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28/04/2014
Bcc e Avis: abbiamo il territorio nel sangue
Alla festa del donatore, il consigliere Graziano Porta sottolinea i tanti punti in comune tra la nostra banca e una delle più grandi associazioni di volontariato locale

avis 1«Mi sento perfettamente a mio agio nella doppia veste di donatore Avis e di consigliere della Bcc: parliamo, in entrambi i casi, di soggetti che hanno il territorio nel sangue». Ha chiuso con una battuta Graziano Porta il suo intervento alla Festa del donatore che si è tenuta domenica 27 aprile al Teatro Galleria di Legnano; un intervento che ha evidenziato i tanti punti che accomunano le sensibilità di una tra le maggiori associazioni di volontariato del territorio e la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, unica banca del territorio. È stata una giornata speciale quella di domenica, sostanziata da numeri, quasi centomila le donazioni premiate da Avis per chi ha toccato cifre tonde nelle sacche di sangue e circa 3600 i volontari coinvolti. Ma speciale anche per la doppia canonizzazione ricordata proprio da Porta in apertura del suo saluto, la canonizzazione di due Papi vicini ai temi della donazione; Giovanni XXIII, che ha composto la preghiera del donatore consegnandola nelle mani del presidente Avis nel 1959, e Papa Giovanni Paolo II, che nel suo pontificato ha effettuato molti richiami a ''donare il proprio sangue in modo volontario e gratuito''. «Avis, con l’attività della struttura e dei propri volontari, è impegnata a diffondere la cultura della donazione –ha sottolineato Porta–; la Bcc incarna la cultura del mutualismo e della cooperazione. Avis risponde a un bisogno essenziale per la salute di tutti, che è la domanda di sangue; la Bcc è chiamata a rispondere a un bisogno essenziale per l’economia reale. È chiamata a sostenere le famiglie, le aziende e le associazioni del territorio, quindi – come recita il nostro statuto- a far crescere la comunità locale». Un esempio, quello dei donatori, che assume un particolare significato in tempi di difficoltà economiche: significa –ha detto Porta– che in tanti ancora fanno la loro parte per gli altri. E a sottolineare la consonanza con la Bcc il riferimento la claim degli ultimi anni è d’obbligo. «Appena prima che cominciasse la crisi –ha ricordato Porta–, la Bcc ha scelto un claim: aiutiamoci a crescere. È un invito che vale sempre, ma oggi, in una congiuntura così complessa, vale ancor più di ieri. Ho detto: aiutiamoci. È un plurale, e quando si utilizza la persona plurale si includono sempre gli altri. Infatti, per noi c’è crescita soltanto se c’è crescita per tutti, se la crescita è inclusiva».

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