Il teatro che insegna a prendersi cura del proprio cuore, sostenuto dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, presentato ufficialmente in Comune a Legnano

È già sold out “Lo Spettacolo del Cuore”, l’iniziativa che unisce teatro e divulgazione scientifica per insegnare a prendersi cura del proprio cuore e che arriverà a Legnano a fine mese, grazie all’associazione 60mila vite da salvare. L’evento ha il patrocinio del Comune di Legnano e del Patto dei Sindaci dell’Altomilanese, e il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, oltre alla sponsorizzazione di diverse realtà del territorio.
Lo spettacolo è stato presentato ufficialmente mercoledì 21 gennaio presso la sede del Comune di Legnano, alla presenza di numerosi amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni, del mondo associativo e della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che sostiene lo spettacolo e il progetto.
All’incontro hanno partecipato diversi sindaci del territorio – Legnano, San Vittore Olona, Rescaldina, San Giorgio su Legnano e Vanzaghello – oltre naturalmente all’associazione promotrice Sessantamila vite da salvare Altomilanese. In rappresentanza della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate erano presenti Daniela Cazzaniga, responsabile Area Territoriale Busto Garolfo, e Davide Genoni, preposto della filiale di Legnano. La banca sostiene lo spettacolo teatrale e il progetto di “60mila vite da salvare”, confermando il proprio impegno a favore di iniziative ad alto valore sociale.
«Siamo davvero contenti di poter essere al fianco di 60mila vite da salvare, perché il progetto che state realizzando porta con sé un messaggio davvero importante: ognuno di noi può essere un anello della catena della sopravvivenza delle persone, e questa è una cosa fondamentale – ha spiegato Daniela Cazzaniga –. La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate è l’unica banca locale rimasta sul territorio. Essere banca di territorio vuol dire fare comunità, vuol dire essere una banca che prima dei numeri mette avanti le persone, vuol dire essere una banca che quotidianamente sostiene il territorio e i valori delle persone che vogliono farlo crescere. Questo spettacolo è davvero importante, coinvolge le persone nel soccorso e nella prevenzione e speriamo le porti poi a voler agire e formarsi direttamente. Voglio ringraziare 60mila vite da salvare perché fate un lavoro straordinario. Noi siamo orgogliosi di potervi essere a fianco in questo percorso. Una comunità che si prende cura delle persone è una comunità più forte».
Ideato dal cardiologo Davide Terranova, “Lo Spettacolo del Cuore” è oggi riconosciuto come uno dei più efficaci strumenti divulgativi in ambito sanitario, tanto da godere del patrocinio perenne della Società Italiana di Prevenzione Cardiovascolare. Si tratta di uno spettacolo teatrale multimediale, scientifico e divulgativo, pensato per un pubblico di ogni età, che accompagna gli spettatori alla scoperta del cuore: cos’è, come funziona e soprattutto come prendersene cura. Attraverso il linguaggio dello spettacolo, la medicina esce dagli ambulatori e sale sul palcoscenico, rendendo comprensibili concetti complessi come le principali malattie cardiovascolari, i fattori di rischio e le strategie di prevenzione. Ampio spazio è dedicato anche ai corretti stili di vita e all’alimentazione, con suggerimenti pratici applicabili nella quotidianità, per trasformare l’informazione scientifica in consapevolezza concreta. «Accompagno il dottor Terranova in questa avventura da oltre 15 anni, e ci impegniamo per rendere artistico e teatrale questo spettacolo che è scientifico e di carattere divulgativo – ha spiegato Sara Cescon, attrice e membro dell’associazione “A cuore aperto” –. Ci spiegheremo anche attraverso l’aspetto emotivo: ad esempio, ci sarà anche Nebbia, un cane, tra gli attori dello spettacolo». In scena ci sarà un cast corale composto da Emanuela Boldrin, Sara Cescon, Antonella Falconi, Sofia Ruggero, Franco Ruggero e Marisa Terranova, chiamati a dare voce e corpo a una narrazione capace di informare senza rinunciare all’emozione.
La speranza è che le persone, vedendo questo spettacolo, si prendano maggiore cura di sé stesse e degli altri, impegnandosi per quello che ognuno può dare per gli altri. Anche un piccolo gesto può contribuire a salvare una vita.
«Il problema – ha sottolineato Mirco Jurinovich, ideatore e presidente dell’associazione “60 mila vite da salvare” – è che molti defibrillatori restano inutilizzati. Manca ancora una cultura diffusa che faccia capire ai cittadini che ognuno può essere l’anello decisivo della catena che fa la differenza tra la vita e la morte». Un messaggio rafforzato dal riferimento alla legge 116/2021: «Non è più indispensabile essere certificati, ma essere preparati, formati e pronti nel momento del bisogno aiuta ad accelerare i tempi di soccorso. Per questo continuiamo a invitare le persone a partecipare ai nostri corsi».
Il sindaco di Legnano, Lorenzo Radice, ha ricordato il percorso concreto condiviso con l’associazione Sessantamila vite da salvare: «All’inizio del mandato amministrativo ci eravamo dati un obiettivo che sembrava irrealistico: installare sessanta defibrillatori negli spazi pubblici. Oggi quel traguardo è molto vicino: Legnano dispone di una rete capillare di Dae (55 quelli pubblici, ndr) che rappresenta un vero presidio di sicurezza per la salute delle persone». Radice ha inoltre ringraziato volontari e promotori, sottolineando: «Con la formazione nelle scuole, l’informazione ai cittadini e uno spettacolo come questo si sta radicando quella cultura della prevenzione che è la prima difesa contro i problemi cardiaci».
Alla presentazione hanno preso parte anche i sindaci di San Vittore Olona, Rescaldina, San Giorgio su Legnano e Vanzaghello, a sostegno di quello che l’associazione sta facendo per tutto il territorio dove opera.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato come ognuno possa essere un anello fondamentale della catena della sopravvivenza in caso di infarto, arresto o scompenso cardiaco, che restano tra le principali cause di morte in Italia. Un messaggio che “Lo Spettacolo del Cuore” porta sul palco con un linguaggio capace di informare, emozionare e responsabilizzare, trasformando il teatro in uno strumento concreto di prevenzione e consapevolezza collettiva.