
Canegrate diventa per quattro giorni la capitale italiana del tiro con l’arco. Da giovedì 3 a domenica 6 settembre il Centro Sportivo Comunale Sandro Pertini di via Terni ospita infatti la 64ª edizione dei Campionati Italiani Targa FITARCO, appuntamento più importante della stagione nazionale per le gare all’aperto, che porterà nell’Alto Milanese circa 900 arcieri provenienti da tutta Italia. A presentare ufficialmente la manifestazione sono stati organizzatori, rappresentanti della Federazione, istituzioni e partner nel corso della conferenza stampa che ha preceduto l’apertura delle competizioni, per la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che sostiene l’evento erano presenti Roberto Gentilomo, responsabile area mercato, e Daniela Cazzaniga, responsabile area territoriale Alto Milanese.
«È un grande piacere essere qui e portare il saluto dei vertici della nostra Bcc. Questo è un evento particolarmente significativo perché riesce ad abbinare il localismo e il forte radicamento territoriale con una dimensione nazionale», ha detto Roberto Gentilomo in conferenza stampa, che ha anche ricordato come la vicinanza alle associazioni e alle manifestazioni sportive sia parte integrante dell’azione della Bcc. «Siamo spesso al fianco delle realtà del territorio che organizzano iniziative sportive di tutti i livelli. Qui troviamo tanti aspetti nei quali crediamo: il volontariato, l’inclusione, l’agonismo e la capacità di fare comunità. Abbiamo sostenuto questa manifestazione con il cuore, oltre che con il portafoglio, perché anche le risorse economiche servono per rendere possibili eventi di questa dimensione. Spendere in questo modo per noi significa essere concretamente vicini non soltanto alla realtà associativa, ma all’intero territorio».
Un investimento che guarda anche alle ricadute prodotte dai quattro giorni di gare. «È evidente che un appuntamento di questa portata genererà un indotto e avrà effetti positivi sul territorio. Per questo siamo noi a ringraziare gli organizzatori e, in particolare, gli amici degli Arcieri del Roccolo. Un grande in bocca al lupo a tutti gli sportivi: siamo sicuri che sarà un successo».
Sul campo di Canegrate si confronteranno i migliori interpreti italiani delle tre divisioni del tiro con l’arco: Ricurvo, Compound e Arco Nudo. In palio ci saranno i titoli italiani di classe, dalle categorie giovanili Ragazzi, Allievi e Juniores fino ai Master, e soprattutto gli attesissimi titoli assoluti individuali, a squadre e mixed team. L’ingresso al Centro Sportivo Sandro Pertini sarà libero e gratuito per tutte le giornate.
A dare la misura dell’evento sono innanzitutto i numeri. Sono attesi complessivamente circa 900 atleti: 371 nel Ricurvo, 285 nel Compound e 240 nell’Arco Nudo, in rappresentanza di oltre 235 società. Considerando tecnici, arbitri, dirigenti, volontari, accompagnatori e familiari, le presenze generate dai Campionati nei quattro giorni supereranno ampiamente quota 2.000, con una ricaduta significativa anche dal punto di vista economico, turistico e ricettivo per Canegrate e per l’intero territorio dell’Alto Milanese.
A occuparsi dell’organizzazione sono gli Arcieri del Roccolo, chiamati per la prima volta nella loro storia a confrontarsi con un evento federale di questa portata. La società lavora da mesi alla preparazione della manifestazione insieme a FITARCO e al Comitato Regionale FITARCO Lombardia. I Campionati godono del patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Canegrate e CONI Lombardia e possono contare, tra gli altri, sul supporto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.
«Per Canegrate ospitare una manifestazione di questo livello rappresenta un motivo di grande soddisfazione e di orgoglio», ha sottolineato il sindaco Matteo Modica, ricordando come il paese abbia già accolto in passato competizioni sportive di rilievo, tra cui eventi europei e mondiali di minigolf. «Uno dei compiti di un’amministrazione comunale dovrebbe essere quello di dare voce e visibilità a tutti gli sport, non soltanto a quelli che, per ovvie ragioni, possono contare su una copertura mediatica maggiore. Noi abbiamo cercato di farlo e il fatto che un piccolo Comune della Lombardia possa diventare per alcuni giorni il centro del tiro con l’arco italiano è qualcosa che ci rende particolarmente orgogliosi».
