
Un viaggio musicale tra il Seicento italiano, il repertorio operistico, la tradizione cameristica europea e le atmosfere della Spagna andalusa. Giovedì 23 luglio, alle ore 21, la 49ª edizione di “Musica a Villa Cagnola” prosegue con “Fiesta Gitana”, concerto affidato al Quintetto Pucela Brass. La rassegna, ad ingresso libero, ospitata nella cornice di Villa Cagnola a Gazzada Schianno, è sostenuta anche dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, da sempre vicina alle iniziative capaci di promuovere la cultura e di valorizzare il territorio attraverso la musica.
Protagonisti della serata saranno Rubén Rodríguez Duque e Luis Rodríguez Revenga alle trombe, Rafael Rivera Salmerón al corno, Diego Cordero Alonso al trombone e Jesús Ignacio Lorenzo alla tuba. Cinque strumenti dalle differenti caratteristiche timbriche che, riuniti nella formazione del quintetto di ottoni, daranno vita a un programma ampio e articolato, capace di attraversare epoche, linguaggi e suggestioni diverse.
Il concerto si aprirà con la suite tratta da “L’Orfeo” di Claudio Monteverdi, opera rappresentata per la prima volta a Mantova nel 1607 e considerata una delle tappe fondamentali nella nascita del melodramma. Le pagine monteverdiane, reinterpretate attraverso le sonorità degli ottoni, introdurranno il pubblico in un percorso che unirà la tradizione musicale italiana alle esperienze compositive europee del Novecento.
Seguiranno la “Sonatine” di Eugène Bozza e la “Suite impromptu” di André Lafosse, articolata nei movimenti “Épithalame”, “Marche”, “Élégie” e “Mouvement”. Due compositori francesi profondamente legati alla scrittura per strumenti a fiato, capaci di valorizzarne le possibilità tecniche ed espressive alternando passaggi brillanti, momenti lirici e sezioni dal carattere ritmico più marcato.
Il programma tornerà quindi alla grande tradizione operistica italiana con “La forza del destino” di Giuseppe Verdi. Le celebri melodie verdiane troveranno nel quintetto di ottoni una nuova veste sonora, mettendo in evidenza la potenza, la solennità e la tensione drammatica che caratterizzano l’opera.
A una dimensione più intima e riflessiva condurrà invece “White Rose Elegy” del trombettista e compositore statunitense Caleb Hudson, pagina contemporanea dal carattere lirico ed evocativo. Il brano offrirà al pubblico un momento di raccoglimento, facendo emergere la capacità degli ottoni di costruire sonorità morbide e delicate, oltre la forza e la brillantezza alle quali questi strumenti sono tradizionalmente associati.
Il percorso musicale raggiungerà infine la Spagna con “Una noche en Granada” di Emilio Cebrián, composizione articolata in tre quadri: “Introducción”, “Mujer granadina” e “Fiesta gitana en el Sacromonte”. Sarà il momento culminante della serata e il brano che darà il titolo al concerto. La musica accompagnerà idealmente gli spettatori tra i paesaggi e le atmosfere di Granada, fino al Sacromonte, quartiere storico legato alla cultura gitana e alla tradizione del flamenco. Ritmi, colori e richiami popolari chiuderanno così un itinerario iniziato con Monteverdi e sviluppato attraverso secoli di storia musicale.
Il Quintetto Pucela Brass è nato con l’obiettivo di colmare una significativa lacuna nel panorama cameristico della Castiglia e León, affermandosi come una delle rare formazioni stabili di ottoni della regione. I suoi componenti hanno iniziato la propria formazione al Conservatorio Professionale di Valladolid e hanno successivamente proseguito gli studi e il perfezionamento in importanti centri musicali spagnoli ed europei, tra Salamanca, Granada, San Sebastián, Pamplona e Tenerife.
L’ensemble unisce rigore tecnico e versatilità interpretativa, sviluppando un repertorio che spazia dalla musica antica alle composizioni contemporanee e alle pagine ispirate alle tradizioni popolari. Il quintetto è presente nei principali circuiti concertistici nazionali e ha partecipato al Festival Ispano-Portoghese di Bande, alla rassegna “Concerti in luoghi significativi” e alle edizioni 2023 e 2024 del Festival del Teatro e del Patrimonio di Castiglia e León. Tra i risultati più recenti figurano la partecipazione come finalista al Concorso di Musica da Camera di Alzira nel 2024, la presenza alla 23ª edizione dello Spanish Brass Festival e l’accesso alla finale del 18° Concorso Nazionale di Musica da Camera di Cox nel 2025.
I cinque musicisti portano nel progetto esperienze maturate in ambito orchestrale, concertistico e didattico. Rubén Rodríguez Duque ha iniziato lo studio della musica a otto anni e si è formato al Musikene sotto la guida di Luis González Martí, perfezionandosi con interpreti internazionali come Matthias Höfs. Ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica di Bilbao ed è membro della giovane orchestra della Castiglia e León.
Luis Rodríguez Revenga ha completato gli studi superiori al Conservatorio di Granada nel 2024, arricchendo il proprio percorso con esperienze nelle università tedesche di Weimar e Detmold e con maestri quali Gábor Tarkövi, già prima tromba dei Berliner Philharmoniker. Attualmente è direttore della Banda Municipale di Olmedo.
Rafael Rivera Salmerón, diplomato al Conservatorio Superiore di Castiglia e León, ha maturato esperienze orchestrali sotto la direzione di maestri come Vasily Petrenko e collabora con l’Orchestra Filarmonía di Madrid. All’attività concertistica affianca l’insegnamento al Conservatorio Professionale di Palencia.
Diego Cordero Alonso si è formato al Musikene e ha approfondito lo studio del trombone con musicisti come Stephan Schulz, Branimir Slokar e Ian Bousfield. La sua attività comprende l’esperienza nella Giovane Orchestra di Castiglia e León e la partecipazione alle produzioni della Film Symphony Orchestra.
Jesús Ignacio Lorenzo, alla tuba, ha studiato con docenti quali David Llácer e José Martínez. Nel 2024, dopo aver superato il concorso nazionale, è entrato nel Corpo delle Musiche Militari spagnole, consolidando il proprio percorso professionale nell’ambito della musica istituzionale.
Con “Fiesta Gitana”, la 49ª edizione di “Musica a Villa Cagnola” propone una serata nella quale la versatilità degli ottoni diventa il filo conduttore di un viaggio attraverso quattro secoli di musica. Dal teatro musicale di Monteverdi e Verdi alle raffinate scritture francesi, fino alle suggestioni contemporanee e ai ritmi della tradizione andalusa, il concerto offrirà un incontro tra culture e linguaggi differenti nella cornice storica di Villa Cagnola.