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25/11/2013
La storia di Busto Garolfo nella storia dei matrimoni

Gruppo Ricerca Storica Busto GarolfoDocumenti, testimonianze, ma soprattutto immagini di sposi. È stato presentato venerdì 22 novembre, nella sala consiliare di Busto Garolfo il libro “Oggi sposi. Il matrimonio a Busto Garolfo tra storia e tradizione” realizzato dal Gruppo di Ricerca Storica  con il sostegno della nostra Bcc e del Comune e il patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Milano. Un testo che partendo dal giorno del fatidico “sì” arriva a descrivere come è cambiato il modo di vivere il matrimonio e come è cambiato il paese di Busto Garolfo. «Nelle foto che abbiamo raccolto viene documentata la giornata: dalla vestizione della sposa con la sarta al corteo per le vie di Busto Garolfo verso la chiesa per arrivare al pranzo nuziale. Ma dietro ai protagonisti si leggono le immagini di una Busto Garolfo di un tempo, che è cambiata nel corso degli anni con edifici, strade e piazze e qualche monumento - come la chiesa della Misericordia - che non c’è più», ha detto Adriana Gobbo del Gruppo di Ricerca Storica presentando il libro e invitando a «conservare il nostro passato e mantenere i nostri ricordi». Del resto, una comunità senza memoria è una comunità senza storia. Ha affermato il presidente della Bcc Roberto Scazzosi presente alla serata con Francesco Gatti, componente del consiglio di amministrazione della banca: «L’importante ruolo del Credito Cooperativo è stato ricordato proprio in questi giorni in occasione di 130 anni della fondazione prima Bcc in Italia. Un’importanza che è stata ribadita anche dal presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta all’assemblea annuale del Credito Cooperativo. Letta ha ricordato, cito le sue parole: “La forza delle Bcc è essere estremamente legata alle tradizioni dei territori e alla fiducia personale delle comunità, con missione di preservare le storie dei territori. Questa logica deve ispirare tutto il Paese per potercela fare”. Con questo spirito siamo qui oggi».
Il lavoro svolto dal Gruppo di Ricerca Storia di Busto Garolfo è durato un anno. «Siamo andati a guardare nell’archivio parrocchiale dove abbiamo trovato la testimonianza di forse quello che è stato il primo matrimonio di Busto Garolfo nel 1684. Ci si sposava nei mesi invernali perché non c’era il lavoro dei campi. Inoltre si trovano testimonianze di come sono cambiati i cognomi: per esempio abbiamo un Cerioto e una Ceriota che probabilmente sono diventati gli odierni Ceriotti - ha proseguito Gobbo -. L’archivio comunale invece parte dal 1866 e vi abbiamo trovato anche episodi curiosi come quello di un uomo che si è sposato in punto di morte a casa sua. Siamo riusciti a trovare anche un contratto di dote dove viene riportato il valore degli oggetti portati da ciascuno sposo». Non certo ultime, le fotografie, in particolare quelle scattate da Roberto Pisoni «probabilmente il primo vero fotografo di Busto Garolfo».
Alla nostra Bcc i ringraziamenti del Gruppo di Ricerca Storica per il sostegno avuto. «Senza la banca non potremmo continuare nella nostra attività», ha chiuso il presidente del Gruppo Sergio Olmo.