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17/03/2008
Grazie a voi queste persone hanno una casa

Una nuova casa è stata realizzata per i giovani e adulti disabili a Nerviano, anche grazie al contributo della nostra banca. In tanti hanno concorso alla realizzazione di questo sogno: la parrocchia di Nerviano ha dato lo stabile in comodato gratuito, la Regione Lombardia, Assessorato alla Famiglia e Solidarietà sociale, ha finanziato i lavori di ristrutturazione per 80mila euro e La Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde per 150mila, "ma i contributi per quanto importanti da soli non bastavano per ristrutturare l'intera struttura - ha spiegato durante la conferenza stampa Fiorella Colombo, presidente de La Ruota, gestore di Casa Mia - senza la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate tutto questo non sarebbe stato possibile, ci avete dato un mutuo e ogni anno ci rimborsate gli interessi pagati, soldi che possono essere reinvestiti in comunità". Durante la visita alla comunità fatta con i giornalisti, è emersa, inoltre, l'esigenza di avere un computer anche usato per gli educatori, per poter archiviare su file i progressi fatti dai frequentatori della comunità, subito il nostro presidente, Lidio Clementi, uno dei protagonisti della conferenza stampa, è intervenuto per sopperire anche a questo bisogno.
La struttura battezzata Casa Mia è destinata ad accogliere quelle persone originarie dell'Alto Milanese che non hanno l'appoggio di una famiglia o che sono impossibilitati a rimanere nel proprio nucleo famigliare. Gestita dalla Cooperativa La Ruota, la nuova realtà si pone come obiettivo il mantenimento e il recupero dei livelli di autonomia delle persone che ospita. Al momento ha tre ospiti, ma può arrivare ad accoglierne fino a nove. La Comunità si vuole identificare come la "casa" dove poter vivere uno stile di vita familiare, e dove ogni individuo possa esprimere la propria soggettività e fare esperienza di affettività, progettualità, autonomia, appartenenza, distinzione. "Anche le persone che nascono con un handicap hanno diritto ad un certo punto ad una vita autonoma, proprio come ognuno di noi", ha spiegato Domenico Condito responsabile coordinatore Casa Mia. "Noi, infatti, un servizio di residenzialità a lungo termine, anche se per casi particolari diamo la possibilità di brevi soggiorni, per sperimentare la vita comunitaria. Si tratta di un'esperienza che da una parte vuole offrire alla famiglia del disabile un periodo di sollievo e dall'altra si propone di fare crescere il ragazzo, in modo da acquisire, dove possibile, una gestione sempre più autonoma della quotidianità".