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03/06/2026
Buguggiate premia il merito: consegnate le borse di studio agli studenti eccellenti nel giorno in cui nasceva la Repubblica Italiana 80 anni addietro

I ringraziamenti del sindaco sono andati a tutti gli sponsor che hanno sostenuto il sostegno agli studenti meritevoli: Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Techno Plast, Circolo Familiare di Buguggiate, Farmacia Bertoni, Bar Giardino

Una mattinata dedicata ai giovani, allo studio, alla Costituzione e ai valori della comunità. Nella sala consiliare di Buguggiate si è svolta la tradizionale cerimonia di consegna delle borse di studio agli studenti che si sono distinti per il loro impegno scolastico. Un appuntamento che ogni anno riunisce amministrazione comunale, associazioni, sponsor e famiglie per celebrare il valore dell'istruzione e del merito. 

Sono stati premiati gli studenti che hanno ottenuto le borse di studio comunali per le lauree conseguite: Giosuè Panetta, Alice Parisi, Monia Gerosa, Alice Martignoni, Giacomo Cazzaro, Giacomo Piotti, Anna Maroni e Davide Bernasconi.

Ad aprire la cerimonia è stato il sindaco di Buguggiate, Matteo Sambo, che ha voluto collegare la giornata a una ricorrenza particolarmente significativa per il Paese.

«Oggi sono ottant'anni. Il 2 giugno del 1946 si è votato tra Monarchia e Repubblica e vinse la Repubblica. Sono esattamente ottant'anni in cui noi siamo una Repubblica e soprattutto le donne acquisirono il diritto di voto. Non è una piccola cosa, perché effettivamente ha dato una svolta totale alla storia dell'educazione civica del nostro Paese».

Il primo cittadino ha poi ricordato la nascita della Costituzione italiana e il contributo femminile alla sua stesura.

«La nostra Costituzione è stata approvata il 22 dicembre del 1947 ed è entrata in vigore il primo gennaio del 1948. Fu elaborata dai padri costituenti e, tra loro, c'erano anche ventuno donne. Nessuno lo dice mai. E siccome questo è un contenuto molto importante, va ricordato. La nostra Costituzione è attualissima per i diritti, per l'uguaglianza, per il rispetto delle differenze e per tanti altri aspetti. È stata costruita anche grazie al contributo di queste donne che, in alcuni casi, hanno voluto mettere i puntini sulle i e fare in modo che alcuni articoli avessero riferimenti specifici al ruolo femminile. Questo ha poi consentito la formulazione di leggi garantiste nei confronti delle donne. Se non ci fossero state quelle due o tre parole inserite qua e là, sarebbe stato molto più difficile. Io ne ho una copia e ogni tanto mi leggo qualche articolo della Costituzione. Lo sottolineo perché sono testi veramente importanti, che ci fanno pensare. Cosa che ultimamente non succede molto. Pensare non è di questo periodo: è molto più facile guardare i social e assorbire quello che viene detto».

Nel corso della cerimonia il sindaco ha poi ringraziato tutti coloro che rendono possibile ogni anno il progetto delle borse di studio. «Le borse di studio sono una cosa molto importante perché, come amministrazione, riteniamo che la cultura sia sempre da valorizzare. Io dico sempre ai ragazzi che il modo migliore, o forse l'unico modo, per essere veramente liberi è imparare. Studiare e imparare. Perché studiando e imparando si fanno delle scelte con la propria testa, senza pressioni esterne. Per questo spingo sempre tutti a leggere, a informarsi, a non fermarsi a un'unica idea, ma ad aprire la propria mente il più possibile. Le borse di studio sono un piccolo premio. Non sono cifre che consentono chissà quali attività, ma rappresentano un aiuto. Penso soprattutto a chi proseguirà con l'università, che oggi è molto più onerosa rispetto a un tempo. Quando frequentavo Ingegneria la quota annua era di 300 mila lire. Oggi credo che non si scenda sotto i 4 mila euro».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli sponsor che sostengono l'iniziativa.

«Voglio ringraziare la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, una banca che si fa sentire in tutti gli eventi del territorio, non solo culturali ma anche sportivi e sociali. Abbiamo qui Diego Trogher, vicepresidente dell'istituto. È molto presente sul territorio e sempre pronto a supportare le amministrazioni locali in attività importanti come questa». Il primo cittadino ha quindi ricordato il contributo di Techno Plast. «È un'azienda molto innovativa, che investe tantissimo nell'innovazione, nello studio e nella sperimentazione. Si sta espandendo in maniera importante ed è uno di quegli operatori del territorio che, pur rimanendo molto discreto, fa veramente la propria parte ed è molto vicino alla comunità». Tra i sostenitori dell'iniziativa figura quest'anno anche il Circolo Familiare di Buguggiate. «È una delle associazioni che per tanti anni ha contribuito a creare la comunità buguggiatese e continua a farlo anche oggi, sostenendo iniziative come questa». Infine, il ringraziamento è andato alla Farmacia Bertoni e al Bar Giardino, definiti dal sindaco «vere istituzioni locali» che ogni anno garantiscono il loro sostegno.

