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07/12/2009
Rinasce la chiesa di Santa Maria a Gazzada

La chiesetta di Santa Maria Assunta e Immacolata è tornata a nuova vita. Il piccolo edificio sacro di Gazzada (Va) è stato ristrutturato e i suoi affreschi sono tornati all'antico splendore dopo oltre dieci anni grazie ad una cordata di solidarietà che ha visto in prima linea la nostra Bcc. La chiesetta, che risale al Quattrocento, è stata inaugurata ufficialmente domenica 6 dicembre con una cerimonia officiata da monsignor Luigi Mistò, direttore dell'Istituto superiore di studi religiosi di Villa Cagnola, insieme al parroco di Gazzada-Schianno don Angelo Fontana; una cerimonia alla quale hanno partecipato anche Ignazio Parrinello e Mario Pozzi, rispettivamente vicepresidente vicario della nostra Bcc e componente del consiglio di amministrazione della banca. «Un ringraziamento particolare va alla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate», ha detto il parroco dopo il taglio del nastro elencando tutti i soggetti che hanno contribuito al recupero della chiesetta. Infatti, il progetto di restauro ha potuto concretizzarsi solamente a partire dal 2006, quando «dopo alcuni contatti preliminari con la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate da parte del parroco don Giuseppe Ornaghi, tale ente si dimostra interessato a sostenere, con un finanziamento, il progetto definitivo di restauro dimostrando così la loro sensibilità a favore del recupero e valorizzazione di opere artistiche sul nostro territorio», come viene riportato nel libro commemorativo sulla chiesa di Santa Maria Assunta e Immacolata.
Il piccolo edificio storico, che sorge poco distante dalla parrocchiale di Santa Croce, ha una storia antica che risale al Quattrocento. Antoniotto Ghiringhelli, della famiglia De' Ghiringhelli di Bodio, il 18 marzo 1488 fece testamento disponendo che nella località della Gazzada sorgesse una cappella per l'elezione della quale mise a disposizione 125 fiorini in aggiunta ad una dote di diversi appezzamenti di terreno affinché un sacerdote potesse celebrare ogni giorno festivo e due volte la settimana la Messa. La chiesa fu consacrata il 26 giugno 1574 in occasione della visita pastorale del Cardinale Carlo Borromeo. Per quasi quattro secoli la chiesa accolse i fedeli sino a che una legge del 1868 consentì ai Girelli di Azzate e Daverio di svincolare il patrimonio della cappellania. Non assolsero più gli obblighi della fondazione e trasformarono la chiesetta in legnaia vendendo la campana del piccolo campanile alla Fabbriceria di Cinisello. All'inizio del Novecento, fu l'allora sindaco Guido Cagnola a promuovere il restauro partendo dalla soffittatura realizzata secondo i criteri dell'epoca, vale a dire alla cappuccina. I fondi però si esaurirono in fretta e i lavori furono sospesi. Negli anni Ottanta si ripropose la necessità di intervenire al restauro: la Pro Loco, in accordo con l'allora parroco don Francesco Rattaggi, decise di inoltrare richiesta alla Soprintendenza per ottenere l'autorizzazione ad alcuni lavori di risanamento con particolare riferimento alla copertura ed agli affreschi dell'abside. Lavori poi conclusisi il 18 gennaio 1996. Ma per altri 10 anni la Pro loco ha continuato a proporre iniziative per raccogliere fondi. Con l'intervento della Bcc e il concorso di una serie di soggetti pubblici e privati, negli ultimi due anni i lavori di restauro sono stati completati e la chiesetta è ritornata all'antico splendore.
«Varcando questa soglia sono rimasto attonito», ha commentato monsignor Mistò dopo l'inaugurazione della chiesetta. «Questa chiesa è l'esempio della bellezza di fronte alla quale siamo tutti uguali; quella bellezza che ci fa sentire realizzati e completa la nostra umanità»