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Comunicati CCR
17/01/2014
Il Seicento lombardo a Brera
Sabato 1 febbraio visita alla mostra allestita alla pinacoteca di Milano. Iscrizioni entro il 27 gennaio

Sono opere restaurate negli ultimi decenni e normalmente sottratte al normale percorso espositivo le protagoniste della mostra “Il 600 lombardo a Brera”. Il CCR propone sabato 1 febbraio la vista all’esposizione allestita alla pinacoteca milanese. Brera infatti possiede un ingente patrimonio di dipinti dei principali protagonisti del Seicento lombardo, realizzati a partire dall’età di Federico Borromeo fino alla successiva stagione barocca e alla svolta classicista della seconda Accademia Ambrosiana: per ragioni di spazio però la sezione dedicata nel percorso museale ne presenta un numero molto ridotto. Lo scopo principale di questa mostra è quindi consentire la visione al pubblico di un gruppo piuttosto nutrito di significative opere lombarde del XVII secolo.
La selezione presentata comprende 46 opere e tende a privilegiare i dipinti di grande formato, difficilmente movimentabili al di fuori del circuito del museo; ben 21 sono i dipinti dai depositi interni ed esterni di Brera, tutti destinati ad essere esposti nel futuro progetto museale denominato “Grande Brera”. Fra di essi ci sono quattro importanti pale d’altare: di Fede Galizia il “Noli me tangere” (1616), di Carlo Francesco Nuvolone è “l’Assunzione della Vergine” (1648), di Giuseppe Nuvolone il “San Francesco in estasi” (1650), e di Giovan Battista Crespi detto il Cerano è invece il “Cristo nel sepolcro, san Carlo e santi” (1610 circa).
L’esposizione prone, anche se solo attraverso tre opere, l’importante serie dispersa dei cicli di dipinti già realizzati per la Sala dei Senatori in Palazzo Ducale (oggi Palazzo Reale) a Milano: “l’Andata al Calvario” di Daniele Crespi, “l’Orazione nell’orto” di Giovanni Stefano Montalto e la “Flagellazione” di Giuseppe Nuvolone.
Il percorso espositivo comprende altri dipinti di soggetto sacro di piccolo e medio formato, tra i quali si segnalano il bozzetto per una pala d’altare nella Certosa di Pavia di Morazzone (La Madonna del Rosario con san Domenico e due angioletti), la tavoletta di Cerano con San Giorgio e il drago e la Natività e adorazione dei pastori di Giuseppe Vermiglio, commovente espressione del realismo lombardo di un pittore sensibile al dettato caravaggesco.
Una nutrita sezione è dedicata ai ritratti, nella quale sono prevalenti ritratti e autoritratti di pittori milanesi e lombardi appartenuti al cosiddetto Gabinetto de’ ritratti costituito da Giuseppe Bossi, all’inizio dell’Ottocento segretario dell’Accademia di Brera e tra i promotori del museo braidense.

Programma:
partenza con autobus per Milano dalla sede della Bcc:
• Buguggiate ore 13,00
• Busto Garolfo ore 13,30
Ingresso alla mostra con visita guidata.
Rientro in serata

Quota di partecipazione:
Soci CCR e aggregati (bus e museo): 25 euro
Soci Bcc e clienti (bus e museo): 30 euro

Iscrizioni entro il 27 gennaio 2014 compilando l’apposito modulo, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni, prenotazioni e conferme, è possibile rivolgersi ogni giovedì dalle 21 alle 22 alla sede del CCR in via Busto Arsizio 23, Sala Don Besana, a Busto Garolfo (tel/fax 0331.560211 - cellulare 333.3402169 - email: ccrbustobuguggiate@alice.it).

Scarica il Modulo di Partecipazione.