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26/10/2026
Legnano, successo per la giornata di prevenzione oncologica di CCR Insieme ETS. Ceriotti: «La diagnosi precoce può fare la differenza. Ora più attenzione anche agli uomini»
Grande attenzione per l'iniziativa promossa dalla mutua di comunità dei soci della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, in collaborazione con la LILT di Legnano. Una giornata dedicata alla salute delle donne che ha rilanciato un messaggio fondamentale: la prevenzione oncologica deve diventare un'abitudine per tutti, senza distinzioni di genere.

Una giornata dedicata alla salute, alla consapevolezza e soprattutto alla prevenzione oncologica. L'iniziativa organizzata sabato 24 ottobre a Legnano da CCR Insieme ETS, la mutua di comunità dei soci della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, in collaborazione con la LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, delegazione di Legnano, si è conclusa con un bilancio positivo, confermando il valore di un progetto che mette al centro la salute delle persone e la possibilità di avvicinare i controlli medici alla comunità.

L'appuntamento, ospitato nell'ambulatorio della Croce Rossa Italiana di Legnano, in via Ragazzi del 1899, si è inserito nell'ambito della campagna “Ottobre non solo rosa”, offrendo alle iscritte di CCR Insieme ETS la possibilità di effettuare gratuitamente una visita senologica. Un'iniziativa concreta, nata per ricordare che prendersi cura della propria salute non significa soltanto intervenire quando compare un problema, ma soprattutto imparare a riconoscere il valore dei controlli periodici e della diagnosi precoce.

Il successo della giornata va oltre il significato delle singole visite. A emergere è soprattutto l'importanza di creare occasioni nelle quali la prevenzione diventi accessibile, vicina alle persone e parte integrante della vita quotidiana. Perché troppo spesso, tra lavoro, famiglia e impegni, i controlli sanitari vengono rimandati, soprattutto quando non si avvertono sintomi. Eppure, proprio in assenza di disturbi, i programmi di screening e gli accertamenti raccomandati possono svolgere un ruolo decisivo nell'individuare precocemente eventuali patologie.

«Voglio ricordare a tutti quanto sia importante la prevenzione. Prima si scoprono i problemi, più facile è intervenire. Per questo queste giornate sono così importanti», sottolinea Maria Carla Ceriotti, presidente di CCR Insieme ETS, commentando l'esito dell'iniziativa.

Parole che racchiudono il significato più profondo dell'appuntamento legnanese. La diagnosi precoce, infatti, rappresenta uno degli strumenti fondamentali nella lotta contro i tumori: individuare una malattia nelle sue fasi iniziali può aumentare le possibilità di trattamento efficace, consentire interventi meno invasivi e migliorare la qualità della vita dei pazienti. È un messaggio che riguarda non soltanto le donne, ma l'intera popolazione.

Proprio durante la giornata, anche nei momenti di pausa tra una visita e l'altra, il confronto con i professionisti sanitari ha fatto emergere una riflessione importante: la necessità di dedicare maggiore attenzione anche alla prevenzione oncologica maschile, con particolare riferimento alla salute della prostata.

«La dottoressa che era con noi, ha lanciato un invito a insistere anche sulla prevenzione per gli uomini, soprattutto per quanto riguarda la prostata», racconta Ceriotti. «Si parla molto, giustamente, della prevenzione femminile, ma non dobbiamo dimenticare quella maschile. È un ambito sul quale bisogna puntare maggiormente».

Un'osservazione che amplia il significato della campagna “Ottobre non solo rosa”. Se ottobre è tradizionalmente associato alla sensibilizzazione sul tumore al seno, il messaggio che arriva da Legnano è che la cultura della prevenzione non può e non deve fermarsi a una sola patologia o a un solo genere.

