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16/11/2009
La Grande guerra spiegata ai giovani

Una sala gremitissima a Palazzo Leone da Perego ha ascoltato la conferenza "Vita e morte nelle trincee della Grande guerra" che si è svolta venerdì 13 novembre a Legnano. L'Itis Bernocchi, in collaborazione con l'Anpi legnanese e il Comune, ha voluto così tornare su un argomento storico per celebrare i propri primi 50 anni di istituzione. Con una programmazione che si concluderà nel prossimo mese di dicembre, e che vede in prima linea la nostra Bcc quale main sponsor, l'istituto superiore di Legnano ha infatti promosso una serie di incontri di approfondimento storico che hanno riscosso un grande successo di pubblico richiamando l'attenzione anche di numerosi studenti.
Protagonista della serata è stato Giancarlo Restelli, docente del Bernocchi, che ha accompagnato l'attento pubblico in una rigorosa rievocazione storica del primo conflitto mondiale partendo dal sacrificio dei soldati italiani. Cinque milioni furono i militari chiamati sul fronte, di loro, circa 500mila morirono e più di un milione fu ferito. «Il soldato italiano combatté una guerra terribile in condizioni che farebbero tremare oggi chiunque», ha ricordato Restelli. La guerra di trincea fu un'assoluta novità, come novità furono anche le armi utilizzate: «Mitragliatrici che potevano sparare fino a 600 colpi al minuto. Fu una guerra che vide tutta l'Italia coinvolta», ha proseguito Restelli. Il professore ha toccato aspetti che difficilmente riportano i manuali di storia, come le tante forme di ribellismo dei soldati contro chi li mandava a il più delle volte a morire come "carne da macello" in circostanze tattiche da cui non si poteva trarre nessun giovamento di posizione in una battaglia. Nel racconto, Restelli ha utilizzato le immagini di due film: "Orizzonti di gloria" del 1957 diretto da Stanley Kubrick e "Uomini contro" del 1970 di Francesco Rosi e i testi di "Niente di nuovo sul fronte occidentale" di Erich Maria Remarque e "Un anno sull'Altipiano" di Emilio Lussu. «Si è trattato di una serata importante per i contenuti e per l'attenzione che ha avuto - commenta il presidente della nostra Bcc, Lidio Clementi - Il coinvolgimento dei giovani è il segno che il Bernocchi è una realtà presente sul territorio e attiva sotto il profilo culturale, oltre che educativo. Un atteggiamento che la nostra Bcc condivide, sostenendo e proponendo eventi culturali sul territorio».