
Uno Stradivari del 1730, la musica di Astor Piazzolla e una fabbrica trasformata, per una sera, in sala da concerto. Sabato 3 ottobre 2026, alle 21, nella sede di Comat Srl in viale Europa 91/93 a Ossona, torna l’appuntamento con “Uno Stradivari per la gente – Lettura e musica nelle fabbriche”,
Al centro della serata ci saranno “Le Quattro Stagioni Porteñe” di Astor Piazzolla, affidate al gruppo d’archi dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano (ACAM), con Mauro Ivano Benaglia al pianoforte e nel ruolo di concertmaster, e al violino solista Lorenzo Meraviglia, che suonerà il prezioso Omobono Stradivari del 1730. Non è casuale nemmeno la data scelta: il concerto si svolgerà alla vigilia della Giornata nazionale del Dono, rafforzando il significato sociale di un progetto nel quale pubblico e privato collaborano per una giornata di festa con forti obiettivi sociali e civili, riconducibili anche al tema della responsabilità sociale d'impresa.
Un programma che prosegue il percorso di “Uno Stradivari per la gente”, nato con l’obiettivo di portare la musica di alto livello fuori dai luoghi nei quali tradizionalmente viene proposta, avvicinandola alle comunità e al mondo del lavoro. La sede di Comat Srl diventerà così uno spazio culturale nel quale musica, poesia e divulgazione si alterneranno costruendo un racconto intorno alle composizioni di Piazzolla. Non in un teatro, dunque, ma nel cuore di una realtà produttiva. Comat è un'azienda attiva a livello internazionale nella filtrazione spinta dei lubrorefrigeranti utilizzati nelle lavorazioni meccaniche di precisione, finalizzata al loro riciclo, al miglioramento della qualità delle superfici lavorate, al recupero del materiale filtrato e alla diminuzione dei consumi di prodotto lubrorefrigerante “fresco”.
La scelta delle “Quattro Stagioni Porteñe” rappresenta la principale novità musicale dell’edizione. «Le precedenti iniziative hanno avuto un grandissimo successo e quest’anno proponiamo un concerto ancora più particolare», spiega Giorgio Colombo, poeta e patron di Comat. La serata non sarà costruita come una semplice successione di brani. Ad accompagnare il pubblico nel mondo musicale del compositore argentino sarà la voce narrante di Lucia Rebuzzini, profonda conoscitrice delle opere di Piazzolla. Prima dell’esecuzione di ciascuna stagione ne illustrerà brevemente il contenuto e il tema musicale portante; alcuni elementi dell’orchestra faranno quindi ascoltare il motivo isolatamente, prima che questo venga ripreso e sviluppato dall’intero ensemble. «In questo modo il pubblico potrà riconoscerlo quando verrà ripreso dagli orchestrali. È un modo per accompagnare l’ascolto e far conoscere meglio la costruzione musicale delle “Quattro Stagioni” di Piazzolla», spiega Colombo.
Alla musica si intreccerà la poesia. Luciano Mastellari, regista e attore, leggerà le poesie di Giorgio Colombo, con componimenti scelti in relazione ai diversi momenti del concerto. Ogni stagione sarà così accompagnata dalla parola, creando un dialogo tra musica e poesia.
Un significato particolare sarà riservato all’apertura della serata. L’appuntamento del 3 ottobre si colloca nell’anno dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi, avvenuta nel 1226. Il concerto sarà quindi preceduto da una poesia di Giorgio Colombo dedicata a Francesco d’Assisi, affidata ancora una volta alla voce di Luciano Mastellari. «Per questo il concerto partirà dalla figura di Francesco e da una poesia a lui dedicata, collegandosi anche al valore del dono che è alla base dello spirito dell’iniziativa», continua Colombo. Il dono rappresenta infatti uno dei fili conduttori dell'intero progetto. Tra gli obiettivi indicati dagli organizzatori ci sono il portare il bello della musica e della poesia in luoghi insoliti ma preziosi come le aziende e offrire a tante persone, che difficilmente avrebbero occasioni analoghe, la possibilità di avvicinarsi alle arti e ascoltare il suono unico di un violino Stradivari.
“Uno Stradivari per la gente” conferma così una formula nella quale il fascino di uno strumento straordinario come l’Omobono Stradivari del 1730, affidato alle mani di Lorenzo Meraviglia, incontra la volontà di rendere la musica accessibile a un pubblico ampio.
«Un progetto di questa portata può essere realizzato grazie alla presenza di sponsor qualificati e generosi – evidenzia Colombo –. Proprio il sostegno ricevuto ci permette di offrire alla comunità un appuntamento di questo livello. Voglio ringraziare tutti».
Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, spiega: «Portare la grande musica dentro un’azienda significa innanzitutto abbattere una barriera e creare un ponte tra mondi che solo apparentemente sono distanti. Un’impresa non è soltanto un luogo nel quale si produce e si lavora: è parte integrante della comunità, genera relazioni, opportunità e sviluppo e contribuisce alla vita del territorio nel quale è inserita. Come Bcc c’è un elemento che sentiamo particolarmente vicino: la capacità di fare rete. La presenza di imprese, amministrazioni comunali, Fondazione, associazioni e sostenitori dimostra quanto un territorio possa realizzare quando soggetti diversi scelgono di collaborare attorno a un progetto comune. È la stessa idea di comunità che appartiene alla storia e alla missione di una banca di credito cooperativo. Cultura, impresa e territorio fanno parte dello stesso ecosistema e possono rafforzarsi reciprocamente. La cultura produce conoscenza, sensibilità, capacità di guardare oltre; l’impresa crea lavoro e sviluppo; il territorio è il luogo nel quale questi valori si incontrano e diventano patrimonio della comunità».