Il tumore della prostata è tra le neoplasie più frequenti nella popolazione maschile e richiede un'adeguata attenzione alla salute, attraverso l'informazione e il confronto con il medico sui controlli eventualmente indicati in base all'età, alla familiarità e ai fattori di rischio individuali. A differenza del tumore al seno, per il quale esistono programmi organizzati di screening mammografico, non è previsto un programma di screening universale per il tumore della prostata. Questo non significa, tuttavia, che il problema debba essere trascurato: significa piuttosto che occorre promuovere una maggiore consapevolezza e percorsi di valutazione personalizzati, evitando sia la sottovalutazione dei rischi sia il ricorso indiscriminato agli esami.

È proprio questa la prospettiva che CCR Insieme ETS intende valorizzare: fare della prevenzione un impegno continuativo, capace di coinvolgere donne e uomini, giovani e anziani, attraverso iniziative mirate e una crescente collaborazione con le realtà sanitarie del territorio.

La giornata di Legnano dimostra inoltre quanto sia importante il ruolo delle associazioni, del volontariato e delle istituzioni locali nella promozione della salute. La collaborazione con la LILT e la disponibilità degli spazi della Croce Rossa hanno permesso di trasformare un messaggio di sensibilizzazione in un servizio concreto, offrendo alle partecipanti non soltanto una visita, ma anche un'occasione di dialogo con i professionisti sanitari.

La visita senologica, pur non sostituendo la mammografia e gli altri accertamenti previsti dai programmi di screening, costituisce infatti un momento prezioso per affrontare dubbi, ricevere indicazioni e acquisire maggiore consapevolezza del proprio stato di salute. Anche questo aspetto contribuisce a rendere importanti iniziative come quella promossa da CCR Insieme ETS: aiutare le persone a superare timori, esitazioni e quella tendenza a rimandare i controlli che può rappresentare un ostacolo alla diagnosi precoce.

Dietro l'organizzazione dell'appuntamento c'è anche una precisa visione della mutualità, sostenuta dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che attraverso CCR Insieme ETS promuove opportunità dedicate alla salute, al benessere e alla qualità della vita dei propri soci e delle loro famiglie.

«La vicinanza alle persone può esprimersi anche attraverso piccoli ma significativi interventi di welfare di comunità», aveva sottolineato Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, presentando l'iniziativa. Una convinzione che trova nella giornata di prevenzione oncologica una delle sue espressioni più concrete.

Il credito cooperativo, infatti, non esaurisce la propria funzione nell'attività bancaria, ma si caratterizza anche per l'attenzione alle esigenze del territorio. Attraverso la mutua di comunità, questo principio si traduce in servizi e iniziative capaci di incidere positivamente sulla quotidianità delle persone, rafforzando il legame tra la banca, i soci e la comunità locale.

Il risultato positivo della giornata rappresenta dunque anche una conferma dell'importanza di investire nel welfare di prossimità. Rendere disponibili opportunità di prevenzione significa contribuire a costruire una comunità più informata, consapevole e attenta alla propria salute.

Ma il messaggio più significativo che arriva da Legnano riguarda soprattutto il futuro. La prevenzione oncologica non può essere limitata a una ricorrenza annuale o a una singola campagna di sensibilizzazione. Deve diventare una responsabilità condivisa e un'abitudine costante, sostenuta dall'informazione corretta, dall'accesso ai servizi sanitari e dalla collaborazione tra associazioni, professionisti e cittadini.

L'invito dei medici, ribadito da Maria Carla Ceriotti, a non dimenticare la prevenzione maschile indica anche la necessità di allargare progressivamente lo sguardo, affinché l'attenzione alla salute possa coinvolgere un numero sempre maggiore di persone.

«Prima si scoprono i problemi, più facile è intervenire», ribadisce la presidente di CCR Insieme ETS. Una frase semplice, ma capace di sintetizzare il valore di un'intera giornata. Perché il vero successo della prevenzione non si misura soltanto nel numero delle visite effettuate, ma anche nella capacità di convincere una persona a non rimandare più un controllo, a rivolgersi al proprio medico, a dedicare tempo alla propria salute. Ed è proprio da questa consapevolezza, rafforzata da iniziative come quella di Legnano, che può nascere una cultura della prevenzione sempre più diffusa e condivisa.

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