Un appuntamento che, secondo il primo cittadino, rappresenta un riconoscimento non soltanto per Canegrate, ma per l’intero territorio lombardo. «Da sindaco sono momenti che si ricordano con piacere. Credo che sia una soddisfazione anche per la Lombardia poter ospitare eventi di questo livello. Dietro una manifestazione come questa c’è un enorme lavoro, anche da parte degli uffici comunali e dell’ufficio tecnico. Per questo voglio ringraziare il vicesindaco Davide Spirito, che soprattutto nelle ultime settimane ha seguito quotidianamente i lavori. È anche la dimostrazione di un principio fondamentale dello sport: si può lavorare singolarmente, ma i risultati si raggiungono soltanto facendo squadra».
Il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Tutela del patrimonio, Ambiente e Protezione civile Davide Spirito ha raccolto il ringraziamento ricordando la forte vocazione sportiva della comunità canegratese. «Canegrate è un Comune con una componente associativa sportiva molto importante, della quale siamo particolarmente fieri e orgogliosi. L’approccio che abbiamo voluto dare a questa manifestazione è lo stesso che cerchiamo di avere nei confronti delle tante competizioni ospitate dal nostro territorio. Non resta che fare un grande in bocca al lupo a tutti i partecipanti e a tutte le persone impegnate in questi giorni».
Il valore della manifestazione è stato sottolineato anche dal presidente del CONI Lombardia e componente della Giunta nazionale del CONI Marco Riva. «È bello che un evento come il Campionato Italiano Targa possa essere organizzato qui in Lombardia e a Canegrate. Grazie all’amministrazione comunale, ma grazie soprattutto agli Arcieri del Roccolo, perché assumersi la responsabilità dell’organizzazione di una manifestazione di questo tipo significa affrontare una sfida molto importante. Una responsabilità che viene affidata perché esistono le capacità per sostenerla nel migliore dei modi, rappresentando un’eccellenza del territorio lombardo».
Riva ha collegato l’appuntamento canegratese anche al grande momento vissuto dalla Lombardia con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. «L’eco dei Giochi e soprattutto i valori olimpici devono continuare a vivere ogni giorno sui territori, attraverso manifestazioni come questa, vicine agli atleti ma anche ai dirigenti, ai tecnici e ai volontari. Sono proprio le tante persone che operano quotidianamente nelle società sportive, con dedizione e passione, a consentire allo sport italiano di primeggiare anche a livello internazionale».
Ma il risultato agonistico, ha ricordato il presidente del CONI Lombardia, è soltanto una delle dimensioni dello sport. «Queste persone permettono soprattutto di educare i giovani nel loro percorso. Qualcuno di loro domani potrà diventare un grande atleta, ma certamente attraverso lo sport potrà diventare una persona migliore. Oggi il ruolo dello sport è riconosciuto anche dall’articolo 33 della Costituzione, che ne sottolinea il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico. Sono valori nei quali crediamo profondamente. Le associazioni sportive permettono allo sport italiano di raggiungere grandi risultati, ma soprattutto consentono a ragazzi, ragazze e persone di ogni età di stare bene e di condividere valori importanti».
A portare la vicinanza del territorio metropolitano è intervenuta anche Claudia Giordani, delegata CONI Milano ed ex campionessa dello sci alpino, medaglia d’argento olimpica nello slalom speciale a Innsbruck. «È davvero bello essere qui, in un luogo che rappresenta un’eccellenza e un’unicità importante per il territorio. Altrettanto importante è la sinergia che si crea ogni volta che viene organizzato un grande evento. La mia presenza vuole testimoniare la vicinanza di tutto il territorio della Città metropolitana di Milano a questa bellissima e importante manifestazione».
«Ogni volta che c’è un Campionato Italiano e si conquista l’onore di poter vestire o portare il Tricolore siamo davanti a un appuntamento di grandissimo rilievo», ha proseguito Giordani. «Voglio esprimere la nostra vicinanza alla Federazione e ringraziarla per la scelta di affidare l’organizzazione agli Arcieri del Roccolo, che hanno davanti un compito rilevante ma possiedono certamente le capacità per assolverlo nel migliore dei modi. Sul territorio lombardo e, in particolare, nella Città metropolitana esistono eccellenze non soltanto nei risultati e nei numeri dello sport praticato, ma anche nelle competenze e nella professionalità di chi organizza e propone le manifestazioni. Gli atleti e le atlete che arriveranno qui troveranno sicuramente anche quella capacità di accoglienza che caratterizza il nostro territorio».
