News
07/09/2026
Da Senise a Busto Garolfo, 49 anni di gemellaggio sigillati da un'amicizia vera
La Festa del Gemellaggio guarda già al cinquantesimo anniversario del 2027. Le parole dei due sindaci raccontano un legame cresciuto attraverso le generazioni, con il sostegno costante della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate

Mezzo secolo dopo, la storia nata dall'arrivo in Lombardia delle famiglie senisesi racconta così molto più di un gemellaggio tra due Comuni. Racconta una migrazione diventata incontro, l'integrazione costruita senza cancellare le radici e due comunità che hanno saputo trasformare le proprie differenze in un patrimonio comune. E proprio alla vigilia dei cinquant'anni, la sfida indicata dalla festa non è soltanto ricordare quella storia, ma trovare il modo di consegnarla alle nuove generazioni perché l'amicizia tra Busto Garolfo e Senise continui a essere, come ha ricordato Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, un gemellaggio «vivo» e non soltanto scritto sulla carta. 

Da Senise a Busto Garolfo, 49 anni di gemellaggio, sigillati da un'amicizia espressa anche dalle parole dei due sindaci e dal sostegno costante della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, per cui erano presenti, oltre al presidente Scazzosi, Danila Battaglia, membro del consiglio di amministrazione e Gianfranco Sommaruga, presidente del Collegio Sindacale della Bcc. Un legame nato quasi mezzo secolo fa dall'incontro tra persone e famiglie e diventato nel tempo patrimonio condiviso delle due comunità, che sabato 5 e domenica 6 settembre hanno celebrato la tradizionale Festa del Gemellaggio organizzata dal Gruppo San Rocco.

A dare voce per prima a questa amicizia è stata la sindaca di Senise Eleonora Castronuovo, che, impossibilitata a essere presente a Busto Garolfo, ha affidato a una lettera letta durante i saluti istituzionali il proprio messaggio alla comunità bustese e lo sguardo verso il prossimo, storico traguardo del 2027.

«È con grande piacere e con sincera emozione che rivolgo a tutti voi i più cordiali saluti e quelli dell'intera comunità di Senise in occasione della Festa del Gemellaggio del Gruppo San Rocco.

Desidero innanzitutto ringraziare il sindaco, l'Amministrazione comunale e il Gruppo San Rocco, che hanno voluto rivolgere il gradito invito alla nostra comunità. Si ringraziano le autorità civili e religiose e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo evento.

Purtroppo non mi è stato possibile essere presente a questa importante celebrazione ed è per questo che affido queste parole di saluto al caro sindaco di Busto Garolfo, con l'auspicio che possano giungere a ciascuno di voi come testimonianza della nostra vicinanza e del nostro affetto.

Il gemellaggio tra Senise e Busto Garolfo rappresenta molto più di una semplice ricorrenza: è un legame fatto di persone, di amicizia, di tradizioni condivise e di una storia che, nel corso degli anni, ha saputo unire due comunità geograficamente lontane, ma profondamente vicine nei valori. Un legame che il Gruppo San Rocco ha saputo custodire e alimentare con passione, mantenendo vivo quello spirito di fraternità che costituisce il significato più autentico di ogni gemellaggio.

Quest'anno, inoltre, guardiamo già con particolare emozione al prossimo appuntamento. Nel 2027 celebreremo infatti il 50° anniversario del gemellaggio. Per me è una grande gioia poter accogliere a Senise il sindaco, le autorità e soprattutto gli amici di Busto Garolfo, per vivere insieme una festa che sarà certamente speciale e che desideriamo preparare con tutto l'entusiasmo e l'affetto che questo importante evento merita.

Un traguardo così significativo deve essere vissuto e celebrato insieme, con l'orgoglio di ciò che è stato costruito in questi cinquant'anni da tante persone e con la volontà di rinnovare un'amicizia che vogliamo consegnare anche alle future generazioni. Sarà l'occasione per ritrovarci nella nostra terra, rinnovare le nostre promesse di amicizia e celebrare insieme cinquant'anni di storia, di incontri e di fraternità.

