Quarto appuntamento della rassegna sostenuta dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate

Venerdì 20 giugno alle ore 21, le mura nobili e intrise di storia di Villa Borghi a Biandronno torneranno a farsi spazio di cultura viva con il concerto “Classical world songs and latin-jazz”, un nuovo appuntamento della rassegna Musica nelle Residenze Storiche, sostenuta dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e organizzata dal Circolo Culturale di Biandronno con il patrocinio del Comune.
Sul palco si esibiranno tre musicisti d’eccezione: Maurizio Di Fulvio alla chitarra, Simona Capozucco alla voce e Ivano Sabatini al contrabbasso. Un trio raffinato, capace di spaziare con eleganza tra la canzone colta, le suggestioni latinoamericane e le contaminazioni jazzistiche. Il repertorio include autori come Francesco Paolo Tosti, Sting, Eduardo Di Capua, Chick Corea, per un programma che fonde radici e innovazione, lirismo e ritmo, cultura europea e sensibilità globali.
Il concerto sarà ospitato in uno dei luoghi simbolo della storia industriale del Varesotto: Villa Borghi, splendida dimora edificata all’inizio dell’Ottocento su progetto dell’architetto Cesa Bianchi, appartenuta alla potente famiglia Borghi di Varano. Fu proprio questa casata imprenditoriale a dare impulso, a partire dal 1819, alla rivoluzione industriale del territorio, grazie all’opera di Pasquale Borghi e, più tardi, del nipote Luigi, innovatore e patriota. Dall’uso della forza idraulica del canale al vapore, dall’introduzione della tessitura meccanica all’illuminazione a gas per il lavoro notturno, i Borghi trasformarono un piccolo opificio in un cotonificio modello, contribuendo profondamente allo sviluppo economico, sociale e culturale di un’intera provincia. L’impresa, passata di generazione in generazione fino al 1913, rese Varano Borghi e i territori limitrofi poli produttivi all’avanguardia, con migliaia di operai impiegati negli stabilimenti, tra cui quello rilevato nel 1926 dalla società “Texiloses et Texiles”.
Villa Borghi, residenza signorile della famiglia, rappresenta ancora oggi un raro esempio di eleganza architettonica immersa nella storia. Situata su una collina con affaccio privilegiato sul lago di Varese, gode di una vista spettacolare fino al Monte Rosa e all’Isolino Virginia. A inizio Novecento la villa ospitò anche uno stabilimento termale, grazie alle intuizioni del dottor Ernesto Sidoli, che nei fanghi del vicino laghetto trovò un rimedio naturale per i reumatismi. Nonostante la breve attività, rimangono testimonianze affascinanti di quel periodo, come pubblicità in stile Liberty e racconti di una villeggiatura di lusso e salute.
Oggi proprietà comunale, Villa Borghi è stata restaurata con attenzione e cura, rivelando anche frammenti di affreschi in stile pompeiano, a conferma della sensibilità artistica della famiglia Borghi. Il grande parco e le ex scuderie — ora destinate ai matrimoni civili — completano il fascino di un complesso che ancora racconta una storia di impresa, ingegno e cultura.
Il concerto del 20 giugno si inserisce così in un contesto denso di significati: le note che risuoneranno tra le stanze e i giardini di Villa Borghi non solo offriranno emozioni musicali di altissimo livello, ma risveglieranno la memoria di un passato produttivo e virtuoso, ricordando quanto la cultura e il lavoro, insieme, abbiano costruito il volto del nostro territorio. Un messaggio che la rassegna “Musica nelle Residenze Storiche”, sostenuta con lungimiranza dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, contribuisce a mantenere vivo e attuale.