
Come si fa a credere di aver trovato l’anima gemella sotto casa, se al mondo siamo otto miliardi? E quanto può essere responsabile Mina delle nostre relazioni sentimentali disastrose? Sono alcune delle domande, volutamente provocatorie e ironiche, dalle quali prende le mosse “Ti lascio perché mi fai salire il cortisolo”, lo spettacolo di e con Giulia Pont che domenica 20 settembre, alle 21, arriva all’Auditorium Comunale G. Carenzi di Pregnana Milanese per il Festival Donne In•canto.
Un monologo comico, con incursioni musicali e canzoni interpretate dal vivo, che usa l’ormone dello stress come chiave per raccontare le relazioni sentimentali contemporanee e, soprattutto, ciò che accade quando un amore finisce. Perché la separazione, nella prospettiva proposta dallo spettacolo, non rappresenta necessariamente una sconfitta: può trasformarsi nell’inizio di un percorso di scoperta della propria individualità, di emancipazione dai modelli imposti e di conquista di una nuova libertà.
Il titolo parte proprio dal cortisolo, conosciuto come “ormone dello stress”: se una relazione contribuisce a farlo salire, suggerisce ironicamente Giulia Pont, forse può essere una buona ragione per interrogarsi sulla felicità della coppia. Da qui prende forma un viaggio attraverso aspettative, stereotipi e contraddizioni dell’educazione sentimentale, fino ad arrivare a quello che lo spettacolo presenta come l’amore più difficile da costruire: quello per se stessi.
Sul palco prende vita una protagonista alle prese con una società nella quale la donna single viene ancora troppo spesso rappresentata come “mancante di un pezzo”. Intorno a lei ruotano personaggi e situazioni che esasperano, con la comicità, pregiudizi ancora riconoscibili: un padre patriarca, una madre sessantottina pentita, una zia specializzata in domande inopportune e una controversa psicoterapeuta che l’accompagna nel suo percorso. E poi c’è l’universo del dating, terreno avventuroso e talvolta insidioso, popolato da incontri improbabili e “casi umani”.
Tra stand-up comedy, ritratti di personaggi bizzarri e musica dal vivo, Giulia Pont affronta anche uno dei temi che ancora oggi faticano a trovare spazio nel racconto pubblico: il piacere femminile. Lo fa attraverso l’ironia, mettendo in discussione tabù e convenzioni e interrogandosi sulle conseguenze di un’educazione sentimentale che per molto tempo ha lasciato alle donne un ruolo marginale nella conoscenza e nell’affermazione dei propri desideri.
“Ti lascio perché mi fai salire il cortisolo” nasce come prosecuzione del precedente “Ti lascio perché ho finito l’ossitocina”, monologo che ha ottenuto il riconoscimento al Concorso Uno di Firenze nel 2012 e che nel 2013 è stato lo spettacolo più visto della prima edizione del Torino Fringe Festival, per poi essere rappresentato in numerosi teatri italiani e svizzeri. Il nuovo lavoro riprende il tema della fine dell’amore, spostando però l’attenzione su ciò che viene dopo: la possibilità di ricominciare e di costruire un’identità non necessariamente definita dalla coppia.
Lo spettacolo è scritto e interpretato da Giulia Pont, con regia e collaborazione drammaturgica di Carla Carucci e disegno luci di Serafino Sprovieri. Prodotto con il supporto del Teatro della Caduta e di Tangram Teatro, è stato semifinalista al Premio InBox 2024 e finalista al Faenza Cabaret 2025, dove ha ottenuto anche il Premio del pubblico.
La serata di Pregnana Milanese si inserisce nella diciassettesima edizione di Donne In•canto, il festival ideato e diretto da Giorgio Almasio e dedicato alla voce femminile nelle sue molteplici espressioni artistiche, dalla musica al teatro. In diciassette anni la manifestazione ha portato sul palco oltre 500 artisti in più di 300 serate, raggiungendo complessivamente oltre 50mila spettatori. La realizzazione esecutiva è affidata a Euro.Pa Service Srl, con il coordinamento dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Parabiago.
Main donor del Festival è la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che da anni accompagna Donne In•canto sostenendone il progetto culturale e l’impegno nella valorizzazione dei talenti, con una particolare attenzione alla voce e all’universo femminile. Fondazione Ticino Olona conferma il proprio ruolo di main partner, mentre Wiz Chemicals Srl è corporate sponsor e Settegiorni media partner. Alla rete di collaborazioni si aggiungono ONE TV NBC, Radio Punto, il Liceo Cavalleri e la Pro Loco Nerviano per due delle serate in programma. Ad affiancare la direzione del Festival sono Valentina Bosotti e Manuela Rastelli, mentre Beppe Fierro è il fotografo ufficiale della manifestazione fin dalla prima edizione.
Alla dimensione culturale Donne In•canto affianca inoltre un forte impegno solidale. Gli spettacoli sono infatti a ingresso con donazione e i fondi raccolti sostengono “La valigia di salvataggio”, progetto con il quale il Festival collabora da dieci anni, e La Banda Cooperativa Sociale per il progetto “appartamenti per l’autonomia”, rivolto a giovani donne neomaggiorenni del territorio impegnate nel delicato passaggio verso l’indipendenza. Nell’edizione 2025 a quest’ultimo progetto è stata destinata una prima donazione di 7.800 euro, mentre dal 2017 al 2025 Donne In•canto ha devoluto a “La valigia di salvataggio” oltre 60mila euro.
L’appuntamento con Giulia Pont è dunque per domenica 20 settembre alle 21 all’Auditorium Comunale G. Carenzi di Pregnana Milanese, in via Varese. L’ingresso è a offerta libera; chi desidera assicurarsi il posto attraverso la prenotazione deve sottoscrivere contestualmente un impegno di donazione. Le prenotazioni per lo spettacolo sono aperte sul sito del Festival.