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21/09/2011
Il progetto Salva fa scuola in Bcc

Sabato 17 settembre, il presidente della nostra banca, Roberto Scazzosi, i componenti del consiglio di amministrazione Cecilia Cardani, Danila Battaglia, Rinaldo Borsa, Francesco Gatti e Andrea Rinaldi, e una quarantina di dipendenti della Bcc, hanno assistito alla lezione che Sergio Morra, ideatore del progetto e responsabile della struttura di coordinamento Emergenza territoriale dell'Azienda ospedaliera di Legnano, ha tenuto all'auditorium Don Besana della nostra banca. La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha infatti aderito in prima persona al progetto S.A.L.V.A. - sigla per "Save All Lives Via ABC" - che è stato lanciato tre anni fa dall'Unità Operativa di Rianimazione dell'Ospedale di Legnano con il contributo della Regione Lombardia e il sostegno della nostra Bcc. Si tratta di un progetto pilota che, primo in Italia, affronta i temi dell'urgenza emergenza nell'ottica di «insegnare le manovre salvavita da attuare in caso di arresto cardiaco improvviso e di ictus, i principali criteri per valutare la gravità nell'emergenza ed infine la corretta comunicazione con il 118», ha spiegato il dottor Morra. «L'obiettivo del progetto è diffondere la cultura dell'emergenza tra la popolazione. Non è solo un obiettivo, quanto una necessità perché oggi, anche con i nuovi protocolli, riusciamo a intercettare solo la metà dei pazienti che vengono colpiti da queste patologie. Le conseguenze non sono solamente in termini di vite perse, ma anche di costi sociali sostenuti per le gravi invalidità che queste patologie solitamente provocano».
Proposto per la prima volta nelle scuole superiori dell'area di Legnano, S.A.L.V.A. ha visto già la formazione di oltre 5mila studenti. L'anno scorso si è aperto anche alle aziende nell'intento di coinvolgere e formare circa il 10% della popolazione attiva dell'area. «Abbiamo creduto in questo progetto fin dall'inizio: non solamente siamo andati a sostenerlo quando ci è stato proposto, ma lo abbiamo voluto fare nostro e offrirlo al nostro personale», ha ricordato il presidente Scazzosi. «È un esempio di vicinanza al territorio, di attenzione alla persona e alla sua salute. Basti pensare che, se esteso su scala nazionale, questo progetto potrebbe permettere di salvare oltre 60mila vite ogni anno». Dopo le lezioni teoriche, da sabato 25 settembre sempre nell'auditorium Don Besana si svolgeranno le lezioni pratiche.