
Ieri il nostro presidente Roberto Scazzosi, il direttore generale Roberto Solbiati e il vice direttore generale Annibale Bernasconi, insieme al sindaco di Busto Garolfo Giovanni Rigiroli, ai rappresentanti della Pessina srl e ai tecnici impegnati nell’intervento, hanno effettuato un sopralluogo nel cantiere dell’ex Tessitura Pessina & Sala. I lavori procedono secondo il cronoprogramma e l’ultimazione è prevista entro la primavera del 2027.
«I lavori sono in linea con il cronoprogramma previsto – spiega il sindaco Giovanni Rigiroli –. Al termine della prima fase delle lavorazioni la struttura ha ormai preso forma, delineando i due piani all’interno dei quali si insedieranno le due attività che, in partenariato con il Comune di Busto Garolfo, si sono impegnate a dare vita a questo importante progetto di rigenerazione urbana e di rilancio economico collocato nel cuore della nostra Busto Garolfo». Il sindaco ha inoltre sottolineato il lavoro svolto dall’Ufficio tecnico comunale dell’Area Demanio, diretto dall’architetto Andrea Fogagnolo, dalla redazione del progetto che ha ottenuto il contributo regionale fino all’affidamento e alla gestione dei lavori.
Complessivamente saranno recuperati circa 1.500 metri quadrati. Al piano terra troveranno posto il ristorante, il bar e gli spazi commerciali della Pessina srl, oltre a un dehors esterno coperto lungo via Verdi. Il primo piano sarà invece gestito dalla nostra Bcc e ospiterà uffici, sale riunioni e uno spazio modulabile destinato a conferenze, convegni e incontri.
«Questo intervento ha un significato particolare per la nostra Bcc, perché ci permette di contribuire a restituire alla comunità un luogo che appartiene alla storia di Busto Garolfo e, nello stesso tempo, di costruirvi una parte del suo futuro – sottolinea il nostro presidente Roberto Scazzosi –. La Pessina & Sala ha rappresentato per decenni lavoro, impresa e sviluppo: vederla rinascere con nuove funzioni economiche, professionali e aperte alla comunità significa non disperdere quella storia, ma darle continuità. È anche questo il senso della nostra scelta: partecipare alla rigenerazione di un bene importante per il paese e creare spazi che possano generare nuove relazioni, occasioni di incontro e opportunità per le imprese e il territorio».
Per noi i nuovi spazi assumono un valore ancora maggiore nella fase di crescita che la banca sta vivendo. «Rispondono a esigenze molto concrete – aggiunge il nostro direttore generale Roberto Solbiati –. Abbiamo bisogno di nuovi ambienti per il lavoro, per le riunioni e per accogliere momenti di confronto anche con soggetti esterni, ma soprattutto abbiamo bisogno di continuare a investire nella formazione delle nostre persone. L’aula formazione avrà quindi un ruolo particolarmente importante: crescere significa aumentare dimensioni e competenze insieme, mettendo i colleghi nelle condizioni di aggiornarsi, confrontarsi e affrontare con strumenti adeguati le nuove esigenze della banca e dei nostri clienti. Allo stesso tempo, una parte degli spazi che gestiremo sarà messa a disposizione del sociale, come previsto dal progetto sostenuto da Regione Lombardia: è un aspetto pienamente coerente con la natura della nostra Bcc e con la volontà di fare di questo luogo uno spazio realmente aperto alla comunità».
Il recupero dell’ex Pessina & Sala nasce nell’ambito di AREST, l’Accordo di rilancio economico, sociale e territoriale di Regione Lombardia, e prevede un investimento complessivo di 2,5 milioni di euro: 1,25 milioni finanziati da Regione Lombardia, 600mila euro dal Comune di Busto Garolfo, 600mila dalla nostra Bcc e 50mila dalla Pessina srl. Una collaborazione tra pubblico e privato che permetterà di restituire una funzione economica e sociale a un’area rimasta a lungo dismessa.
Il progetto tiene insieme nuove funzioni e memoria. La Tessitura Pessina & Sala fu fondata nel 1901 da Luigi Pessina; lo stabilimento originario risale al 1910 e fu ampliato nel 1943. Dell’antico complesso restano una campata della facciata originaria, una porzione del fabbricato occidentale con il piccolo portico per il carico e scarico e la ciminiera. Elementi che vengono conservati e valorizzati nel nuovo progetto, nel quale la struttura industriale del primo Novecento dialoga con il nuovo volume superiore caratterizzato da ampie superfici vetrate.
Dove per decenni ci sono stati lavoro, impresa e sviluppo torneranno così a esserci attività economiche, lavoro, formazione, servizi e occasioni di incontro: un nuovo spazio nel cuore di Busto Garolfo che conserva la memoria di ciò che è stato per costruire nuove opportunità per il paese e la sua comunità.