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21/09/2026
TromBusto fa il pieno a Busto Garolfo: cento trombettisti, grandi solisti e una piazza gremita
«Questa idea è nata da una scommessa tra noi, la Pro Loco, Angelo Piccioli, Roberto Scazzosi e Gianluca Comazzi ...e da allora ne abbiamo fatta di strada», Angelo Zanzottera, il presidente della Pro Loco di Busto Garolfo

Suonare Morricone accanto a due fuoriclasse della tromba come Fabrizio Bosso e Marco Pierobon. Per un centinaio di musicisti, dai bambini alle prime esperienze fino ai professionisti arrivati anche da centinaia di chilometri di distanza, il sogno è diventato realtà a Busto Garolfo, dove la terza edizione di TromBusto ha trasformato per un intero fine settimana il piazzale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate in un grande punto d’incontro per il mondo degli ottoni.

Una terza edizione che ha superato le aspettative degli organizzatori, sia per la partecipazione dei trombettisti alle prove aperte sia per la risposta del pubblico ai due concerti gratuiti. L’iniziativa, organizzata dalla Pro Loco di Busto Garolfocon il supporto di Angelo Pinciroli, il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Busto Garolfo e il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di Ccr Insieme Ets, ha richiamato musicisti da numerose regioni italiane e anche dall’estero, confermandosi ormai un appuntamento capace di andare ben oltre i confini locali.

Il successo si è visto già sabato 19 settembre, nella serata che ha rappresentato la grande novità dell’edizione 2026. Sul palco allestito nel piazzale esterno della Bcc è salita la BigBand Borsound1919, diretta dal maestro Fabio Buonarota, protagonista del concerto dedicato allo swing e alle atmosfere delle grandi orchestre. Una serata che ha richiamato un pubblico numeroso e che si è arricchita anche di momenti nati spontaneamente, grazie alla presenza a Busto Garolfo di alcuni dei musicisti arrivati in vista del raduno della domenica.

Tra questi Francesco Marsigliese, arrivato da Roma, e Nicolas Gardel, trombettista jazz, compositore e arrangiatore francese giunto appositamente a Busto Garolfo per conoscere TromBusto. L’incontro tra musicisti si è trasformato subito in musica: alcuni degli ospiti sono stati invitati a salire sul palco e a unirsi alla formazione senza prove preparatorie, dando vita a esibizioni fuori programma che hanno rappresentato perfettamente lo spirito informale e partecipativo della manifestazione. Un assaggio di quello che sarebbe accaduto poche ore dopo con il grande raduno della domenica.

TromBusto, però, quest’anno ha voluto anche accompagnare musicisti, familiari e visitatori alla scoperta del territorio che ospita la manifestazione. Domenica mattina, mentre prendevano il via le prove dei trombettisti, è stata proposta una camminata nel Parco del Roccolo, guidata dalle Guardie Ecologiche Volontarie. Un percorso nel verde pensato in particolare per gli accompagnatori dei musicisti e per quanti desideravano conoscere più da vicino uno dei patrimoni ambientali di Busto Garolfo.

La passeggiata ha avuto anche un momento musicale: in località Quattro Bocche i partecipanti hanno potuto assistere a un piccolo concerto nel parco, unendo così la scoperta dell’ambiente allo spirito musicale che ha caratterizzato l’intero fine settimana. Un’iniziativa che ha allargato ulteriormente la formula di TromBusto, facendo dialogare musica, socialità e valorizzazione del territorio.

Il cuore della manifestazione è rimasto comunque il grande raduno dei trombettisti. A raccontarne meglio di tutti lo spirito è stato Fabrizio Bosso: «Radunare cento trombettisti e appassionati di musica del mio strumento in particolare è una festa».

Una festa nella quale le distanze tra grandi professionisti e semplici appassionati si sono accorciate fino quasi a scomparire, grazie alla formula delle prove aperte che ha permesso a musicisti con preparazioni ed età molto diverse di ritrovarsi fianco a fianco.

Lo stesso clima è stato sottolineato da Marco Pierobon: «Un sacco di energia, divertimento, scansonatura, nel senso che ovviamente non è un appuntamento istituzionale serioso, ma è proprio fatto e concepito così. E mi piace molto proprio il fatto del cameratismo, del lavorare insieme fra professionisti, giovani, adulti e amatori».

Ed è proprio questa mescolanza ad aver rappresentato uno degli elementi più riusciti di TromBusto 2026. Tra i partecipanti c’era chi ha debuttato con la tromba a soli sette anni, chi è arrivato dalla Calabria, dal Lazio, dalla Toscana, dal Trentino e da altre zone d’Italia e chi ha affrontato il viaggio dalla Francia pur di essere presente. Un raduno cresciuto rapidamente rispetto alle prime edizioni e nato, come ricorda Angelo Pinciroli, quasi come una scommessa: «Questa idea è nata quasi per gioco e devo dire che è stata accolta benissimo. Tant’è vero che arriva gente da tutta Italia, dalla Calabria al Trentino».

