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10/11/2008
Bodio Lomnago, cassiere della Bcc sventa una truffa

Grazie alla conoscenza personale dei propri correntisti, il personale di sportello della filiale della Bcc di Bodio Lomnago è riuscito a sventare una truffa ai danni di un'anziana. Tutto è avvenuto nella mattinata del 4 novembre scorso quando una donna di settant'anni si è presentata in banca per prelevare 3.500 euro in contanti. La cassiera, che ha ricevuto la richiesta e che conosce la donna, ha notato che la pensionata era particolarmente agitata; non si è quindi fidata a consegnarle i soldi richiesti. In modo discreto si è informata sul loro utilizzo, fino a scoprire che dietro all'insolito prelievo c'era l'ombra di una truffa. Infatti, la donna, correntista della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e residente a Cazzago Brabbia, è stata avvicinata da uno sconosciuto mentre attendeva il pullman alla fermata di Cazzago. Secondo quanto riferito, l'uomo, descritto come un italiano dai modi gentili, le ha fatto presente che attendeva dal figlio ancora il pagamento dell'assicurazione. Importo: 3.500 euro. Così ha fatto salire in macchina la signora fino ad accompagnarla alla filiale della Bcc a Bodio Lomnago per il dovuto prelievo. Il truffatore si è fermato sull'auto all'esterno della banca, mentre la donna avrebbe dovuto eseguire tutte le operazioni per raccogliere il denaro richiesto. Una volta all'interno della Bcc, la pensionata non è però riuscita a giustificare l'imprevisto prelievo alla cassiera. È stato il figlio, chiamato al cellulare per una verifica e subito giunto all'istituto di credito, a fugare ogni dubbio: il prelievo non sarebbe servito al pagamento di alcuna assicurazione, ma solo a chiudere una truffa ai danni dell'anziana madre. Sono stati chiamati i carabinieri, ma dell'uomo nessuna traccia.
Non è la prima volta che il personale della Bcc sventa un raggiro: nel maggio dell'anno scorso, a Busto Garolfo (Milano), è stato messo in scena lo stesso identico copione ai danni di una pensionata di 80 anni. Anche il quel caso, il cassiere si era insospettito del prelievo, 4.500 euro, e si era informato dalla stessa signora. Emerso il tentativo di truffa, era stato dato l'allarme ai carabinieri. Il malvivente però era scappato.