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17/09/2026
Busto Garolfo, sport e comunità al centro del 6° Panathlon Day: con “Migliori Anni” l’attività fisica non ha età
Il Panathlon Club La Malpensa ha scelto Busto Garolfo per il tradizionale appuntamento dedicato ai valori dello sport. Al centro della serata il progetto rivolto agli over 60. Presente anche la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate con Daniela Cazzaniga: «Qui c’è il cuore delle nostre radici. I valori dello sport sono gli stessi in cui crediamo come banca del territorio»

Passione, amicizia ed etica, ma anche inclusione, salute, socialità e capacità di costruire comunità. Sono i valori che hanno fatto da filo conduttore al 6° Panathlon Day del Panathlon Club La Malpensa, ospitato martedì 15 settembre all’Arena del Parco “Falcone e Borsellino” di Busto Garolfo, con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Un incontro di cultura sportiva che ha avuto al centro la presentazione di “Migliori Anni”, il progetto che attraverso una rete di associazioni propone attività fisica e occasioni di socializzazione agli over 60. 

La serata si è aperta nel segno dei principi del Panathlon e della Carta del Panatleta, con il richiamo al motto Ludis Iungit e all'impegno a considerare lo sport non soltanto come pratica fisica, ma come elemento di cultura, educazione e crescita della persona. «Passione, amicizia, etica sono i principi e i valori che ogni anno riaffermiamo attraverso il Panathlon Day», è stato ricordato introducendo l'appuntamento. Un impegno che passa dalla promozione dell'etica sportiva e dall'educazione dei giovani fino alla volontà di essere «ambasciatori dello sport inteso come elemento di emancipazione dell'uomo».

Ad accogliere gli ospiti è stato il sindaco di Busto Garolfo Giovanni Rigiroli, che ha individuato tre parole chiave per raccontare il rapporto tra il Comune e lo sport: «Educazione, inclusione e welfare. L'educazione nello sport è fondamentale e deve essere trasmessa ai ragazzi e ai giovani. Ma anche le famiglie possono trovare nei valori che le associazioni sportive riescono a trasmettere un importante punto di riferimento». Centrale anche il tema dell'inclusione: «Lo sport permette di mettere in relazione persone con radici e culture diverse, ma anche persone di età differenti, che proprio attraverso l'attività sportiva trovano un modo per comunicare».

Da qui il legame con “Migliori Anni”, che il sindaco ha indicato come un esempio concreto di welfare attraverso lo sport: un progetto capace di offrire occasioni di movimento e socializzazione anche a chi non pratica più attività agonistica. Rigiroli ha ricordato inoltre gli investimenti realizzati sugli impianti e il ruolo delle numerose associazioni sportive che animano Busto Garolfo.

A entrare nel dettaglio del progetto è stato l'assessore allo Sport Stefano Carnevali, anche panatleta. «Busto Garolfo è un territorio che ha radici sportive incredibili. Abbiamo ereditato un patrimonio di impianti straordinario, non ultimo il velodromo, che rappresenta un unicum, e un patrimonio di associazioni estremamente attivo», ha spiegato. Un tessuto che negli anni è stato messo maggiormente in rete attraverso la Consulta dello Sport e una serie di iniziative condivise. «Migliori Anni è un po' la summa di tutti questi valori e di questo percorso».

L'idea, ha ricordato Carnevali, nasce anche dal confronto con un'esperienza sviluppata in Portogallo e portata sul territorio grazie alla collaborazione con APS Stare Bene Insieme. La scelta di Busto Garolfo è stata quella di coinvolgere direttamente le realtà sportive locali: «Abbiamo tante associazioni e abbiamo chiesto loro di pensare, all'interno del proprio sport, a un'attività che potesse essere rivolta agli over 60». Ne è nata un'offerta che spazia dal calcio camminato all'aikido, dalla ginnastica dolce allo yoga sulla sedia, dalla corsa alla bicicletta, con la possibilità, attraverso una sola iscrizione, di scegliere tra numerosi corsi e di frequentarne più di uno.

