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28/01/2009
La cultura della memoria: partecipato incontro a Legnano

Occasione di festa, ma anche occasione di riflessione. Le celebrazioni per i 50 anni dell'Itis Bernocchi di Legnano che vedono la nostra Bcc principale partner della scuola superiore, sono iniziate con un'importante conferenza: la testimonianza concreta di come l'Istituto tecnico industriale statale entra a far parte anche della vita culturale della città di Legnano, diventando promotore di serate particolarmente partecipate. È stato così, martedì 27 gennaio nella sala Pagani di Palazzo Leone da Perego dove il professor Giancarlo Restelli, docente dell'Itis Bernocchi, ha raccolto lo spunto della celebrazione del Giorno della Memoria, per presentare una conferenza dal titolo: "Omosessuali, zingari, disabili e testimoni di Geova nel Lager nazisti", organizzata con il patrocinio del Comune di Legnano e della sezione "Venegoni" dell'Anpi. Un'ampia riflessione partendo dal fatto che «la dimensione del genocidio ebraico non esclude lo sterminio dei Sinti e Rom», ha esordito Restelli. Davanti ad una sala che si è ben presto gremita, il professore dell'Itis Bernocchi ha analizzato le quattro "categorie" di persone che sono state prese di mira dal regime nazista e sterminate in modo sistematico. «Cosa unisce gli omosessuali, gli zingari, i testimoni di Geova e i disabili?», si è chiesto Restelli. «Secondo i nazisti erano un'inutile umanità estirpare, come fossero delle erbacce. Lo stesso Himmler, braccio destro di Hitler, nel 1936 aveva detto: "Si prova forse rimorso nello schiacciare uno scarafaggio?" Già in quell'anno comparve il termine "asfissiare", anche se probabilmente non era ancora ben chiaro il cammino che avrebbe portato alle camere a gas».
Se per zingari, omosessuali, disabili e malati mentali, la politica seguita era stata quella di "preservare la purezza della razza ariana", per i testimoni di Geova, i cosiddetti "triangoli viola" (dal colore con cui erano stati identificati), il percorso è stato differente. «Erano tedeschi a tutti gli effetti: non potevano essere assimilati agli ebrei o ai comunisti. Quindi non potevano essere ritenuti una minaccia», ha osservato Restelli. «Probabilmente hanno avuto paura della capacità di mobilitazione che i "testimoni" hanno dimostrato». E il prezzo che hanno pagato è stato altissimo. L'analisi fatta è stata estremamente lucida: Restelli ha portato a supporto leggi e testimonianze dirette, raffrontando statistiche ufficiali e non, interpretazioni e letture. Il quadro che ne è emerso ha contribuito a rafforzare quella volontà di "non dimenticare" che sostiene il Giorno della Memoria. Una volontà che, per quanto riguarda la conferenza legnanese, ha visto il coinvolgimento di molti giovani.
Le celebrazioni per il mezzo secolo dell'Itis Bernocchi proseguono sabato 31 gennaio con il concerto del Coro Jubilate nella basilica di San Magno a Legnano. Inizio alle 21.