L'iniziativa vuole inoltre dimostrare come l'unione fra partner diversi possa rappresentare un valore aggiunto, creare un momento autenticamente comunitario e ricordare che il fine ultimo di un'azienda non è solamente il profitto, richiamando in questo senso il pensiero dell'imprenditore Adriano Olivetti. Alla base c'è anche la convinzione che impegnarsi insieme rappresenti una delle strade più efficaci per affrontare i problemi della comunità e che il dono possieda una significativa forza civile e sociale. A questi obiettivi si aggiunge una finalità concreta di solidarietà: raccogliere fondi a favore della Fondazione Comunitaria del Ticino Olona, che saranno interamente destinati a finanziare progetti sociali a sostegno delle persone in difficoltà.
Un valore particolare assume anche la partecipazione dei quattro Comuni di Ossona, Inveruno, Casorezzo e San Giorgio su Legnano, una rete che quest’anno si amplia rispetto alla precedente edizione. Ossona è il Comune che ospita concretamente l’evento, nella sede della Comat, mentre Inveruno era già al fianco dell’iniziativa lo scorso anno. A questi si aggiungono nel 2026 Casorezzo e San Giorgio su Legnano, due luoghi che hanno per Giorgio Colombo anche un forte significato personale. «Ai due Comuni che avevano patrocinato l’iniziativa lo scorso anno se ne sono aggiunti altri due: Casorezzo, che è il mio paese di residenza, e San Giorgio su Legnano, che è il mio Comune di nascita», spiega Colombo. La presenza delle quattro amministrazioni assume così il valore di una rete territoriale che si allarga, unendo i luoghi nei quali il progetto viene realizzato a quelli che appartengono alla storia del suo promotore e rafforzando quella dimensione comunitaria che è alla base di “Uno Stradivari per la gente”.
La partecipazione delle quattro amministrazioni trova espressione anche nelle parole dei rispettivi sindaci. «A nome di Casorezzo – dice la sindaca Rosella Giola – ringraziamo gli organizzatori e Giorgio Colombo per l’iniziativa culturale che avvicina la musica alla gente. Siamo onorati di patrocinare iniziative di questo genere, la cultura come fonte di crescita e bene comune. La cultura è l’arma più forte che può cambiare le scelte di un paese».
«È con entusiasmo che abbiamo patrocinato un evento che coniuga cultura, impresa, bellezza e dono. Il sangiorgese Giorgio Colombo, titolare della Comat, azienda all'interno della quale si svolgerà l'evento, sarà doppiamente protagonista nella veste di padrone di casa e di autore delle poesie che verranno lette durante la serata. Cultura e bellezza come baluardo contro la follia e la barbarie che stanno schiacciando l'umanità, specialmente la parte più debole e indifesa rappresentata dai bambini», sottolinea il sindaco di San Giorgio su Legnano, Claudio Ruggeri.
La sindaca di Inveruno, Nicoletta Saveri, già partner dell'iniziativa lo scorso anno, ricorda che «portare un capolavoro come lo Stradivari fuori dai luoghi tradizionali della cultura e farlo risuonare nel cuore produttivo del nostro territorio rappresenta un'occasione straordinaria di bellezza e condivisione». E conclude: «Questa iniziativa incarna la nostra visione di cultura diffusa e accessibile. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo evento».
Giovanni Venegoni, sindaco di Ossona, anch'egli partner del progetto fin dalla precedente edizione, sottolinea: «Quando Istituzioni, Imprese e Realtà del territorio scelgono di camminare insieme, si riesce a creare qualcosa che va oltre un semplice evento. Portare la musica e la poesia in un luogo di lavoro significa creare un’occasione d’incontro per tutta la comunità, trasformando cultura, bellezza e solidarietà in un patrimonio condiviso e, soprattutto, in un gesto concreto di attenzione verso chi ha più bisogno».
Giorgio Colombo, presidente di Comat, ringraziando i sindaci dei Comuni patrocinanti, completa idealmente le loro riflessioni con un verso tratto da una sua poesia: «…con l’impegno di lasciare ai nostri figli un bel pianeta».
La serata del 3 ottobre si inserisce nelle iniziative della Fondazione Comunitaria Ticino Olona, che nel 2026 celebra i propri vent’anni, e nei Community Days FCTO. L’obiettivo resta quello racchiuso nel titolo stesso del progetto: mettere uno Stradivari e la grande musica a disposizione della gente, costruendo attorno al concerto un’esperienza capace di unire ascolto, conoscenza e condivisione. La formula riparte dal risultato ottenuto nel 2025. Lo scorso anno, negli stessi spazi produttivi di Comat, “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi avevano incantato più di 600 cittadini della Comunità del Ticino Olona. Grazie al contributo delle aziende che avevano sostenuto il progetto, il pubblico aveva avuto gratuitamente l'opportunità di ascoltare dal vivo il suono di uno Stradivari e il ricavato netto dell'iniziativa era stato destinato alle attività sociali della Fondazione Comunitaria del Ticino Olona.
“Uno Stradivari per la gente – Le Quattro Stagioni Porteñe di Astor Piazzolla” è in programma sabato 3 ottobre alle 21, con ingresso dalle 20.30, presso Comat Srl, viale Europa 91/93 a Ossona. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria su eventbrite.