Dalle 9 del mattino i musicisti si sono ritrovati per le prove dei brani preparati appositamente per consentire a tutti di partecipare. Gli arrangiamenti, affidati a Tiziano Codoro, hanno permesso di suddividere le parti secondo i differenti livelli di preparazione, dando così la possibilità di suonare insieme al bambino alle prime armi, all’amatore e al professionista. A dirigere il lavoro della grande formazione di trombe Francesco Marsigliese, primo luogotenente e responsabile della big band dell’Esercito Italiano.

Nel pomeriggio il piazzale della Bcc si è riempito nuovamente per il momento più atteso. Circa cento trombettisti hanno dato vita alla grande esibizione collettiva insieme a Fabrizio Bosso e Marco Pierobon, con la direzione di Francesco Marsigliese. Tra i momenti più suggestivi, l’esecuzione delle musiche di Ennio Morricone, con decine e decine di trombe che hanno suonato insieme trasformando quello che per molti partecipanti poteva sembrare un sogno in un’esperienza concreta.

Prima del concerto non è mancato il momento istituzionale. Sul palco è salito anche Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, che ha voluto essere presente alla terza edizione di TromBusto e portare il proprio saluto prima dell’inizio della musica. Una presenza significativa anche alla luce del patrocinio di Regione Lombardia alla manifestazione, nata a Busto Garolfo e cresciuta in appena tre edizioni fino a richiamare musicisti provenienti da numerose regioni italiane e dall’estero.

È intervenuto anche Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, realtà che ha creduto nel progetto fin dalla sua nascita e che ha sostenuto TromBusto insieme a Ccr Insieme Ets, fin dalla sua nascita. Oggi come allora, la Bcc di BustoGarolfo e Buguggiate ja messo  a disposizione il piazzale e l’auditorium della sede centrale di Busto Garolfo in via Manzoni per i concerti del sabato e della domenica e per le prove libere. La presenza sul palco di Scazzosi ha ribadito la vicinanza della banca a un’iniziativa capace di unire cultura, partecipazione e valorizzazione del territorio.

Il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate accompagna infatti TromBusto fin dalle prime edizioni. Gli stessi organizzatori hanno ricordato come la manifestazione abbia potuto muovere i primi passi grazie a chi decise di credere in una proposta che rappresentava ancora una scommessa: mettere insieme decine di trombettisti, consentire a professionisti e amatori di suonare fianco a fianco e costruire attorno allo strumento un momento di incontro aperto a tutta la comunità. «Questa idea è nata da una scommessa tra noi, la Pro Loco, Angelo Pinciroli, Roberto Scassosi e Gualuca Comazzi ...e da allora ne abbiamo fatta di strada», ha spiegato Angelo Zanzottera, il presidente della Pro Loco di Busto Garolfo. 

Terminati i saluti, la parola è tornata alla musica. La giornata è proseguita con la New Project Funk Orchestra e Marco Pierobon, con un programma capace di riportare il pubblico nelle atmosfere delle celebri sigle televisive degli anni Settanta e Ottanta. Il concerto ha riempito il piazzale e si è trasformato progressivamente in una grande festa della tromba.

Anche in questo caso non sono mancati i fuori programma diventati opportunità. Sul palco sono saliti altri musicisti presenti a TromBusto, dando vita a esibizioni nate praticamente sul momento. Tra i protagonisti anche Nicolas Gardel e Francesco Marsigliese, in un susseguirsi di incontri musicali che ha portato alcuni grandi interpreti a suonare insieme senza che tutto fosse stato programmato in anticipo. La voglia di continuare è stata tale che la musica è andata avanti fino al calare della sera.

«Quest’anno abbiamo raggiunto veramente vette incredibili», è il commento del presidente della Pro Loco di Busto Garolfo, Angelo Zanzottera, soddisfatto per una manifestazione che ha visto il pubblico riempire il piazzale sia sabato sia domenica. Una risposta che premia un evento nato tre anni fa quasi come una scommessa e diventato capace di richiamare musicisti da tutta Italia e dall’estero.

La terza edizione ha dimostrato quanto la scommessa iniziale sia cresciuta. Dal concerto della BigBand Borsound1919del sabato sera alla camminata e al piccolo concerto nel Parco del Roccolo, dalle prove aperte ai circa cento musicisti schierati insieme, fino alla presenza di Fabrizio Bosso, Marco Pierobon e Nicolas Gardel e al gran finale con la New Project Funk Orchestra, TromBusto ha vissuto due giorni nei quali la musica è diventata soprattutto condivisione.

E forse proprio l’immagine di un bambino di sette anni che può trovarsi a suonare nello stesso appuntamento di alcuni dei più importanti trombettisti della scena professionale restituisce meglio di ogni altra il senso della manifestazione: non soltanto un concerto, ma un luogo nel quale generazioni, livelli ed esperienze differenti possono incontrarsi attraverso lo stesso strumento. Quella che tre anni fa era nata «quasi per gioco» oggi richiama trombettisti da tutta Italia e dall’estero e consegna a Busto Garolfo un appuntamento sempre più riconoscibile nel panorama dedicato agli ottoni.

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