
La materia che si trasforma, si anima e dialoga con lo spazio e con chi la osserva. È questo il cuore di “Materia in Movimento. Scultura e pittura fra astrazione e visione futurante”, la mostra personale dedicata a Ruggero Marrani che sarà ospitata dal 7 al 28 giugno nella storica Sala Veratti di Varese, recentemente valorizzata anche grazie al restauro del suo ingresso, intervento sostenuto fra gli altri dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.
L’esposizione, curata da Debora Ferrari e patrocinata dal Comune di Varese, rappresenta un’importante occasione per ripercorrere il lungo e originale percorso artistico di Ruggero Marrani, nato nel 1941 e residente a Barasso, dove vive e lavora da decenni sviluppando una ricerca che attraversa pittura, scultura e sperimentazione materica. L’inaugurazione è in programma domenica 7 giugno alle 11.30 alla presenza dell’artista e delle autorità.
Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Perugia sotto la guida del maestro futurista Gerardo Dottori, Marrani ha saputo reinterpretare in modo personale l’eredità del Futurismo, trasferendo nella tridimensionalità della scultura le tensioni dinamiche e la ricerca sul movimento tipiche dell’Aeropittura. Da questa esperienza sono nati percorsi di ricerca originali come l’Aeroscultura, la Scultura interattiva e la Sculturarumore, nei quali l’opera supera la dimensione contemplativa per diventare esperienza partecipata.
La mostra allestita negli spazi della Sala Veratti propone un dialogo tra opere storiche e lavori recenti, offrendo al pubblico l’opportunità di cogliere l’evoluzione di una ricerca che ha mantenuto nel tempo una forte coerenza progettuale. Al centro del percorso espositivo si trova la materia, intesa non come elemento statico ma come organismo vivo e in continua trasformazione. Pittura e scultura si incontrano in opere che esplorano il rapporto tra spazio, energia, memoria del paesaggio e percezione, attraverso l’utilizzo di materiali diversi, dalla ceramica agli smalti fino agli interventi in oro.
Particolarmente significativa è la presenza di sculture concepite come dispositivi aperti all’interazione, lavori che invitano il visitatore a entrare in relazione con l’opera e a diventare parte integrante dell’esperienza artistica. È proprio questa dimensione partecipativa a caratterizzare gran parte della produzione di Marrani, artista che in oltre cinquant’anni di attività ha saputo coniugare ricerca formale e sperimentazione continua.
Ad accompagnare l’esposizione sarà un ricco programma di eventi collaterali. Sabato 13 giugno alle ore 16 la Sala Veratti ospiterà “Le sculture sonore di Marrani”, una visita esperienziale con l’artista e la curatrice Debora Ferrari, arricchita da un reading di Luca Traini. Il 20 giugno alle 11.30, in piazza San Nicone a Barasso, sarà invece inaugurato un monumento dedicato alla figura femminile realizzato da Marrani, alla presenza del sindaco Lorenzo Di Renzo Scolari e delle autorità. La rassegna si concluderà sabato 27 giugno alle 17 con l’incontro “Storia e storie del Circolo degli Artisti di Varese”, al quale parteciperanno il presidente Antonio Bandirali e lo stesso artista.
L’esposizione rappresenta non solo un omaggio a una figura di primo piano del panorama artistico varesino, ma anche un’occasione per valorizzare uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina. La Sala Veratti, recentemente interessata da interventi di recupero e valorizzazione del proprio ingresso, continua infatti a confermarsi spazio privilegiato per la promozione dell’arte contemporanea e del dialogo tra creatività, territorio e comunità.
La mostra sarà visitabile fino al 28 giugno con apertura il venerdì dalle 15.30 alle 18.30 e il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19. L’ingresso è libero; nei giorni feriali sarà possibile accedere su appuntamento.