenere un'operazione. La consegna ufficiale è avvenuta nella conferenza stampa che si è svolta giovedì 2 luglio nella biblioteca medica dell'ospedale alla presenza del nostro presidente Lidio Clementi e di Mario Pozzi, componente del consiglio di amministrazione della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, del direttore dell'azienda ospedaliera di Busto Arsizio, Pietro Zoia, del direttore sanitario dell'ospedale bustocco, Antonio Triarico, del primario del reparto di Medicina I, Giordano Bernasconi e di Carlo Maria Girelli, medico del reparto, tra i maggiori esperti in Italia dell'intestino tenue.
L'ospedale di Busto Arsizio è l'unico in provincia di Varese ad essere dotato di un enteroscopio e il terzo in Lombardia (gli altri sono in strutture ospedalieri di Milano e Brescia). «Questo apparecchio dà lustro al nostro ospedale», ha detto per il direttore generale Zoia. «Desidero ringraziare la Bcc e i suoi rappresentanti per l'attenzione tributata al reparto di Medicina I e, di conseguenza, ai nostri pazienti per i quali, grazie anche alla professionalità degli operatori, si amplia l'offerta diagnostica e terapeutica in ambito gastroenterologico». La consegna del macchinario è, per Zoia, il segnale di «una vicinanza concreta di un'istituzione, quale è il Credito Cooperativo, ad un'altra istituzione, l'ospedale. Insieme lavoriamo per il territorio». E il territorio è sempre stato il punto di riferimento della nostra Bcc. Come ha ricordato il presidente Clementi: «Siamo una banca locale che è attenta al territorio e alle sue esigenze: questo macchinario permetterà ad una struttura ospedaliera di avere una tecnologia importante da mettere al servizio delle persone che hanno bisogno». Seguendo lo spirito caratteristico del Credito Cooperativo, «abbiamo voluto essere vicini alle esigenze del territorio assumendoci il costo del nuovo macchinario -ha continuato Clementi-. Sono convinto che è un tassello in più a conferma dell'eccellenza che questa Azienda Ospedaliera sa esprimere. È il segno tangibile della vicinanza che la nostra Bcc dimostra a questo territorio quotidianamente». Un importante tributo è arrivato anche dall'assessore di Busto Arsizio, Walter Fazio, che ha plaudito all'iniziativa parlando di «due eccellenze del territorio che si sono riunite per andare incontro alle esigenze della città».
L'enteroscopio «è uno strumento di grande utilità che completa l'attività del reparto», ha ricordato il primario Bernasconi. Dotata di una sonda con sistema ottico elettronico, l'apparecchiatura potrà essere utilizzata per lo studio dell'intestino tenue, consentendo, oltre a precisazioni diagnostiche in un'area del corpo umano da sempre difficile da raggiungere, anche procedure operative come il trattamento endoscopico (e non chirurgico) di fonti emorragiche, l'esecuzione di prelievi bioptici, l'asportazione di polipi o la dilatazione di tratti ristretti del canale intestinale (ad esempio in pazienti con morbo di Crohn). In pratica, con questa macchina l'attività diagnostica può essere combinata con quella terapeutica-operatoria anche nel piccolo intestino, come avviene per lo stomaco e per il colon. Ha continuato: «Stimiamo che il 20-25% dei pazienti il cui intestino tenue è stato studiato con la videocapsula possano essere sottoposti a enteroscopia, con tutti i vantaggi di poter intervenire subito quando è il caso e senza spostare il paziente in un ospedale più lontano. La Gastroenterologia di Busto Arsizio potrà essere centro di riferimento anche per altre strutture ospedaliere che dovessero necessitare di passare dalla fase diagnostica con video capsula a quella operativa sul piccolo intestino».