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28/04/2009
Artigiani Varese: con la Bcc accesso al credito più facilitato

"Le nostre aziende hanno problemi di credito e la Bcc con cui ci siamo seduti al Tavolo del Nord Ovest, ci hanno facilitato l'accesso al credito di cui tanto abbiamo bisogno. - ha detto Andrea Bianchi, Vicedirettore con delega al credito degli Artigiani Varese durante la conferenza stampa di presentazione dell'Osservatorio sulle Microimprese - Per uscire dalla Crisi come Associazioni Artigiani della Provincia di Varese, attraverso il nostro Confidi, abbiamo recentemente lanciato un plafond di 50milioni di euro, su cui abbiamo rilasciato garanzie a copertura sul 70% a copertura del rischio, che in 23 giorni è andato esaurito. Il messaggio forte che vogliamo lanciare è che in questa fase è solo lavorando assieme, in filiera, che si possano costruire i presupposti perché la rappresentazione della realtà si avvicini il più possibile al vissuto. Sembra un obbiettivo scontato, ma non è così: oggi la nostra principale difficoltà come associazione è quella di trovare un punto di condivisione sui problemi che le imprese vivono al momento, che non sono sempre così chiari come dovrebbero, per poi partire da lì per trovare soluzioni concrete per la ripresa dell'economia. Ci sono due ordini di problematiche sul tappeto: calo degli ordinativi e mancanza di liquidità, che nasce dalle difficoltà di incassare i crediti. I crediti di fornitura si allungano. L'impresa ha tecnicamente un insoluto e la banca reagisce chiedendo il rientro per le esposizioni esistenti e quindi mettendo l'azienda nella necessità di ritardare i pagamenti anche ai suoi fornitori. Si tratta di un atteggiamento prociclico, che fa peggiorare le cose e non le migliora. Gli atteggiamenti sono molto diversi in ragione della vocazione territoriale della banca, che non è un concetto astratto, ma misura la disponibilità di ascolto delle banche nei confronti delle aziende e dei propri clienti. Le banche territoriali come la Bcc sono più favorevoli a cercare soluzioni per uscire da questa carenza di liquidità, rispetto alle grandi. Come Associazione abbiamo registrato a partire dal mese di ottobre, quando è esplosa la situazione dentro l'economia reale, un maggior ricorso da parte nelle imprese nella misura del 40-45% di credito per ristrutturare il debito dal breve al medio termine, in modo da dare ossigeno all'impresa. Va favorito all'accesso al credito e non ostacolato da parte di imprese, che strutturalmente sono sane, ma sono coinvolte in questo processo di difficoltà generale, e che hanno in sé la possibilità di continuare nel medio termine ad essere operatori che costruiscono ricchezza sul territorio".