Per il movimento arcieristico lombardo i Campionati di Canegrate rappresentano inoltre il terzo grande appuntamento nazionale organizzato in regione nel corso del 2026. Lo ha ricordato il presidente del Comitato Regionale FITARCO Lombardia Marco Spingardi: «Quest’anno siamo arrivati al terzo evento nazionale organizzato in Lombardia. A giugno si è disputata la Coppa Master, che ha fatto registrare numeri da record, tra la fine di luglio e l’inizio di agosto abbiamo avuto il Campionato Italiano 3D e ora arriva il Campionato Italiano Targa, che è probabilmente l’appuntamento più atteso e quello che coinvolge il maggior numero di arcieri».
«Parliamo di circa 900 partecipanti distribuiti tra le diverse classi e divisioni. Sono numeri importanti – ha aggiunto Spingardi – e sono particolarmente orgoglioso dell’attività svolta in Lombardia. Abbiamo 81 società distribuite sul territorio regionale e quasi il 20 per cento di tutti gli arcieri italiani. Poter organizzare un numero così elevato di manifestazioni, con una qualità che molto spesso ci viene riconosciuta anche dalle federazioni internazionali quando siamo chiamati a ospitare appuntamenti di quel livello, è motivo di grande soddisfazione. Ringrazio gli Arcieri del Roccolo e soprattutto tutti i volontari impegnati: in questi giorni potremo vedere ancora una volta ciò che la Lombardia è capace di mettere in campo».
Proprio il volontariato rappresenta uno dei pilastri della macchina organizzativa. Il presidente del Comitato Organizzatore ha spiegato come la scelta sia stata quella di aprire la possibilità di collaborare ben oltre i confini della società ospitante. «Mi sono chiesto subito di quante persone avremmo avuto bisogno e abbiamo deciso di aprire a tutti la possibilità di partecipare come volontari, perché volevamo che questo Campionato diventasse anche un grande momento di condivisione. Gli Arcieri del Roccolo festeggiano trent’anni di attività federale ed è anche per questo che ho spinto per avere questo Campionato. Ho voluto convincere i nostri soci, che hanno accettato molto volentieri la sfida, perché trent’anni di attività meritavano in qualche modo di essere celebrati con un appuntamento così importante».
La risposta è andata oltre le aspettative: «Sono arrivate candidature di volontari da tutta Italia e questa è stata una cosa che mi ha piacevolmente sorpreso. Ci sono persone provenienti da diverse regioni e soci di altre società che si sono messi a disposizione. È un bellissimo segnale, perché lo sport deve essere prima di tutto un momento di condivisione e di gioia. Ringrazio il Comune per avere accolto questa sfida e FITARCO per averci riconosciuto la possibilità e la capacità di sostenere un evento di questo livello».
L’invito rivolto al pubblico è quello di raggiungere il Centro Sportivo Pertini e vedere da vicino un allestimento costruito attraverso mesi di lavoro. «Stiamo ultimando il campo di gara e invito tutti a venire a vederlo perché merita davvero. Per noi è ancora più bello poter contare su atleti di altissimo livello cresciuti nella nostra realtà e avere finalmente la possibilità di farli gareggiare in casa. L’impegno c’è stato e siamo convinti di farcela».
A chiudere gli interventi istituzionali è stata la consigliera federale FITARCO Maria Angela Casartelli, che ha sottolineato la centralità della Lombardia nel movimento nazionale. «Sono tanti anni che vivo la FITARCO e ogni anno c’è sempre qualcosa di bello e qualcosa di nuovo da sperimentare. La Lombardia lavora da sempre molto bene in questo settore, raggiunge risultati eccellenti e rappresenta una porzione davvero molto importante dell’intero movimento arcieristico nazionale».
«Grazie agli Arcieri del Roccolo che hanno organizzato e continueranno in queste giornate a portare avanti questo Campionato Italiano – ha aggiunto Casartelli – che vedrà la presenza di tantissimi arcieri provenienti da tutta Italia. L’augurio è che tutti possano raggiungere i risultati che desiderano, ma soprattutto che i partecipanti siano contenti e felici di praticare il nostro bellissimo sport. Auguro a tutti buone frecce e tante soddisfazioni. La cosa più bella sarà poter tornare a casa felici, sia per chi avrà gareggiato sia per chi avrà organizzato, con la consapevolezza di avere dato il proprio meglio».
