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06/05/2014
Vicini al territorio: una questione di scelte e di sinergie
 Lunedì 5 maggio i vertici della nostra Bcc hanno incontrato i soci di Villa Cortese

 

pubblico villa cortese 5 maggioUna banca attenta al territorio, pronta a creare sinergie e progetti mirati per sostenere famiglie e imprese. Ma soprattutto, una banca capace di fare delle scelte, anche in controtendenza. Anticipando alcuni temi che saranno trattati nell’assemblea dei soci convocata domenica 11 maggio al teatro Sociale di Busto Arsizio, i vertici della nostra Bcc hanno accolto l’invito dell’Osservatorio soci di Villa Cortese. E lunedì 5 maggio, per il quarto anno consecutivo il presidente Roberto Scazzosi e il vice presidente Mauro Colombo, accompagnati per la prima volta anche dal direttore generale della banca Luca Barni, hanno incontrato i soci di Villa Cortese con il presidente dell’Osservatorio Umberto Cova (nella foto primo da destra).
Nella sala consiliare del Comune, alla presenza di Danila Battaglia e Vittorio Pinciroli componenti del CdA della banca e del sindaco Giovanni Alborghetti, Scazzosi ha illustrato le linee strategiche che hanno la Bcc che hanno portato la nostra banca a chiudere il bilancio con un piccolo utile. «Questo non significa che l’economia ha ripreso a girare», ha osservato il presidente. «Anzi, anche il 2013 è stato un anno difficile, complicato. Per certi versi ancora peggio del 2012. Anche lo scorso anno tante, troppe aziende hanno alzato bandiera bianca; moltissimi sono i lavoratori che hanno perso il lavoro e ancora di più quelli che si trovano in grossissime difficoltà perché hanno concluso i due anni di cassa integrazione o di mobilità, ed ora si trovano senza stipendio».
Di qui gli interventi che la nostra banca ha messo in campo. «Abbiamo voluto essere vicini a quella che è il fondamento della vita sociale ed è anche la prima forma di impresa: la famiglia», ha ricorda Scazzosi. «La banca ha ulteriormente implementato tutta una linea di prodotti dedicati alle famiglie, alle giovani coppie, agli studenti e ai lavoratori. E ha lavorato molto per diffondere e far crescere la cultura del risparmio: perché è proprio da qui, dal risparmio, che si riparte davvero per uscire dalla crisi». L’azione si è sviluppata anche nella creazione di sinergie con altre realtà del territorio: non certo ultimo è infatti il progetto di microcredito - progetto sperimentale - che la nostra Bcc ha messo in atto insieme con il Comune e la parrocchia di Busto Garolfo.
Ha aggiunto il vicepresidente Colombo: «La presenza di una banca locale, di quella che è rimasta l’unica banca locale del territorio, rappresenta un indubbio vantaggio per le imprese: non solamente perché la nostra Bcc, essendo più leggera nella struttura ed avendo una catena decisionale corta, ha tempi di reazione più brevi, ma anche perché con la continua azione che facciamo a fianco degli attori economici e sociali del territorio, facciamo rete, creiamo progetti, proposte e azioni concrete. E questo perché solo insieme è possibile fare e rilanciare la crescita». Il direttore generale Barni ha invece affrontato il tema dei risparmi e degli investimenti, ribadendo l’importanza di «avere sempre prudenza davanti a operazioni che, proponendo anche tassi elevati, nascondono elevati gradi di rischiosità», ma anche di evitare il “fai da te” affidandosi sempre a consulenti esperti. «La complessità dei mercati impone di evitare di agire da soli, ma rivolgersi a specialisti che sanno come muoversi». Un consiglio prezioso che sempre più persone stanno seguendo affidandosi alla Bcc quale “porto sicuro” per le scelte di garanzia che sono state fatte: l’anno scorso il risparmio gestito è aumentato notevolmente arrivando a superare i 200 milioni di euro.