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16/06/2010
Il progetto Salva entra nelle aziende

Già 4.500 studenti delle scuole superiori del bacino di Legnano sono stati formati. Adesso, grazie alla nostra banca, l'ABC del pronto soccorso si prepara ad entrare in azienda nell'ottica di estendere e diffondere quelle conoscenze che permettono di riconoscere un ictus e un infarto, ma anche di intervenire in casi di arresto cardiaco. Sono stati presentati nella conferenza stampa di mercoledì 16 giugno all'ospedale di Legnano le novità e i risultati del progetto S.A.L.V.A.. Acronimo di Save All Lives Via ABC (Salva tutte le vite con l'ABC), S.A.L.V.A. è stato avviato in via sperimentale nel 2008 grazie ai fondi ottenuti da Regione Lombardia, soldi che sono stati raddoppiati dalla nostra Bcc. Se estesa su scala nazionale, questa iniziativa potrebbe arrivare a salvare oltre 60mila vite ogni anno. «La prevenzione infatti passa dalla conoscenza», come ha spiegato Sergio Morra, dirigente medico dell'Unità Operativa Rianimazione e responsabile Automedica dell'ospedale di Legnano. «Il problema è nel saper riconoscere i sintomi e chiamare il 118 tempestivamente». Oppure, nel caso di arresto cardiaco extraospedaliero, ha proseguito, «dove si hanno solo 10 minuti per salvare una vita, intervenendo con le procedure adeguate». L'obiettivo dichiarato è «formare più persone per poter intervenire in modo adeguato e tempestivamente nei casi di infarto, ictus e arresto cardiaco, le principali cause di decesso extraospedaliero», ha detto Morra. «Non è solo un obiettivo, quanto una necessità perché oggi, anche con i nuovi protocolli, riusciamo a intercettare solo la metà dei pazienti che vengono colpiti da queste patologie. Le conseguenze non sono solamente in termini di vite perse, ma anche di costi sociali sostenuti per le gravi invalidità che queste patologie solitamente provocano».
Nell'infarto miocardico acuto, infatti, già l'ospedale di Legnano è dotato di un moderno sistema di trasmissione dell'elettrocardiogramma dall'automedica al pronto soccorso. «Così si mette in moto una procedura in grado di ricevere il paziente senza attese», ha precisato Gianni Seveso, dirigente medico dell'Unità operativa di Cardiologia di Legnano. Così anche per l'ictus, dove l'AO di Legnano sta sperimentando un "percorso dedicato", cosiddetto "codice ictus", legato alla Stroke Unit dello stesso ospedale. «Siamo riusciti ad accorciare i tempi, intervenendo positivamente in diverse situazioni che rischiavano di diventare critiche», ha detto Patrizia Perrone, direttore dell'Unità Operativa di Neurologia e Stroke Unit dell'Ospedale di Legnano. Se infatti il paziente viene soccorso entro tre ore, può essere sottoposto a trombolisi, con una buona probabilità di recupero, senza conseguenze.
Il problema alla base però resta. «Anche con le moderne strutture non riusciamo a intercettare in tempo il 50% dei pazienti colpiti da queste patologie», ha sottolineato Danilo Radrizzani, direttore dell'Unità Operativa Rianimazione di Legnano. «Nell'intento di formare più persone possibili, abbiamo deciso di estendere il progetto S.A.L.V.A. anche alle aziende proponendo un sistema di distance learning, ovvero formazione a distanza, per contenere i costi che altrimenti sarebbero stati insostenibili». Attraverso il coinvolgimento di Confindustria Alto Milanese, già una decina di aziende hanno dato la loro adesione al progetto. «È un corso di formazione multimediale assolutamente innovativo che copre le nozioni di Basic Life Support (BLS) secondo una metodologia di Distance Learning - ha spiegato Andrea Spiriti di Neos, società che ha realizzato il sistema-. Consente una fruizione semplice, immediata, sempre disponibile e senza alcuna limitazione del numero dei partecipanti». Il corso, che richiede solamente la disponibilità di un pc, prevede un sistema di tutoring a distanza ed un esame finale, oltre ad una lezione pratica conclusiva per l'applicazione delle nozioni acquisite.
Questa estensione, dalle scuole alle aziende, «conferma l'orientamento dell'AO di Legnano verso il territorio, portando l'azione ospedaliera dentro le porte delle case e nelle mani di tutti i cittadini», ha commentato il direttore generale dell'Azienda Ospedaliera di Legnano, Carla Dotti. «Abbiamo messo in campo risorse, come testimonia il nuovo ospedale, e abbiamo investito molto nell'innovazione. Adesso dimostriamo la capacità di aprirci al territorio. E, nell'ottica della sussidiarietà, abbiamo trovato la pronta risposta della Bcc: un banca che bene riassume i tre concetti delle risorse, dell'innovazione e della sussidiarietà».
«La vicinanza al territorio è nel nostro Dna», ha detto il presidente della nostra Bcc, Lidio Clementi. «Oggi c'è bisogno di fiducia e noi abbiamo voluto lanciare questo messaggio sostenendo questo progetto che è destinato a fare storia. I numeri importanti ottenuti con la formazione nelle scuole saranno incrementati nei prossimi anni. Inoltre, importante è l'apertura al mondo delle imprese. Riconoscere una patologia è il primo passo per riuscire a salvare tante vite».