
Legnano ospiterà lunedì 9 febbraio 2026 una serata di musica e gratitudine per celebrare i vent’anni di attività delle Missionarie di San Carlo Borromeo, realtà religiosa nata nel 2005 anche grazie all’iniziativa e al cammino di una giovane legnanese, suor Rachele Paiusco. L’appuntamento è fissato alle ore 21 al Teatro Città di Legnano “Tarlisio Tirinnanzi”, con ingresso libero fino a esaurimento posti.
Il concerto del 9 febbraio si inserisce in questo percorso come segno concreto di riconoscenza. Sul palco del Tirinnanzi si esibiranno la pianista Maria Grazia Bellocchio e il violoncellista Giacomo Grava, entrambi docenti nei conservatori di Milano e Parma, figure significative anche nel percorso formativo di suor Rachele, diplomata in pianoforte. Il programma musicale comprenderà brani di Robert Schumann, Claude Debussy, Anton Webern e Dmitrij Šostakovič, offrendo al pubblico un itinerario musicale intenso e articolato.
La serata vedrà la presenza delle Missionarie e di suor Rachele Paiusco e sarà arricchita dalla proiezione di un breve video sulla vita dell’Istituto, realizzato dal videomaker legnanese Luca Mondellini. L’iniziativa è promossa in collaborazione con l’Associazione Alcide De Gasperi di Legnano, con il sostegno della BCC di Busto Garolfo e Buguggiate, della Fondazione Si Può Fare e dell’Istituto Tirinnanzi, con il patrocinio del Comune di Legnano e l’adesione di numerose realtà del territorio, tra cui la Famiglia Legnanese, il Centro Culturale San Magno, l’Associazione Musicale Jubilate, l’Incontro ODV, Il Cantiere, la Fondazione Isa Carenzi e l’Associazione Pane di San Martino.
La serata a ingresso libero è stata realizzate in collaborazione con l’associazione Alcide de Gasperi di Legnano, ha il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, della Fondazione si può fare e dell’istituto Tirinnanzi, il patrocinio del Comune di Legnano, e l’adesione della Fondazione La Carengi, l’Incontro ODV, il Cantiere, Famiglia Legnanese, Centro Culturale San Magno, Associazione Musicale Jubilate e associazione Pane di San Martino
L’esperienza delle Missionarie di San Carlo Borromeo prende avvio nel settembre del 2005, quando Rachele Paiusco lascia Legnano per trasferirsi a Roma insieme ad altre compagne, seguendo don Massimo Camisasca e don Paolo Sottopietra nel solco della Fraternità Sacerdotale di San Carlo. Nasce così il primo nucleo di vita comune, scandito da preghiera, studio e lavoro, che viene riconosciuto nel 2007 come associazione privata di fedeli e, nel 2011, come associazione pubblica. In quegli anni si delineano la regola, la formazione teologica e filosofica e le attività caritative, mentre la comunità cresce accogliendo giovani provenienti anche dal Cile, dall’Argentina, dal Messico, dagli Stati Uniti, dalla Spagna e dalla Repubblica Ceca.
Con il tempo la dimensione missionaria si amplia progressivamente. Nel 2012 viene aperta una casa a Nairobi, in Kenya, seguita nello stesso anno da una presenza a Reggio Emilia. Nel 2015 le Missionarie iniziano una nuova missione a Denver, negli Stati Uniti, mentre nel 2019 si aggiunge Grenoble, in Francia. Roma resta il cuore della formazione e della vita dell’Istituto. Oggi le Missionarie di San Carlo sono 32, di cui 25 professe definitive, e vivono in cinque case sparse tra Europa, Africa e America, impegnate in attività pastorali, educative e caritative in collaborazione con le Chiese locali.
Il concerto rappresenta un momento di ringraziamento e di restituzione alla città che ha accompagnato, in modo spesso discreto ma significativo, l’origine di questa esperienza ecclesiale. Vent’anni sono una tappa importante, costruita attraverso l’intrecciarsi delle vite di molte giovani donne provenienti dall’Italia e dall’estero, accomunate dal desiderio di donare la propria esistenza per testimoniare l’amore di Cristo in contesti culturali e sociali differenti. Proprio per questo le Missionarie hanno scelto di invitare la comunità legnanese a un “concerto in gratitudine”, affidando alla bellezza e all’universalità del linguaggio musicale il racconto di un cammino umano e spirituale che nel tempo si è aperto al mondo.
Dopo i concerti già proposti al Teatro Tirinnanzi nel 2016 e nel 2021, questo nuovo appuntamento assume un valore particolare: non solo la celebrazione di un anniversario, ma il segno di un legame vivo e riconoscente con Legnano, città che ha accompagnato l’inizio di una storia oggi diffusa in molti Paesi del mondo.