Al Gruppo San Rocco, agli organizzatori e ai cittadini di Busto Garolfo giunga il nostro più sincero abbraccio, segno di affetto e vicinanza in questo bellissimo momento di festa.

Il sindaco Eleonora Castronuovo, l'Amministrazione comunale e tutta la comunità di Senise». Alle parole della sindaca di Senise si è unito il sindaco di Busto Garolfo, Giovanni Rigiroli, che ha indicato proprio nell'anno che separa le due comunità dal cinquantesimo anniversario il tempo per fare memoria di quanto costruito, ma soprattutto per interrogarsi sul futuro.

«Siamo oggi arrivati al 49° anniversario del gemellaggio. Stiamo già parlando del cinquantesimo anniversario, ma abbiamo davanti un anno che ci deve portare a quel traguardo. Vorrei che questo anno potesse essere utilizzato per fare un po' di memoria di quello che è successo. Dobbiamo custodire il passato, quindi pensare al patto di amicizia con Senise, alla visione umana, sociale e politica lungimirante del Gruppo San Rocco e di chi allora volle il gemellaggio tra Busto Garolfo e Senise».

Il primo cittadino ha allargato la riflessione al fenomeno migratorio dal quale quella storia prese origine. «Il Gruppo San Rocco, dagli anni Settanta e dalla nascita del gemellaggio in poi, è stato protagonista dell'inclusione tra le due comunità. Ma il gemellaggio e i valori portati avanti dal Gruppo San Rocco non riguardano soltanto Busto Garolfo e Senise. Rappresentano simbolicamente tutto ciò che è stata l'immigrazione dal Sud Italia verso il Nord e, oserei dire in maniera universale, anche la sofferenza e la speranza in un futuro migliore che accompagnano tutte le persone che arrivano nel nostro territorio cercando una vita diversa per sé e per la propria famiglia».

Il risultato di quel percorso, a quasi cinquant'anni di distanza, è una comunità nella quale le differenti provenienze sono diventate una ricchezza. «Dobbiamo pensare al presente, perché il risultato che abbiamo ottenuto è l'inclusione. Oggi siamo una comunità. Siamo una comunità più ricca perché realtà diverse hanno unito le proprie particolarità e le hanno trasformate in un arricchimento. Oggi siamo una comunità più forte rispetto a quella che eravamo prima».

Ma è soprattutto il futuro, secondo il sindaco, a dover caratterizzare l'anno che porterà al cinquantesimo. «Potremmo fermarci qui parlando del passato e del presente. Ogni anno che ci ritroviamo, però, il rischio è che, continuando a parlare soltanto del presente e del passato, tutto ciò si esaurisca. A mio modo di vedere dobbiamo iniziare a parlare del futuro e quest'anno deve essere proprio dedicato al futuro. Cosa vogliamo che sia il gemellaggio per il futuro? Cosa vogliamo che sia il Gruppo San Rocco del futuro? Che cosa deve rappresentare?».

«Io penso – ha concluso – che, partendo dai valori e dai principi contenuti nello statuto del Gruppo San Rocco, dobbiamo costruire il futuro del gemellaggio e il futuro del Gruppo San Rocco. Viva il gemellaggio, viva il Gruppo San Rocco e viva tutti voi».

Il traguardo ormai vicino era stato sottolineato già alla vigilia della manifestazione da Domenico Roseti, vicepresidente del Gruppo San Rocco: «Quest'anno il Gemellaggio tra Busto Garolfo e Senise giunge al suo 49° anniversario, sempre nello spirito della condivisione dei valori di amicizia, fratellanza e solidarietà tra le due comunità, con un legame di quasi mezzo secolo. Il 2027 sarà infatti un anno molto importante, in quanto rappresenterà il traguardo dei cinquant'anni del Gemellaggio, al quale ci avviciniamo grazie alla forte unione tra i cittadini di Busto Garolfo e di Senise e le rispettive istituzioni religiose e amministrative, da sempre fondamentali sostenitrici del Gemellaggio, insieme alla nostra banca locale, la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, la quale non ha mai fatto mancare il suo prezioso supporto tramite la costante condivisione degli eventi, sin dall'arrivo della statua di San Rocco a Busto Garolfo nel 1987, che il prossimo anno raggiungerà quindi il suo quarantesimo anniversario. Questi eventi rappresenteranno quindi una prova molto importante per noi membri del nuovo direttivo, nonché per i componenti storici, sempre al nostro fianco, con la volontà di dare continuità al legame tra Busto Garolfo e Senise».

