«Parlare di prevenzione perché è uno strumento fondamentale per la nostra società», Daniela Cazzaniga, Responsabile Area Territoriale Busto Garolfo della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, sul successo ottenuto dal musical a Legnano

Successo pieno al Teatro Galleria per “Rent”, il musical rock di Jonathan Larson portato in scena sabato 21 febbraio dalla Compagnia Teatrale 7 Pari: una serata che ha dimostrato come la musica possa diventare un potente strumento di prevenzione, capace di parlare al cuore prima ancora che alla mente. Parte del ricavato dei biglietti, infatti, andrà a supporto del CheckPoint di Legnano, servizio di prevenzione e testing HIV gestito dalla Cooperativa Sociale Albatros, che per la serata è stata presente all’ingresso del teatro.
Diciannove performer tra attori, cantanti e ballerini, accompagnati da una rock band di quattro elementi che ha suonato dal vivo, hanno trasformato il palcoscenico in un luogo di consapevolezza collettiva. Le ballate rock grunge senza tempo, l’energia delle coreografie e l’intensità delle interpretazioni hanno raccontato una storia ambientata nella New York degli anni Novanta, segnata dall’emergenza AIDS, ma sorprendentemente attuale. La regia di Annalisa Dalla Vecchia, con la supervisione artistica di Francesca Taverni, ha dato voce a una comunità fragile e resistente, capace di lottare insieme contro stigma, paura e isolamento.
Dal palco è arrivato un messaggio chiaro: l’arte non è evasione, ma responsabilità. «A loro, al mio cast, al nostro cast, grazie a tutti quei ragazzi che hanno già messo tanta professionalità, tanta passione in quello che hanno fatto. Hanno trasformato la fatica di queste ore in teatro, in energia e hanno messo il cuore in ogni nota che avete sentito». Parole che raccontano un impegno che va oltre la scena, perché ogni nota è diventata occasione per riflettere sulla prevenzione e sulla necessità di prendersi cura di sé e degli altri.
«Rent» non ha solo emozionato: ha informato. L’iniziativa si è inserita nel progetto internazionale Fast Track Cities, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Albatros e con il Comune di Legnano, portando all’ingresso del teatro il Check Point HIV con test rapidi, gratuiti e anonimi. Un dialogo concreto tra musica e salute pubblica, tra spettacolo e servizio al territorio.
«Vorremmo arrivare a fare sia HIV sia HCV entro i 20-30 anni. Cosa abbastanza difficile, però ci stiamo lavorando con varie iniziative che riguardano ambiti di medicina, di informazione, di test precoce e soprattutto il fatto di sdoganare un po’ questa paura di considerare il test dell’HIV o dell’HCV qualcosa di straordinario, qualcosa di assolutamente pericoloso». Un obiettivo ambizioso che trova nella cultura un alleato prezioso: normalizzare il test significa abbattere lo stigma, e la musica può fare da ponte dove spesso le parole istituzionali faticano ad arrivare.
Elisa Casini di Albatros ha sottolineato l’importanza degli spazi a bassa soglia: «Grazie anche all’amministrazione comunale di Legnano e di Rescaldina: abbiamo aperto degli spazi ad accesso libero, anonimo e gratuito, dove è possibile effettuare i test e trovare operatori, operatrici, medici e infermieri informati. In particolare, a Legnano si ha un’istituzione qui in centro il martedì e il giovedì pomeriggio e, presso la stazione di Rescaldina, il mercoledì pomeriggio. Per noi era importante questa serata anche per far conoscere il nostro luogo e fare in modo che più persone possibili possano passare qui. Grazie, grazie a voi. Di questo successo».
Anche Daniela Cazzaniga, Responsabile Area Territoriale Busto Garolfo della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, ha ribadito il valore sociale dell’iniziativa: «Sicuramente parlare di prevenzione è importante. Parlare di prevenzione perché è uno strumento fondamentale per la nostra società. Uno strumento importante perché vuol dire davvero sostenere e tutelare la persona. Il checkpoint è qualcosa di fondamentale, perché il fatto di essere anonimo e il fatto di essere gratuito permette davvero a tante persone, con serenità, di poter fare dei test. Complimenti, complimenti a voi».
La forza di «Rent» sta proprio qui: nella capacità di unire emozione e impegno civile. La storia di giovani artisti che lottano per vivere e amare «adesso o mai più» diventa metafora di una comunità che sceglie di non voltarsi dall’altra parte. La musica rompe il silenzio, accende i riflettori su temi ancora delicati e invita a un gesto semplice ma decisivo: informarsi, fare un test, prendersi cura della propria salute.
Al Teatro Galleria non è andato in scena solo un musical di successo. È andata in scena un’idea di cultura che si fa prevenzione, una serata in cui ogni accordo, ogni coro, ogni applauso hanno ricordato che la salute è un bene comune e che la musica può essere la chiave per proteggerlo.