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21/10/2026
Capolago, l’ex scuola Baracca rinasce come Casa delle associazioni. La musica diventa strumento di inclusione grazie al crowdfunding della Bcc
Inaugurato a Varese il nuovo spazio dedicato alla comunità, frutto della collaborazione tra Comune e associazioni. Tra i progetti quello della Banda Giuseppe Verdi di Capolago, che grazie alla raccolta fondi su Ginger e al sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate realizzerà un’aula per la musica, la didattica e la musicoterapia. Il sindaco Galimberti: «Un esempio concreto di coprogettazione pienamente riuscito».

Dove un tempo risuonavano le voci degli alunni, presto si sentiranno le note degli strumenti musicali, le attività dei volontari e le iniziative delle associazioni. A Capolago, quartiere di Varese, l’ex scuola Baracca di via del Gaggio 9 torna a vivere con una nuova identità: quella di Casa delle associazioni, un luogo aperto alla città nel quale cultura, solidarietà, educazione e partecipazione potranno incontrarsi. Un progetto che ha trovato nella collaborazione tra amministrazione comunale, realtà associative e cittadini la forza per trasformare un edificio scolastico chiuso a causa della denatalità in una nuova opportunità per il territorio.

L'inaugurazione di sabato 17 ottobre ha rappresentato il momento culminante di un percorso durato circa due anni, fatto di incontri, progettazione, lavori e soprattutto di impegno volontario. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Varese Davide Galimberti, la Giunta, i rappresentanti delle associazioni e numerosi cittadini. La Banda Giuseppe Verdi di Capolago ha accompagnato il momento ufficiale con l'inno nazionale, mentre il Gruppo Folkloristico Bosino ha portato i canti e le tradizioni del territorio. Un'inaugurazione dal forte valore simbolico, durante la quale le associazioni e il sindaco hanno composto insieme un puzzle, ciascuno aggiungendo il proprio pezzo: l'immagine concreta di un progetto che ha potuto prendere forma soltanto grazie al contributo di tutti.

«Un esempio concreto di coprogettazione pienamente riuscito grazie all'iniziativa e alla sinergia tra l'amministrazione comunale e le diverse associazioni», ha sottolineato il sindaco Davide Galimberti, evidenziando il significato di un intervento che va oltre il semplice recupero edilizio. «Questa ex scuola, che purtroppo per ragioni legate alla denatalità poco più di due anni fa è stata chiusa, oggi dà vita alla casa delle diverse associazioni della città, che insieme hanno dato vita a un progetto unitario. Un luogo da vivere da parte dei componenti delle associazioni, ma soprattutto un luogo di ritrovo e di condivisione che la città riscopre e rigenera grazie a questa coprogettazione».

La nuova Casa delle associazioni ospiterà la Banda Musicale Giuseppe Verdi di Capolago, Feel the Gap, In Ludo Veritas, Aido, il Gruppo Folkloristico Bosino e la Cooperativa di Capolago. Realtà differenti per storia e attività, ma unite dall'obiettivo di restituire al quartiere un punto di riferimento capace di coinvolgere persone di tutte le età. L'intervento complessivo sull'ex edificio scolastico, tra lavori e adeguamenti, ha comportato un investimento nell'ordine dei due milioni di euro, mentre le associazioni hanno contribuito anche alla progettazione e all'allestimento degli spazi destinati alle proprie iniziative.

Tra le esperienze che meglio raccontano lo spirito della nuova Baracca c'è quella della Banda Musicale Giuseppe Verdi di Capolago, protagonista di un progetto che unisce musica, educazione e inclusione sociale. Si chiama “La musica che include” ed è l'iniziativa di crowdfunding promossa sulla piattaforma Ginger con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, per trasformare alcune aule dell'ex scuola in spazi attrezzati per l'insegnamento musicale, le prove e la musicoterapia.

