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28/04/2011
Qualche segnale di ripresa dal territorio

È una ripresa a macchie di leopardo quella fotografata dalla Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate nel territorio dove opera: l'Altomilanese e il Varesotto. Vanno bene soprattutto le realtà produttive rivolte all'export, cala l'utilizzo della cassa integrazione, ma la strada da fare è ancora molta. Dall'ultimo trimestre del 2010 si è evidenziata una timida ripresa, anche se purtroppo resta il problema forte dell'occupazione, che in due anni è calata di molto. La gestione del credito è cambiata radicalmente. «I punti di forza dell'economia locale rimangono -spiega il direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Luca Barni-: l'imprenditorialità diffusa, l'intraprendenza e la multisettorialità tipiche delle imprese del Nord Ovest. Se è vero che non ci pervengono richieste di investimenti in chiave di sviluppo, è anche vero che le criticità registrate a partire dagli ultimi mesi del 2008 si vanno esaurendo. La sensazione, direi diffusa, è che il peggio sia alle spalle e che il 2011 sarà un anno più sereno; ma da qui a pronunciare la parola ripresa ne passa».
Gli attori presenti sul territorio confermano i dati dell'Osservatorio Bcc. Sia nel Varesotto che nell'Altomilanese la situazione dell'industria e dell'artigianato è in leggero miglioramento, ma il recupero sul fronte dei livelli produttivi non si traduce ancora in una crescita generale dell'economia locale, che risente ancora della crisi legata all'occupazione e alla conseguente stagnazione dei consumi famigliari. C'è un divario crescente tra le imprese che mostrano buone performance e le sofferenze che, purtroppo, si devono ancora registrare nel campo del commercio, dei servizi e delle costruzioni. Il tessuto produttivo è, però, in grande fermento, soprattutto nelle piccole aziende di stampo artigianale. A fronte di tante realtà che hanno dovuto chiudere o ridimensionarsi, molte nuove imprese sono nate, spesso grazie ad ex dipendenti che si sono messi in proprio, dato, questo, confermato anche dall'ultimo rapporto di Unioncamere Lombardia.