A portare il saluto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate è stato il vicepresidente Diego Trogher. Nel suo intervento Trogher ha voluto rivolgersi direttamente ai giovani premiati, sottolineando il significato profondo del riconoscimento ricevuto e il ruolo che la banca cooperativa svolge a sostegno del territorio.

«Noi veniamo qui tutti gli anni ed è un piacere essere presenti. Siamo una banca locale che ormai tanto piccola non è più e che nel 2027 festeggerà i suoi 130 anni di attività. In questa occasione vorrei prendere spunto da quello che facciamo qui oggi. Questi riconoscimenti, al di là del loro valore economico, sono qualcosa che voi ragazzi dovete portarvi a casa e ricordare. Il sindaco ha parlato di studio, di impegno e di tutta una serie di aspetti fondamentali. Io, che sono più uomo del mondo del lavoro, vi esorto invece a lavorare, a fare esperienza, a cogliere le opportunità che vi si presenteranno davanti.

Questi soldi, pochi o tanti che siano, usateli per viaggiare, per conoscere realtà diverse e per fare esperienze che vi aiutino a crescere. Vi ricordo anche che la banca è aperta ai giovani. La nostra non è una banca di sistema come le grandi banche: siamo una banca cooperativa, una cassa rurale nata quasi centotrent'anni fa. Abbiamo progetti specifici dedicati ai giovani e dobbiamo riuscire sempre di più ad avvicinarvi alla nostra realtà.

Trogher ha poi citato Valeria Viganò, consigliera di amministrazione della banca e residente a Buguggiate. «Valeria abita a Buguggiate, fa parte del Consiglio di amministrazione della banca e molti progetti, anche se lei non ama apparire, nascono o vengono sostenuti grazie al suo contributo. In questo caso specifico avrebbe preferito rimanere un po' in disparte, ma oggi le toccherà una premiazione particolare ed è giusto che sia così. Si sentiva un po' a disagio per questo doppio ruolo, ma è importante riconoscere anche il suo impegno. Per qualsiasi cosa cerchiamo di dare valore e sostegno ai giovani e alla comunità, mantenendo un legame sempre più stretto con il nostro istituto. Non dobbiamo dimenticare che la nostra comunità ha bisogno di tutti: delle istituzioni, del Comune, delle associazioni, dei cittadini e soprattutto dei ragazzi. Per continuare a crescere e a vivere bene in un paese come questo è importante che le diverse realtà collaborino e si intreccino tra loro». 

Nel suo intervento il vicepresidente ha evidenziato il valore della collaborazione tra le diverse realtà del territorio.

«Questa, dove siamo oggi, è la casa del Comune. Anche la nostra è una casa, la banca della comunità. Ma più che una banca siamo una cooperativa. Siamo soci e circa il 30 per cento degli utili viene restituito al territorio attraverso iniziative come questa. Quest'anno abbiamo sostenuto circa trecento iniziative, praticamente una e mezza al giorno. Il resto viene lasciato a patrimonio per garantire solidità all'istituto. Non ci sono dividendi da distribuire e proprio per questo è importante stare vicini alla banca e alle attività che realizziamo sul territorio».

Infine, un appello al valore del volontariato.

«Da tanti anni ci sono realtà che fanno del bene alla nostra comunità: la banda di Capolago, le associazioni, i volontari e tantissime persone che dedicano il proprio tempo agli altri. Guardate quanta gente lavora per Buguggiate. Quando le persone si aggregano e collaborano tutto diventa più bello e si fa anche meno fatica. Questo è il messaggio che volevo lasciarvi oggi. Grazie».

Un passaggio particolarmente sentito è stato dedicato alla memoria di Maria Grazia Platto, volontaria di Intercultura recentemente scomparsa e figura molto conosciuta e apprezzata sul territorio.

«C’è una persona che ha collaborato per tanti anni con Intercultura. Malgrado la sua scomparsa qualche anno fa, è ancora ricordata in tutti gli eventi dell'associazione. È stata un esempio per tutti», ha detto il sindaco. 

Maria Grazia Platto era una volontaria molto attiva di Intercultura, una donna che credeva profondamente nei libri come strumento di apertura mentale e che sosteneva con convinzione il dialogo, l'accoglienza e la comprensione reciproca.

L'Associazione Intercultura opera da oltre settant'anni nel campo degli scambi internazionali per studenti delle scuole superiori, promuovendo la conoscenza delle diverse culture e l'educazione alla pace. Accanto all'associazione opera la Fondazione Intercultura, che sostiene la mobilità internazionale degli studenti attraverso numerose borse di studio e progetti di internazionalizzazione della scuola italiana.

Quella del due giugno a Buguggiate è stata una mattinata che ha celebrato non soltanto i risultati scolastici raggiunti dai ragazzi, ma anche il valore della cultura, dell'impegno civile, della memoria e della partecipazione alla vita della comunità, principi che continuano a rappresentare il fondamento della crescita del territorio e delle nuove generazioni. 

A tutti i premiati vanno i migliori auguri per un futuro prospero di soddisfazioni. Bravi!

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