La raccolta fondi, conclusa il 1° ottobre, aveva un obiettivo di 4mila euro per la riqualificazione della prima aula. Un traguardo costruito attraverso un meccanismo di collaborazione che mette al centro la partecipazione della comunità: ai cittadini è stato chiesto di contribuire al raggiungimento del 70% della somma necessaria, pari a 2.800 euro, mentre la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate si è impegnata a finanziare il restante 30%, corrispondente a 1.200 euro, una volta raggiunta la soglia prevista. La banca ha inoltre sostenuto i costi della piattaforma e della formazione necessaria per accompagnare l'associazione nel percorso di crowdfunding. L'iniziativa della Banda di Capolago rappresenta un esempio di come il crowdfunding possa diventare uno strumento di sviluppo sociale, soprattutto quando incontra il sostegno di un istituto di credito cooperativo radicato nel territorio. Il contributo della Bcc non sostituisce quello dei cittadini, ma lo valorizza e lo completa, facendo della raccolta fondi un'occasione per rafforzare il senso di appartenenza e la responsabilità collettiva.

Il progetto musicale prevede inizialmente la sistemazione di una delle tre aule individuate all'interno della struttura. Dei 4mila euro necessari, 500 saranno destinati alla controsoffittatura e all'isolamento termico, 2.500 all'insonorizzazione delle pareti e i restanti mille euro all'acquisto di strumenti e arredi, tra cui una tastiera, una chitarra acustica, piccoli amplificatori e strumenti ritmici Orff, utilizzabili anche nei percorsi di musicoterapia.

L'ambizione è quella di andare oltre la prima aula, procedendo gradualmente alla riqualificazione degli altri due locali disponibili, compatibilmente con le risorse che potranno essere raccolte. Una prospettiva che consentirebbe di ampliare le attività, offrendo spazi anche ai giovani musicisti e alle piccole formazioni del territorio che spesso faticano a trovare ambienti adeguati per studiare e provare.

Per la Banda di Capolago, l'inaugurazione della nuova Casa delle associazioni ha avuto anche un significato profondamente umano. «È stata un'emozione sia per il percorso, ma soprattutto per vedere, guardando in faccia le persone che hanno condiviso questo viaggio fatto insieme, l'emozione e il tempo dedicato. Quello che ci hanno dato è veramente qualcosa di bello», è stato ricordato durante la giornata inaugurale. «Anche se oggi è l'inaugurazione e il cammino sarà sicuramente lungo, è il risultato di un percorso impegnativo, che alla fine ci ha dato grandissime soddisfazioni».

Parole che raccontano il valore di un'esperienza costruita non soltanto con risorse economiche, ma con tempo, competenze, disponibilità e relazioni. Proprio questa dimensione collettiva è al centro del Progetto Baracca: un edificio che non deve diventare semplicemente la somma delle sedi di diverse associazioni, ma uno spazio condiviso capace di generare nuove collaborazioni. «Questo luogo non nasce per le associazioni, nasce per la comunità. Le associazioni ne saranno custodi, ma il suo valore si misurerà dalle persone che lo vivranno», ha ricordato Luca Pavarin della Banda di Capolago, tra i coordinatori del progetto, sottolineando che il taglio del nastro rappresenta soprattutto l'inizio di una nuova fase.

Anche per la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate il progetto della Banda assume un significato che supera il finanziamento della singola aula. «L'iniziativa della Banda Musicale G. Verdi di Capolago ha un valore particolare perché parte dalla musica per arrivare molto più lontano: significa offrire spazi ai giovani, creare nuove opportunità educative, collaborare con la scuola e aprire la strada a percorsi di musicoterapia rivolti anche alle persone più fragili», ha evidenziato Scazzosi. «Trasformare questi locali in luoghi aperti e accessibili significa investire nelle relazioni e nella qualità della vita di un territorio».

 La rinascita dell'ex scuola Baracca dimostra così come un edificio che ha perso la propria funzione originaria possa ritrovare un ruolo centrale nella vita di un quartiere. Dove il calo delle nascite aveva portato alla chiusura delle aule, oggi si costruiscono nuove occasioni di incontro tra generazioni. E dove un tempo si imparavano le prime nozioni sui banchi di scuola, domani si potrà continuare a imparare attraverso la musica, il volontariato, la cultura e la partecipazione.

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