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15/04/2010
Johanna Padana chiude la rassegna dedicata al teatro di Dario Fo

Si chiude sabato 17 aprile con "Johanna Padana, a la descoverta de le Americhe" la rassegna che il Teatro "Gianni Santuccio" di Varese ha dedicato al teatro di Dario Fo e Franca Rame. L'organizzazione è affidata all'associazione Il Vellone con il sostegno della nostra Bcc. Sul palco di via Sacco, Marina De Juli presenta una particolare elaborazione "al femminile" dell'originario testo che il premio Nobel (nativo di Sangiano, un paesino del Varesotto) ha scritto nel 1991.
Quel "comprimario di bassa forza" nato dal genio di Dario Fo diventa donna nella rielaborazione di Marina De Juli. L'attrice (anche lei nativa del Varesotto) ripropone infatti l'opera in una veste nuova, rivista e ripensata, dove Johanna Padana deve fare i conti con il suo essere donna nel Cinquecento. La storia infatti è ambientata tra il XV e XVI secolo, durante i primi viaggi di Cristoforo Colombo verso il nuovo mondo, ma non è concentrata su questi viaggi bensì sull'incontro-scontro di due culture: quella europea cattolica e quella degli indios dell'America centrale.
Nata nelle valli bergamasche, Johanna fugge ai lanzichenecchi e arriva a Venezia dove incontra l'amore ma anche l'Inquisizione. Rendendosi conto che la sua condizione di donna in quella società è perdente, si traveste da uomo e si imbarca prima verso Siviglia e poi, su una nave di Cristoforo Colombo, verso il nuovo mondo e diventa, suo malgrado, cronista della colonizzazione.
La storia porta su di sé il profumo di quel teatro giullaresco fatto di un linguaggio inventato, di lingue mescolate e miscelate, e di narrazione diretta.
Inizio alle 21 al teatrino "Gianni Santuccio", via Sacco 10, Varese. Ingresso 14 euro; ridotto 10.