Quello tra Busto Garolfo e Senise è infatti un rapporto che va ben oltre la dimensione istituzionale. È una storia costruita dalle persone e dalle famiglie, nata con i movimenti migratori degli anni Sessanta e cresciuta attraverso amicizie, tradizioni condivise e una comune devozione per San Rocco. Le sue radici affondano nell'arrivo a Busto Garolfo dei primi capifamiglia provenienti da Senise, giunti in Lombardia alla ricerca di lavoro. Molti decisero di stabilirsi definitivamente nel paese e furono poi raggiunti dalle famiglie, dando vita a una comunità senisese sempre più numerosa e integrata nel tessuto sociale bustese.

Il passaggio decisivo arrivò nel 1977, quando una partita di calcio tra la Bustese e Senise sancì simbolicamente l'inizio ufficiale del sodalizio. Quarant'anni più tardi, nel 2017, quella stessa partita venne riproposta per ricordare le origini di un'amicizia diventata nel frattempo patrimonio delle due comunità.

Una storia nella storia è quella del rapporto con la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che da quasi quarant'anni accompagna e sostiene il gemellaggio. La collaborazione iniziò nel 1987 per una necessità molto concreta. Una nobile famiglia di Senise aveva donato alla parrocchia di Busto Garolfo una statua di San Rocco e fu grazie anche al contributo economico dell'allora Cassa Rurale che gli organizzatori poterono raggiungere la Basilicata con un furgone e trasportare la statua fino in Lombardia. Da quel viaggio prese avvio una collaborazione mai interrotta.

A ricordare questo legame durante la festa è stato Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. «Non voglio aggiungere molte parole a quelle dette dal nostro sindaco. Mi limito a riprendere quello che dicevamo ieri sera: questo è un gemellaggio vivo, non è un gemellaggio sulla carta, come ce ne sono tantissimi. Ovunque si vada si incontrano paesi gemellati con altre realtà, ma questo è un gemellaggio che vive realmente».

Proprio questa concretezza, per Scazzosi, spiega anche la vicinanza della Bcc. «Un gemellaggio che vive realmente richiama la comunità e, se richiama la comunità, richiama la Bcc, perché la Bcc non può fare a meno della comunità. Puntiamo tutto sulle persone e siamo convinti che l'unione e la condivisione di un pensiero nato ormai quasi cinquant'anni fa, ma ancora così importante, abbiano fatto la storia di questo paese e anche di Senise».

Il presidente della banca ha inoltre rivolto un ringraziamento alla realtà che ha collaborato alla nuova formula della festa: «Sono grato all'Amministrazione comunale per questa location e desidero anche esprimere un ringraziamento a don David Maria Riboldi per quello che fa quotidianamente con la Cooperativa La Valle di Ezechiele, perché credo veramente che siano questi i valori che dobbiamo difendere e tutelare ogni giorno».

Una riflessione sul significato del gemellaggio nell'attualità è arrivata anche da Alessandro Carnevali. «Io credo che oggi ci siano la bellezza e la gioia di questa festa, ma ci sia anche l'urgenza di questa festa. Perché viviamo un momento storico nel quale esiste un pensiero serpeggiante che cerca di convincerci che costruire muri, dividere e respingere chi è più debole sia la strada migliore per stare bene».