La la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, presente con Daniela Cazzaniga, responsabile dell’Area territoriale Alto Milanese,  ha portato i saluti del presidente Roberto Scazzosi e della direzione generale. Una presenza particolarmente significativa proprio a Busto Garolfo, dove la banca affonda le proprie radici e dove continua a sostenere iniziative sportive, culturali e sociali capaci di creare partecipazione e rafforzare i legami nella comunità.

«Per me è un piacere essere qui per la prima volta – ha detto Cazzaniga -. La nostra è una banca del territorio e qui, a Busto Garolfo, c’è il cuore delle nostre radici. Essere banca del territorio significa avere e credere in valori importanti per la comunità. I valori che lo sport porta con sé sono sicuramente gli stessi nei quali crediamo anche noi».

Cazzaniga ha quindi sottolineato la sintonia tra la missione della Bcc e l’attività del Panathlon Club La Malpensa: «Siamo spesso al fianco di iniziative importanti. Per una Bcc è naturale essere accanto a un’associazione che realizza sul territorio eventi capaci di sostenere e far crescere le relazioni e le associazioni e, quindi, di arricchire davvero il territorio. Il complimento va a voi ed è un orgoglio potervi essere a fianco».

La rete si è estesa anche ai medici di medicina generale del paese attraverso il “Passasport”, una scheda che accompagna il partecipante e viene aggiornata periodicamente per seguirne il percorso. «Lo scopo è mettere in movimento persone che magari, al termine dell'attività lavorativa, avrebbero rischiato di chiudersi in casa», ha sottolineato Carnevali. Il primo anno ha registrato circa 70 iscritti, ai quali si sono aggiunte una quarantina di persone durante l'estate, mentre è ormai pronta a partire la seconda edizione. Un'esperienza che rientra nel più ampio lavoro con cui Busto Garolfo ha presentato la propria candidatura a Comune Europeo dello Sport 2028.

Il valore sociale dello sport è stato ripreso anche da Stefano Bocelli di APS Stare Bene Insieme, che ha ricordato come l'associazione, nata nel 2020, raccolga in realtà un'esperienza nell'attività fisica adattata iniziata molti anni prima. «Ci siamo accorti che quello che pensavamo potesse essere semplicemente un modo per riempire un periodo dell'anno era diventato un motore di partecipazione e di salute. Le persone ci dicevano che facendo attività e aggregandosi stavano meglio e ritrovavano desiderio di vita».

“Migliori Anni”, quindi, non è solamente un calendario di corsi. «Componiamo una comunità di relazioni dove le persone diventano protagoniste di un percorso di vita», ha spiegato Bocelli. «Qualcuno viene a dirci: questa esperienza mi sta dando la compagnia che cercavo, un orecchio che mi ascolta oppure quell'energia che avevo perso». Un modello nel quale movimento, relazioni e partecipazione sociale finiscono così per rafforzarsi reciprocamente.

Il programma del Panathlon Day è proseguito alle 20 con il light dinner curato da “Fuori Legge” e, alle 21, con l'intervento di Gian Nicola Bisciotti, panatleta, già preparatore atletico dell'Inter e coordinatore del Dipartimento Performance del Paris Saint-Germain, chiamato a portare alla serata la propria esperienza maturata nello sport professionistico di alto livello. 

Anche il luogo scelto per la cena ha aggiunto un significato sociale all'appuntamento. Il chiosco del Parco “Falcone e Borsellino” è infatti affidato alla cooperativa sociale La Valle di Ezechiele, impegnata nel reinserimento lavorativo di persone provenienti da percorsi detentivi. Un ulteriore tassello di una serata nella quale lo sport è stato raccontato non soltanto attraverso il gesto atletico, ma come strumento capace di educare, includere, creare relazioni e tenere insieme una comunità.

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