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02/03/2026
La Ualz celebra i suoi 40 anni ringraziando i volontari e raccogliendo offerte per i malati di Parkinson con uno spettacolo sold out

«Due grazie grossissimi e voglio rinnovarli ai volontari. Se non ci fossero loro non saremmo arrivati neanche in quarant’anni, non saremmo neanche arrivati ai due anni, ai tre anni». Con queste parole, pronunciate dal palco del Teatro Tirinnanzi, il presidente della UALZ ha aperto la serata celebrativa per i quarant’anni dell’Università Anziani di Legnano e Zona, mettendo al centro chi, in silenzio e con costanza, ha reso possibile un percorso lungo quattro decenni.

Protagonista dello spettacolo è stato il Coro Divertimento Vocale diretto da Carlo Morandi, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio musicale capace di unire intrattenimento e impegno sociale. Le offerte raccolte nel corso della serata saranno infatti devolute all’Associazione Parkinson Insubria Onlus, sezione di Legnano As.P.I., realtà che opera a sostegno delle persone affette da Parkinson e delle loro famiglie.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Legnano, ha visto la collaborazione della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e del suo braccio operativo Ccr Insieme Ets, impegnato nella gestione della mutua di comunità dei soci della banca e nelle attività di prevenzione oncologica sul territorio. Una sinergia che rafforza il valore comunitario dell’evento e testimonia la rete di relazioni costruita in quarant’anni di attività dalla UALZ.

«Quarant’anni di attività rappresentano molto più di una ricorrenza: raccontano una storia fatta di incontri, di curiosità, di relazioni e di opportunità di crescita offerte a tante persone. Iniziative come questa ricordano quanto la cultura e lo studio siano strumenti fondamentali per alimentare la partecipazione e mantenere viva la socialità, soprattutto quando diventano occasione di confronto e di scoperta lungo tutto l’arco della vita», ha detto Danila Battaglia, membro del consiglio di amministrazione della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, dal palco evidenziando il valore culturale e sociale dell’esperienza dell’Università della Terza Età di Legnano.

«La UALZ, come università dedicata agli adulti e agli anziani, è un esempio prezioso di come la conoscenza possa continuare a essere motore di interesse, entusiasmo e condivisione, contribuendo in modo concreto alla qualità della vita della nostra comunità», ha proseguito Battaglia, ricordando l’impegno della banca nel sostenere il territorio. «Come Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate sentiamo questa esperienza particolarmente vicina. Il nostro impegno, infatti, non si limita all’attività bancaria: da sempre sosteniamo iniziative culturali, sociali e associative su tutto il territorio, perché crediamo che una banca di comunità debba contribuire alla crescita delle persone e dei luoghi in cui opera. È con questo spirito che possiamo dire di aver iniziato con la UALZ un pezzo di strada insieme, accompagnando nel tempo un progetto che mette al centro la persona e il valore delle relazioni. Di questo cammino siamo orgogliosi, perché rispecchia pienamente il nostro modo di essere banca».

Uno sguardo è stato rivolto anche al futuro: «Il prossimo anno la nostra Bcc festeggerà i suoi 130 anni di storia, un traguardo che testimonia un legame profondo e continuo con il territorio. Oggi possiamo dire con orgoglio di essere rimasti l’unica vera banca locale dell’Altomilanese e del Varesotto, un punto di riferimento che continua a investire nelle comunità, nelle loro energie e nelle loro progettualità. Non a caso uno dei nostri slogan, che ci accompagna da tempo, è ‘Il futuro è la nostra storia’: un modo per ricordare che è proprio valorizzando il patrimonio umano e culturale delle nostre comunità che si costruisce il domani». E infine l’augurio: «L’augurio è di continuare a crescere insieme, ciascuno nel proprio ruolo, mantenendo viva questa attenzione alla cultura, alla socialità e alla partecipazione che rappresenta una ricchezza per tutti».

La serata ha avuto anche un forte valore simbolico. Alcuni dei fondatori dell’associazione, che nel 1985 diedero vita alla UALZ e che oggi sono ultranovantenni, sono stati invitati allo spettacolo e accolti con un posto d’onore. Una presenza carica di significato, ponte ideale tra l’intuizione originaria e il presente dell’Università, a dimostrazione della continuità di un progetto culturale e umano che ha attraversato quattro decenni.

All’ingresso del teatro sono state raccolte offerte a favore dell’Associazione Parkinson Insubria APS di Legnano, «un ente che, come noi, si basa sul volontariato, che ha in carico delle responsabilità, dei lavori, se ci pensate bene, anche molto importanti da portare avanti per chi soffre, chi patisce di Parkinson e quindi siamo ovviamente contenti di averla ospitata qui questa sera e soprattutto, grazie al vostro contributo, di aver dato loro un’opportunità in più di lavorare per il bene della comunità».

Dal palco i rappresentati dell’associazione hanno ringraziato la UALZ e il pubblico presente: «Grazie per il regalo che ci fate oggi» e «Auguri per il vostro quarantesimo».