Il gemellaggio, secondo Carnevali, rappresenta la dimostrazione concreta di una strada differente: «Voi siete l'esempio che le cose belle, le cose giuste, si fanno nell'altro modo, all'opposto. Ci state ricordando che i nostri paesi, Busto Garolfo e Senise, e l'Italia poggiano su questi valori: il dialogo, l'incontro, l'apertura e l'ospitalità. E ci state ricordando che anche i valori cristiani sono questi, perché oggi è comunque la festa di San Rocco, la festa di un santo. Il cristianesimo è anche questo. Quindi davvero grazie a Senise, grazie al gemellaggio e grazie al Gruppo San Rocco».

Carnevali ha poi affidato il finale a un ricordo personale, quello del nonno Mario Buratti, sindaco di Busto Garolfo all'epoca della nascita del gemellaggio. «Consentitemi ancora un piccolo pensiero, un ricordo. Voi sapete che mio nonno era il sindaco Mario Buratti, che 49 anni fa fu un po' il motore di questa idea. C'era un problema, c'erano degli immigrati: si poteva provare a respingerli, a chiudere, a costruire dei muri. Un uomo saggio come era mio nonno pensò che si dovesse invece cercare l'incontro. I risultati sono davanti agli occhi di tutti».

La celebrazione istituzionale e religiosa della domenica è stata il cuore di un programma iniziato già sabato 5 settembre alle 19.30, con l'apertura della festa al Parco comunale Falcone e Borsellino e del punto ristoro. Alle 21 spazio alla musica e al divertimento con la prima serata danzante.

L'edizione 2026 ha portato con sé anche una significativa novità grazie alla collaborazione con la Cooperativa Sociale La Valle di Ezechiele, realtà fondata da don David Maria Riboldi, cappellano della Casa circondariale di Busto Arsizio, che gestisce i servizi di ristorazione e bar del parco. Una collaborazione che ha consentito di ampliare la formula tradizionale e di prolungare la festa fino alla domenica sera.

La giornata del 6 settembre è iniziata alle 11.15 nella chiesa parrocchiale con la Messa solenne in onore di San Rocco, accompagnata dalla Corale Santa Cecilia. La devozione al santo rappresenta da decenni uno degli elementi che accomunano Busto Garolfo e Senise e proprio la statua arrivata dalla Basilicata nel 1987 continua a essere uno dei simboli più tangibili di questa unione.

Al termine della Messa, alle 12.15, il Corpo Musicale Santa Cecilia ha accompagnato in musica il corteo dalla chiesa fino al Parco Falcone e Borsellino. Qui si sono svolti i saluti delle autorità e gli interventi dedicati ai 49 anni del gemellaggio.

Alle 13 è stato quindi il momento del tradizionale pranzo sociale del Gemellaggio, costruito attorno ai piatti tipici della tradizione lombarda e lucana. Anche la cucina ha così raccontato l'incontro fra i due territori, portando alla stessa tavola sapori e tradizioni che, come le famiglie, hanno imparato negli anni a conoscersi e convivere.

La festa non si è però conclusa con il pranzo, come avveniva tradizionalmente. Il programma è proseguito per tutto il pomeriggio e fino alla sera, con una nuova apertura del punto ristoro per la cena e, alle 21, la seconda serata danzante in compagnia di Pinuccia e Piero Capuano.

La due giorni è stata organizzata dal Gruppo San Rocco per il gemellaggio, con il patrocinio dei Comuni di Busto Garolfo e Senise, la collaborazione della Cooperativa Sociale La Valle di Ezechiele e il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Tra i sostenitori anche Farmacia Comunale di Busto Garolfo, ErreEmme – Impresa edile di Fratelli Riggi, Lattoneria Pinciroli, Panificio Paladino, Autofficina Futura Car – Ford, Impresa Grisolia, AMP – Aftermarket Parts, R.V. di Rovitto Vincenzo e Antonio Caldararo.

Ora l'attenzione è già rivolta al 2027, quando sarà Senise ad accogliere il sindaco, le autorità e gli amici di Busto Garolfo per festeggiare cinquant'anni di gemellaggio. Un anniversario che coinciderà anche con i quarant'anni dall'arrivo a Busto Garolfo della statua di San Rocco.