Una rete di istituzioni, scuole, banche, privati, associazioni che lo sostiene fa crescere in modo positivo la città. Il progetto ha il patrocinio del Comune di Legnano e il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di Ccr Insieme Ets.

“Una furtiva lacrima negli occhi suoi spuntò, quelle festose giovani invidiar sembrò…”: è da uno dei versi più celebri de L’Elisir d’amore che ha preso idealmente avvio una serata capace di unire emozione, talento, formazione e solidarietà al Teatro Tirinnanzi, dove venerdì 10 aprile è andato in scena il melodramma giocoso di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani, nella produzione firmata dall’Ensemble Amadeus in un doppio spettacolo, la mattina per le scuole e la sera per il grande pubblico
Sul palco il Coro, l’Orchestra e la Compagnia dell’Opera Amadeus, diretti dal maestro Marco Raimondi con la regia di Filippo Pina Castiglioni, affiancati dai finalisti del Concorso Musicale Internazionale “Città di Legnano – Franco Sioli”: Minkyung Park nel ruolo di Adina, Sara Maria Zito (Giannetta), Francesco Tubertini (Nemorino), Mattia Prato (Belcore) e Luca Gallo (Dottor Dulcamara).
Lo spettacolo. sostenuto dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate insieme a Ccr Insieme Ets, braccio operativo della banca, che si occupa della mutua di comunità dei soci dell’istituto di credito, ha saputo trasformare lo la giornata in un momento di crescita collettiva.
Ad aprire i due spettacoli sono stati i rappresentanti delle istituzioni e dei sostenitori. La vicesindaca Anna Pavan ha portato il saluto dell’amministrazione, mentre Maria Carla Ceriotti ha sottolineato il valore educativo e sociale dell’iniziativa: «Ringrazio l’assessore, ma soprattutto voi ragazzi e i vostri docenti perché avete accolto questo progetto, ringrazio 60milavite da salvare, destinataria degli incassi della giornata, per il lavoro che fanno e vi auguro buon ascolto da parte della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di Ccr Insieme Ets».
Protagonista non solo artistico ma anche sociale è stata l’associazione Sessantamilavitedasalvare, impegnata nella diffusione della cultura del primo soccorso e della cardioprotezione. Dal palco è stato ribadito con forza il valore dell’informazione e della prevenzione: «Ci occupiamo di diffondere la cultura del soccorso e l’utilizzo dei defibrillatori automatici e semiautomatici per prevenire la morte cardiaca improvvisa che colpisce indistintamente da età e condizioni di salute. I defibrillatori per essere efficaci devono essere utilizzati nei primi cinque minuti dall’insorgere dei problemi, da quando cioè una persona cade a terra e perde coscienza. Sono capaci di intercettare l’aritmia, il ritmo anomalo del cuore che ha causato il problema, che non consente al sangue di circolare. Utilizzando questo strumento si hanno delle enormi possibilità di far riprendere al cuore la sua normale attività cardiaca, ma deve essere utilizzato velocemente, proprio in quei cinque minuti durante i quali è quasi impossibile che arrivino sul posto i mezzi di soccorso tradizionali, i tempi medi di intervento sono attorno ai 10 minuti. Tutti quanti possono usare un defibrillatore anche se non ha seguito un corso. La legge 116 del 2021 consente ad ogni cittadino di poterli usare in caso di emergenza. Si può prelevarlo e usarlo. Utilizzarlo è semplicissimo. C’è una voce guida installata del DAE che vi guiderà e anche un operatore del 118 che vi seguirà al telefono per potere utilizzare questo strumento che può davvero salvare delle vite. Spero che voi che siete giovani possiate imparare ad usarlo e soprattutto vi informiate su quale è più vicino al luogo dove abitate».
Un messaggio che si lega direttamente alla finalità benefica dell’evento: il ricavato del concerto è stato destinato proprio a sostenere le attività di cardioprotezione, tra installazione di defibrillatori e formazione di cittadini, studenti, volontari e aziende.
L’iniziativa ha coinvolto in modo trasversale il territorio e il mondo della scuola. Il Liceo Artistico Dell’Acqua, con il professor Gaetano Drago, ha realizzato le scenografie, mentre i costumi sono stati confezionati dalla cooperativa sociale La Mano, esempio concreto di inclusione e partecipazione. Un progetto che ha visto collaborare istituzioni, associazioni e realtà del terzo settore, confermando una rete capace di generare valore condiviso.
Non è mancato il coinvolgimento diretto degli studenti, grazie anche alla rappresentazione mattutina dedicata alle scuole nell’ambito del progetto “Ragazzi all’Opera”.
La rappresentazione è cresciuta progressivamente, conquistando il pubblico nel corso dei due atti e accompagnandolo nella celebre vicenda amorosa tra Nemorino, Adina e il sergente Belcore. Sul palco del Teatro Tirinnanzi hanno debuttato i cinque cantanti solisti vincitori del Concorso internazionale Città di Legnano Franco Sioli, gestito dall’Associazione Ensemble Amadeus e dalla Fondazione Ticino Olona con il supporto del Comune di Legnano, Famiglia Legnanese e Antico Teatro, dedicato al baritono legnanese scomparso nel 2021. Il concorso prevede due categorie, giovani e debuttanti, e proprio a questi ultimi è destinato il Premio Franco Sioli, articolato a sua volta in due sezioni dedicate alle opere sinfoniche e a quelle liriche. Sul palco sono saliti i solisti selezionati per le opere liriche: Adina sarà interpretata da Minkyung Park, Nemorino da Francesco Tubertini, Belcore da Mattia Prato, Dulcamara da Luca Gallo e Giannetta da Sara Maria Zito. Filippo Pina Castiglioni, oltre che la regia ha curato anche la masterclass di preparazione dei debuttanti. Una possibilità non scontata offerta dal concorso Sioli. In sala, tra gli altri, anche Salvatore Forte della Fondazione Ticino Olona, Claudia Capoferri della Famiglia Legnanese e Donatella Pinciroli, impegnata nel mantenere viva la memoria del baritono Franco Sioli, a cui il concorso è dedicato.
Il pubblico ha potuto seguire la trama anche grazie al libretto accessibile tramite QR code, segno di un’attenzione all’innovazione che si affianca alla tradizione. Un’opera, quella composta da Donizetti nel 1832, che continua a emozionare grazie al perfetto equilibrio tra leggerezza e profondità, dimostrando come il vero elisir, ieri come oggi, resti la forza autentica dei sentimenti.
Il progetto proseguirà con una nuova rappresentazione il 17 aprile al Teatro Lirico di Magenta, confermando la volontà di portare la lirica sempre più vicino alle persone e di costruire, attraverso cultura e solidarietà, una comunità più consapevole e partecipe.