
«Un concerto che vi invito ad ascoltare non solo con le orecchie, ma anche con il cuore. Un viaggio che parla di fragilità, di forza e di quella bellezza che ci ricorda perché vale la pena prendersi cura di sé e degli altri», proprio come fanno i volontari della Lilt, così ha introdotto il concerto benefico di domenica 1marzo a Legnano, che ha anticipato le celebrazioni per la Giornata internazionale della donna con una serata intensa e coinvolgente. Un auspicio Silvana Gatti, a capo della delegazione LILT di Legnano, è stato lanciato dal palco nell’introduzione della serata: «Che questa serata possa essere un’occasione di riflessione ma anche di gioia e di bellezza. Apriamo quindi i nostri cuori all’ascolto e accogliamo con un grande applauso Marilena Anzini e Ciwicé».
L’iniziativa, inserita nel calendario di appuntamenti proposti dal Comune di Legnano per l’8 marzo, ha potuto contare sul sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di CCR Insieme Ets. L’ingresso libero fino a esaurimento posti, con la possibilità di lasciare un’offerta a favore delle attività della LILT, ha reso la serata non solo un momento culturale, ma anche un gesto concreto di solidarietà.
Ad aprire l’evento è stata Silvana Gatti, a capo della delegazione LILT di Legnano, che ha ricordato il lavoro quotidiano svolto sul territorio: «La delegazione di Legnano svolge quotidianamente un’attività preziosa. È una delegazione che collabora da oltre 40 anni con l’ospedale di Legnano, offrendo sostegno ai pazienti oncologici, assistenza nei reparti dell’ospedale, accoglienza al desk di ingresso e, ultimo ma non meno importante, l’accompagnamento degli ammalati alle terapie e poi il sostegno psicologico».
Un impegno che si fonda su una presenza costante e generosa: «Sono 40 i volontari che dedicano tempo e cuore a chi ne ha bisogno e io però direi che si meritano un bel applauso, perché questi cuori rappresentano l’amore, la dedizione che i nostri volontari impiegano ogni giorno. Insomma, i volontari sono davvero il cuore pulsante della nostra delegazione».
Un’immagine concreta di questo impegno è stata offerta anche simbolicamente: «All’uscita potete prendere questi cuori rossi, e c’è anche una frase scritta che a me piace molto: l’amore che costruisce il bene».
Silvana Gatti ha poi illustrato i progetti che arricchiscono l’attività della LILT, sottolineando l’importanza della prevenzione e delle campagne di sensibilizzazione, ma anche l’apertura, un anno fa, di “Spazio Parentesi”: «Conferma proprio l’attenzione che noi abbiamo verso le persone che vivono l’esperienza della malattia oncologica. In questo Spazio Parentesi continuiamo percorsi di benessere, calma e leggerezza».
Un luogo che è molto più di uno spazio fisico: «In che cosa consiste? In diverse attività, coccole estetiche, quindi dei momenti di benessere dati da mani esperte, poi abbiamo il Nordic Walking, il circolo dei lettori, l’uncinetto – lì sono tutti i bellissimi lavori che fanno queste donne, se volete li potete anche acquistare – e poi abbiamo anche la Tengola, che è un’altra terapia meditativa».
Tra i percorsi proposti anche “Mi prendo cura di me”: «Consiste in cinque sedute con uno psicologo, una nutrizionista e la ginnastica posturale. Insomma un bel percorso fatto proprio ad hoc per le persone. Quindi lo Spazio Parentesi non è un luogo fisico, è un luogo fatto di persone: quando ci siete voi c’è Spazio Parentesi».
Il sostegno dell’amministrazione comunale è stato ribadito dal vice sindaco Anna Pavan: «Un abbraccio, un saluto e un grazie a LILT e ai volontari del progetto. Non è un caso che proprio voi diate il via a quella serie di eventi che si susseguiranno per celebrare la giornata, anzi il mese, della donna».
Un riconoscimento al radicamento dell’associazione nella città: «Siete volontari radicatissimi nel tessuto della nostra città. Questa sera vediamo la musica, ma c’è per voi una fantasia, una creatività che non sono solo le attività che fate, ma sono anche attività che aiutano a riflettere le persone sulla malattia oncologica».
E ancora: «Questo vi aiuta a parlare di prevenzione, vi aiuta a parlare di socialità, di condivisione, di capacità di sostegno reciproco. Tutto questo per parlare con voi. Grazie davvero».
A fare gli onori di casa, il presidente della Famiglia Legnanese, Gianfranco Bononi, che ha espresso soddisfazione per aver ospitato l’iniziativa: «Noi della Famiglia Legnanese abbiamo l’onore di ospitarvi, per cui davvero siamo molto contenti di avere portato la vostra associazione all’interno della nostra casa».
Un plauso particolare alla presidente: «Devo fare un grosso applauso alla vostra presidente perché è un vulcano continuo. Grazie davvero per tutto quello che fate per l’associazione, a tutti i volontari, per la vostra attività davvero encomiabile, per chi ha bisogno del vostro sostegno. Grazie davvero per tutto l’onore».
Protagoniste sul palco la musica emozionale di Marilena Anzini e Ciwicé, capaci di trasformare l’evento in un vero viaggio interiore, tra fragilità e forza, consapevolezza e speranza.
E il pubblico ha risposto, lasciandosi trasportare da note capaci di toccare corde profonde, in una serata che ha saputo unire arte e solidarietà, emozione e impegno civile, confermando ancora una volta quanto la rete tra associazioni, istituzioni e realtà del territorio sia una ricchezza autentica per la comunità legnanese.