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18/06/2008
Giovedì sera si accendono i motori della nostra economia nella sala Don Besana

I protagonisti del secondo volume de I motori della nostra economia si sono dati appuntamento in un convegno a Busto Garolfo giovedì sera alle 21. Dopo il successo della prima edizione, come annunciato nell'ottobre scorso in occasione del 110° compleanno della nostra Bcc e della nascita della collana, esce ora il secondo volume de «I motori della nostra economia. Tra Altomilanese e Varesotto». Si tratta di un'opera libraria con cui la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate ha iniziato a raccontare il suo territorio attraverso le storie delle aziende, dei professionisti e delle realtà associative che l'hanno fatto grande, e continuano a caratterizzarlo con il proprio lavoro e il proprio impegno quotidiano. In Don Besana appuntamento per conoscere i protagonisti che hanno fatto e stanno facendo la fortuna economica dell'Altomilanese e del Varesotto.
«Abbiamo pensato ad una collana divulgativa, di facile lettura ma dai contenuti completi, e dal formato facile da far girare. Perché questo è l'obiettivo dell'opera: essere letta, passata di mano in mano, prima ancora che lasciata ad accumulare polvere sugli scaffali di una libreria -commenta il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Lidio Clementi-. Questo il motivo che ci ha portato a diffondere il volume nelle librerie del territorio e la ragione che ci spinge ad organizzare degli incontri sui protagonisti del nostro volume con gli studenti del territorio. Insomma: diffondere la conoscenza per favorire il crearsi di un sistema locale sempre più coeso e, soprattutto, cosciente delle proprie potenzialità». Discorsi da marketing territoriale, dunque, quelli che hanno spinto il Consiglio di amministrazione e la Direzione della nostra Bcc a sostenere la nascita e la diffusione dell'opera editoriale. Perché alla base della promozione di un territorio e, prima ancora, della sua crescita e del suo sviluppo, ci sta la conoscenza di sé, delle proprie potenzialità, delle peculiarità e, in chiave di sistema, delle produzioni complementari alle proprie e dell'esistenza -o meno- di fornitori, terzisti, partner.
Già, il ruolo della Bcc, emerso con chiarezza già dal primo volume, «nel quale si vede chiaramente che c'è un filo che accomuna tutte le storie dei motori della nostra economia -dice Gian Mario Quaglia, direttore commerciale della Bcc-: tutti, infatti, hanno sottolineato l'apporto che la nostra Banca ha avuto nelle varie realtà imprenditoriali. E la nostra idee è quella di fare sempre di più: l'obbiettivo a lungo termine che sta dietro alla nostra collana editoriale, infatti, è quello di arrivare a creare delle sinergie collaborative fra le aziende e con la banca".