La 64ª edizione dei Campionati Italiani Targa scatterà ufficialmente giovedì 3 settembre con le competizioni giovanili delle classi Ragazzi e Allievi nelle tre divisioni, Arco Nudo, Ricurvo e Compound, impegnate nell’assegnazione dei titoli italiani di classe individuali e mixed team. Al termine delle gare si svolgeranno le relative cerimonie di premiazione.
Venerdì 4 settembre saranno protagonisti gli specialisti dell’Arco Nudo e del Compound: in mattinata spazio alle gare di classe dell’Arco Nudo, mentre nel pomeriggio toccherà al Compound, anche in questo caso con le premiazioni al termine delle rispettive competizioni.
Sabato 5 settembre sarà la volta del Campionato di classe del Ricurvo, seguito dalla cerimonia di premiazione. Nel corso della giornata inizierà quindi la corsa verso i Tricolori assoluti con le eliminatorie delle competizioni a squadre, mixed team e individuali.
Il gran finale arriverà domenica 6 settembre. A partire dalle 9.20 si disputeranno i match che assegneranno i titoli italiani assoluti individuali, a squadre e mixed team: ad aprire il programma sarà l’Arco Nudo, seguito dal Compound e, infine, dal Ricurvo. Le finali e le premiazioni accompagneranno la manifestazione fino alla cerimonia conclusiva, prevista indicativamente intorno alle 18.
A Canegrate arriveranno anche molti dei protagonisti chiamati a difendere i titoli conquistati nel 2025 a Rovereto. Nel Ricurvo i campioni assoluti in carica sono Emiliano Rampon e Loredana Spera, quest’ultima vincitrice del Tricolore per la terza volta. Nel Compound difenderanno il titolo Lorenzo Gubbini e Paola Natale, entrambi saliti per la prima volta sul gradino più alto del podio assoluto nella passata edizione, mentre nell’Arco Nudo i campioni uscenti sono Giuseppe Seimandi e Fabia Rovatti.
Tra le squadre, nel Ricurvo arrivano da campioni italiani gli Arcieri Voghera con Paoletta, Travisani e Nespoli nel maschile, gli Arcieri Iuvenilia con Andreoli, Degani e Marsili nel femminile e la Maremmana Arcieri con Landi e Bilisari nel mixed team. Nel Compound i titoli 2025 sono andati agli Arcieri Città di Terni con Gubbini, Dottori e Pagnoni nel maschile, agli Arcieri delle Alpi con Baron, Franchini e Di Nardo nel femminile e al Kappa Kosmos con Roner e Sut nel mixed team. Nell’Arco Nudo gli Arcieri delle Alpi hanno conquistato due Tricolori, nel maschile con Morra, Quagliotto e Seimandi e nel mixed team con Seimandi e Medico, mentre nel femminile si sono imposti gli Arcieri Bresciani con Bigogno, Rossini e Grezzani.
I Campionati di Canegrate non saranno però riservati soltanto agli agonisti. Il Comitato Organizzatore ha predisposto un’area “Try Archery”, aperta al pubblico, nella quale grandi e piccoli potranno provare gratuitamente a tirare le prime frecce, assistiti dai tecnici federali messi a disposizione dagli Arcieri del Roccolo e dal movimento FITARCO. Un modo per trasformare il grande appuntamento agonistico anche in un’occasione di promozione della disciplina e di avvicinamento di nuovi appassionati al tiro con l’arco.
Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla sostenibilità ambientale. Gli organizzatori hanno scelto infatti di realizzare un evento “plastic free”: durante le giornate di gara non saranno distribuite bottigliette d’acqua in plastica e saranno invece installati distributori ai quali atleti, tecnici e pubblico potranno riempire le proprie borracce. Al Centro Sportivo saranno comunque presenti un punto ristoro e un bar, dove sarà possibile acquistare acqua, bibite e altri prodotti.
Per chi non potrà essere a Canegrate, le frecce dei Campionati Italiani Targa potranno essere seguite anche a distanza: le gare saranno trasmesse in diretta streaming su YouArco, il canale YouTube ufficiale della FITARCO, mentre nei giorni successivi RAI Sport proporrà una sintesi dell’evento.
Quattro giornate che uniranno dunque sport di altissimo livello, volontariato, sostenibilità, promozione della pratica sportiva e valorizzazione del territorio, trasformando Canegrate e l’Alto Milanese nel punto di riferimento nazionale del tiro con l’arco e mettendo in palio le maglie tricolori più ambite della stagione.