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27/09/2011
Il corso «salvavita» in Bcc

Sono poche ma indispensabili le manovre da fare per salvare una vita in caso di arresto cardiaco: muoversi in sicurezza, verificare lo stato di coscienza della persona, chiedere aiuto e provvedere al massaggio cardiopolmonare e alle insufflazioni. «Sono manovre salvavita che non sono solamente permettono al 118 di arrivare sul posto preparato, ma anche di salvare una vita», ha detto il dottor Sergio Morra responsabile della struttura di coordinamento Emergenza territoriale dell'Azienda ospedaliera di Legnano. Sabato 24 settembre nell'auditorium Don Besana, il presidente della nostra Bcc, Roberto Scazzosi, insieme ai componenti del consiglio di amministrazione della banca Francesco Gatti, Vittorio Pinciroli e Andrea Rinaldi, al presidente del collegio sindacale Gian Franco Sommaruga, e a una trentina di dipendenti della nostra Bcc guidati dal vice direttore vicario Felice Angelo Canton hanno fatto la prima lezione pratica di pronto soccorso. La nostra Bcc, oltre ad avere sostenuto il progetto S.A.L.V.A. - sigla per "Save All Lives Via ABC" - all'interno delle scuole del Legnanese, ha voluto portarlo al suo interno proponendo ad amministratori e dipendenti il corso salvavita. «È importante sapere che, davanti ad un arresto cardiaco, ogni minuto che passa è fondamentale», ha aggiunto il dottor Morra, ideatore del progetto S.A.L.V.A. «In Europa ogni anno ci sono 700mila arresti cardiaci e la sopravvivenza di chi arriva in ospedale oscilla tra il 5 e il 10 per cento. Occorre tenere presente che ogni minuto che passa senza alcun intervento, le probabilità di morte aumentano del 10 per cento. È per questo che sono fondamentali il massaggio cardiopolmonare e le insufflazioni; fondamentale è riconoscere il problema e darne una comunicazione corretta al 118».
Dopo le lezioni teoriche, il gruppo della Bcc ha affrontato l'esercitazione pratica mettendosi alla prova con un manichino. Su questo sono stati praticati i 30 massaggi cardiopolmonari necessari per stimolare il cuore e le insufflazioni, tenendo la trachea ben distesa, per fornire ossigeno ai polmoni.
«S.A.L.V.A. è un progetto pilota di grande respiro, basti pensare che se fosse esteso a tutto il territorio nazionale potrebbe permettere di salvare oltre 60mila vite in un anno», ha commentato il presidente della nostra Bcc, Scazzosi. «La nostra presenza all'interno del progetto, sia come sostenitori sia come fruitori, è una conferma dell'importanza che come istituto di credito diamo al territorio: pensare al benessere delle nostre famiglie è pensare anche alla salute delle persone che le compongono». Sabato 1 ottobre, nell'auditorium Don Besana si svolgerà la seconda lezione pratica con gli altri 30 dipendenti della Bcc che hanno risposto al progetto.